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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • In caso di caduta di un aeromobile nel perimetro aeroportuale, l'ENAC ordina al proprietario di rimuovere i relitti a proprie spese, fissando un termine.
  • Se il proprietario non adempie nel termine, l'ENAC rimuove e vende i relitti d'ufficio per conto dello Stato.
  • Se il ricavato della vendita non copre le spese, il proprietario deve corrispondere la differenza allo Stato.
  • Se il ricavato supera le spese, sulla differenza concorrono i creditori privilegiati e ipotecari sull'aeromobile.
  • Nei casi di urgenza, l'ENAC può procedere d'ufficio senza attendere la scadenza del termine.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 729 Codice della Navigazione — Rimozione di relitti

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Nel caso di caduta di un aeromobile entro il perimetro di un aeroporto della circoscrizione, il ENAC ordina al proprietario di provvedere a proprie spese alla rimozione dei relitti, fissando il termine per l'esecuzione. Se il proprietario non esegue l'ordine nel termine fissato, l'autorità provvede d'ufficio alla rimozione e alla vendita dei relitti per conto dello Stato. Se il ricavato della vendita non è sufficiente a coprire le spese, il proprieterio è tenuto a corrispondere allo Stato la differenza. Quando il ricavato della vendita dei relitti supera le spese, sulla differenza concorrono i creditori privilegiati e ipotecari sull'aeromobile. Nei casi di urgenza l'autorità può senz'altro provvedere d'ufficio per conto e a spese del proprietario.

Commento

Ratio e finalità della norma

L'articolo 729 del Codice della navigazione disciplina la rimozione dei relitti di aeromobili caduti all'interno del perimetro aeroportuale, risolvendo il conflitto tra l'interesse del proprietario dell'aeromobile (e dei suoi creditori) e l'interesse pubblico alla sicurezza e funzionalità dello scalo. La presenza di relitti nell'area aeroportuale rappresenta un rischio operativo immediato: può interferire con la pista, compromettere la visibilità, ostacolare i movimenti degli altri aeromobili e costituire un pericolo per il personale a terra. Di qui la scelta di attribuire all'ENAC un potere ordinatorio con carattere sostitutivo in caso di inadempienza del proprietario.

La norma si inserisce nel quadro generale delle attribuzioni dell'ENAC in materia di polizia e vigilanza aeroportuale (artt. 718 e seguenti) e va coordinata con le disposizioni sulla derelizione e sull'abbandono dei beni aeronautici.

Struttura del procedimento: ordine, termine e inadempienza

Il meccanismo previsto dalla norma si articola in più fasi. Nella prima fase, l'ENAC adotta un ordine al proprietario di provvedere a proprie spese alla rimozione dei relitti, fissando un termine congruo per l'esecuzione. L'ordine è un atto amministrativo vincolante, impugnabile davanti al TAR per vizi di legittimità, ma la cui esecuzione non può essere sospesa senza un'espressa pronuncia cautelare del giudice amministrativo, data l'urgenza insita nella situazione.

Il destinatario dell'ordine è il proprietario dell'aeromobile, identificato attraverso il Registro aeronautico nazionale tenuto dall'ENAC. La responsabilità di rimozione grava sul proprietario anche se questi non sia responsabile dell'incidente: si tratta di un'obbligazione di carattere reale (propter rem), collegata alla titolarità del diritto sul bene e non alla colpa nella causazione del sinistro.

In caso di inadempienza nel termine, si apre la fase sostitutiva: l'ENAC provvede d'ufficio alla rimozione e successivamente alla vendita dei relitti per conto dello Stato. La vendita avviene secondo le procedure previste dal regolamento e consente di recuperare almeno parzialmente i costi dell'operazione di rimozione.

Regolamento del ricavato della vendita

Il legislatore ha previsto tre possibili esiti della vendita coattiva dei relitti.

Primo: il ricavato è insufficiente a coprire le spese di rimozione e vendita. In questo caso il proprietario è tenuto a corrispondere allo Stato la differenza: si genera un credito dello Stato nei confronti del proprietario, esigibile con i normali strumenti del diritto amministrativo (ingiunzione ex art. 730 c. nav., esecuzione forzata).

Secondo: il ricavato supera le spese. Sulla differenza positiva concorrono i creditori privilegiati e ipotecari sull'aeromobile. La norma tutela così i titolari di ipoteche aeronautiche (istituite ai sensi degli artt. 1027 e seguenti c. nav.) e i titolari di privilegi sull'aeromobile (per crediti di costruzione, riparazione, forniture). Il meccanismo riprende la logica della distribuzione del ricavato della vendita forzata mobiliare, adattandola alle specificità del bene aeronautico.

