Art. 67 L. 184/1983 – Abrogazioni codice civile e capo III
Testo vigente – Legge 4 maggio 1983, n. 184 (aggiornato da Normattiva)
Sono abrogati: il secondo e il terzo comma dell'articolo 293, il secondo e il terzo comma dell'articolo 296, gli articoli 301, 302, 303, 308 e 310 del codice civile. È abrogato altresì il capo III del titolo VIII del libro I del codice civile.
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In sintesi
L'articolo è una disposizione abrogativa di chiusura della riforma dell'adozione del 1983.
Abroga commi e articoli del codice civile sull'adozione (artt. 293, 296, 301, 302, 303, 308, 310).
Abroga l'intero capo III del titolo VIII del libro I del codice civile.
La sua funzione è eliminare la previgente disciplina codicistica sostituita dalla L. 184/1983.
Si tratta di norma a effetto esaurito: ha già prodotto l'abrogazione e non detta regole sostanziali nuove.
Indice dei contenuti
L'art. 67 della legge 4 maggio 1983, n. 184, recante la disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori, ha natura di disposizione abrogativa. Non detta una regola di comportamento né istituisce un istituto, ma provvede a rimuovere dall'ordinamento le norme del codice civile che la nuova legge ha inteso superare. La sua funzione è tecnica e di coordinamento: completare la riforma sostituendo la previgente disciplina codicistica con quella organica introdotta dalla legge speciale.
Il contenuto dell'abrogazione
La disposizione abroga il secondo e il terzo comma dell'articolo 293, il secondo e il terzo comma dell'articolo 296, nonché gli articoli 301, 302, 303, 308 e 310 del codice civile. Abroga inoltre l'intero capo III del titolo VIII del libro I del codice civile. Si tratta di disposizioni che, prima della riforma, regolavano profili dell'adozione poi assorbiti e ridisegnati dalla legge del 1983, la quale ha costruito un sistema autonomo imperniato sull'adozione dei minori in stato di abbandono e sull'affidamento.
La ratio della scelta abrogativa
La riforma del 1983 ha spostato il baricentro dell'adozione dal modello civilistico tradizionale, di matrice patrimoniale e successoria, a un modello centrato sull'interesse del minore e sul suo diritto a una famiglia. In questa prospettiva, le norme codicistiche superate andavano espressamente rimosse per evitare sovrapposizioni e antinomie con la nuova disciplina. L'abrogazione esplicita, anziché tacita, risponde a un'esigenza di certezza del diritto, rendendo chiaro quali disposizioni del codice civile non sono più in vigore.
Effetto esaurito e portata attuale
Trattandosi di norma abrogativa, l'art. 67 ha esaurito la propria funzione nel momento in cui ha prodotto l'effetto di eliminare le disposizioni indicate. Oggi essa rileva soprattutto in chiave ricostruttiva e storica, per comprendere il passaggio dal vecchio al nuovo regime dell'adozione. Le regole sostanziali sull'adozione e sull'affidamento sono contenute negli altri articoli della legge e nelle successive modifiche, mentre questa disposizione resta come traccia del coordinamento operato dal legislatore. Per l'interprete e per il pratico, essa conferma che i riferimenti ai vecchi articoli del codice civile abrogati non possono più fondare pretese o ricostruzioni: la disciplina applicabile è quella della legge speciale e delle norme codicistiche compatibili rimaste in vigore.
Casi pratici
Caso 1: richiamo a una norma abrogata
Tizio, studiando un vecchio atto, trova citato uno degli articoli del codice civile abrogati da questa disposizione. Verificando l'art. 67 della L. 184/1983, comprende che quella norma non è più in vigore e che la materia è oggi regolata dalla disciplina speciale sull'adozione, evitando così di fondare un ragionamento su una previsione superata.
Caso 2: ricostruzione storica della disciplina
Caio deve ricostruire l'evoluzione della normativa sull'adozione per una ricerca. L'art. 67 gli consente di individuare con precisione quali disposizioni codicistiche sono state eliminate nel 1983, segnando il confine tra il vecchio modello e il sistema introdotto dalla legge speciale.
Domande frequenti
Che tipo di norma è l'art. 67 della L. 184/1983?
È una disposizione abrogativa: non detta regole nuove ma elimina dall'ordinamento alcune norme del codice civile sull'adozione, completando la riforma del 1983.
Quali norme del codice civile vengono abrogate?
Vengono abrogati il secondo e terzo comma degli articoli 293 e 296, gli articoli 301, 302, 303, 308 e 310, oltre all'intero capo III del titolo VIII del libro I del codice civile.