Terzo caso implicito: il ricavato copre esattamente le spese. L'eventuale eccedenza nulla azzerarebbe ogni distribuzione tra i creditori.

Il potere d'ufficio in caso di urgenza

L'ultimo comma prevede che nei casi di urgenza l'ENAC possa procedere d'ufficio immediatamente, senza attendere la scadenza del termine assegnato al proprietario. Questa clausola è fondamentale per garantire la reattività dell'ente in situazioni in cui la presenza dei relitti ponga un pericolo immediato per la sicurezza delle operazioni di volo o dell'intero scalo. L'urgenza è valutata discrezionalmente dall'ENAC, ma deve essere reale e documentata, anche ai fini della successiva quantificazione delle spese da rimborsare al proprietario.

Profili di diritto reale e coordinamento con i creditori

La norma presuppone che sui relitti dell'aeromobile possano insistere diritti reali di garanzia (ipoteche aeronautiche), che sopravvivono alla distruzione parziale del bene e si trasferiscono sul ricavato della vendita. Questo principio è coerente con l'art. 2742 c.c. in materia di estinzione del pegno e con la disciplina generale della surrogazione reale: il diritto del creditore ipotecario si trasferisce dal bene al corrispettivo ricavato dalla sua alienazione. L'art. 729 realizza dunque, in via speciale, una forma di distribuzione ordinata del ricavato della vendita coattiva di un bene aeronautico accidentato.

Casi pratici

Caso 1: Inadempienza del proprietario e rimozione d'ufficio da parte dell'ENAC

Tizio è proprietario di un aeromobile da turismo caduto all'interno del perimetro dell'aeroporto di Brescia. L'ENAC gli notifica l'ordine di rimozione dei relitti entro 30 giorni: Tizio, ritenendo il costo eccessivo, non vi provvede. Trascorso il termine, l'ENAC dispone la rimozione d'ufficio e la vendita dei relitti per conto dello Stato; il ricavato non è sufficiente a coprire le spese, e Tizio riceve un'ingiunzione ex art. 730 per la differenza.

Caso 2: Concorso dei creditori ipotecari sul ricavato eccedente

Caio è proprietario di un aeromobile gravato da ipoteca aeronautica a favore di una banca che aveva finanziato l'acquisto. A seguito della caduta dell'aeromobile nell'area aeroportuale e della mancata rimozione da parte di Caio, l'ENAC procede alla vendita dei relitti, ottenendo un ricavato superiore alle spese di rimozione: la banca creditrice ipotecaria ha diritto a concorrere sulla differenza, come previsto dall'art. 729, co. 4.

Caso 3: Rimozione urgente senza previa notifica al proprietario

Sempronio è proprietario di un aeromobile il cui carrello si è spezzato sulla pista principale di uno scalo internazionale, bloccando le operazioni di volo. L'ENAC, valutata l'urgenza della situazione che impedisce l'atterraggio di altri aeromobili, procede immediatamente d'ufficio alla rimozione dei relitti senza attendere la notifica dell'ordine a Sempronio: questi sarà tenuto al rimborso delle spese sostenute dallo Stato, salvo l'eventuale eccedenza da distribuire ai suoi creditori privilegiati.

Domande frequenti

Chi è obbligato a rimuovere i relitti di un aeromobile caduto in aeroporto?

Il proprietario dell'aeromobile è obbligato a rimuovere i relitti a proprie spese entro il termine fissato dall'ENAC con apposito ordine.

Cosa succede se il proprietario non rimuove i relitti nel termine?

L'ENAC provvede d'ufficio alla rimozione e alla vendita dei relitti per conto dello Stato; se il ricavato non copre le spese, il proprietario deve corrispondere la differenza.

I creditori ipotecari dell'aeromobile hanno qualche diritto sul ricavato della vendita dei relitti?

Sì. Se il ricavato della vendita supera le spese di rimozione, sulla differenza concorrono i creditori privilegiati e ipotecari sull'aeromobile, in analogia al principio della surrogazione reale.

L'ENAC può intervenire subito senza attendere la scadenza del termine?

Sì, nei casi di urgenza l'ENAC può procedere d'ufficio immediatamente, senza attendere la scadenza del termine assegnato al proprietario per provvedere autonomamente.

L'obbligo di rimozione grava sul proprietario anche se non ha causato l'incidente?

Sì. L'obbligo ha carattere reale (propter rem) ed è collegato alla titolarità del bene, non alla colpa nella causazione del sinistro.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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