Perché la legge ha abrogato quelle disposizioni?
Per coordinare l'ordinamento con la nuova disciplina dell'adozione, centrata sull'interesse del minore, evitando sovrapposizioni con il previgente modello civilistico di stampo successorio.
La norma produce ancora effetti oggi?
La sua funzione abrogativa si è esaurita con la rimozione delle disposizioni indicate. Oggi rileva soprattutto per ricostruire il passaggio dal vecchio al nuovo regime dell'adozione.
Posso ancora invocare gli articoli del codice civile abrogati?
No. Essendo abrogati, quegli articoli non sono più in vigore e non possono fondare pretese: si applica la disciplina della legge speciale sull'adozione e le norme compatibili rimaste.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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L'art. 67 della legge 4 maggio 1983, n. 184, recante la disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori, ha natura di disposizione abrogativa. Non detta una regola di comportamento né istituisce un istituto, ma provvede a rimuovere dall'ordinamento le norme del codice civile che la nuova legge ha inteso superare. La sua funzione è tecnica e di coordinamento: completare la riforma sostituendo la previgente disciplina codicistica con quella organica introdotta dalla legge speciale.
Il contenuto dell'abrogazione
La disposizione abroga il secondo e il terzo comma dell'articolo 293, il secondo e il terzo comma dell'articolo 296, nonché gli articoli 301, 302, 303, 308 e 310 del codice civile. Abroga inoltre l'intero capo III del titolo VIII del libro I del codice civile. Si tratta di disposizioni che, prima della riforma, regolavano profili dell'adozione poi assorbiti e ridisegnati dalla legge del 1983, la quale ha costruito un sistema autonomo imperniato sull'adozione dei minori in stato di abbandono e sull'affidamento.
La ratio della scelta abrogativa
La riforma del 1983 ha spostato il baricentro dell'adozione dal modello civilistico tradizionale, di matrice patrimoniale e successoria, a un modello centrato sull'interesse del minore e sul suo diritto a una famiglia. In questa prospettiva, le norme codicistiche superate andavano espressamente rimosse per evitare sovrapposizioni e antinomie con la nuova disciplina. L'abrogazione esplicita, anziché tacita, risponde a un'esigenza di certezza del diritto, rendendo chiaro quali disposizioni del codice civile non sono più in vigore.
Effetto esaurito e portata attuale
Trattandosi di norma abrogativa, l'art. 67 ha esaurito la propria funzione nel momento in cui ha prodotto l'effetto di eliminare le disposizioni indicate. Oggi essa rileva soprattutto in chiave ricostruttiva e storica, per comprendere il passaggio dal vecchio al nuovo regime dell'adozione. Le regole sostanziali sull'adozione e sull'affidamento sono contenute negli altri articoli della legge e nelle successive modifiche, mentre questa disposizione resta come traccia del coordinamento operato dal legislatore. Per l'interprete e per il pratico, essa conferma che i riferimenti ai vecchi articoli del codice civile abrogati non possono più fondare pretese o ricostruzioni: la disciplina applicabile è quella della legge speciale e delle norme codicistiche compatibili rimaste in vigore.
Casi pratici
Caso 1: richiamo a una norma abrogata
Tizio, studiando un vecchio atto, trova citato uno degli articoli del codice civile abrogati da questa disposizione. Verificando l'art. 67 della L. 184/1983, comprende che quella norma non è più in vigore e che la materia è oggi regolata dalla disciplina speciale sull'adozione, evitando così di fondare un ragionamento su una previsione superata.
Caso 2: ricostruzione storica della disciplina
Caio deve ricostruire l'evoluzione della normativa sull'adozione per una ricerca. L'art. 67 gli consente di individuare con precisione quali disposizioni codicistiche sono state eliminate nel 1983, segnando il confine tra il vecchio modello e il sistema introdotto dalla legge speciale.
Domande frequenti
Che tipo di norma è l'art. 67 della L. 184/1983?
È una disposizione abrogativa: non detta regole nuove ma elimina dall'ordinamento alcune norme del codice civile sull'adozione, completando la riforma del 1983.
Quali norme del codice civile vengono abrogate?
Vengono abrogati il secondo e terzo comma degli articoli 293 e 296, gli articoli 301, 302, 303, 308 e 310, oltre all'intero capo III del titolo VIII del libro I del codice civile.
Perché la legge ha abrogato quelle disposizioni?
Per coordinare l'ordinamento con la nuova disciplina dell'adozione, centrata sull'interesse del minore, evitando sovrapposizioni con il previgente modello civilistico di stampo successorio.
La norma produce ancora effetti oggi?
La sua funzione abrogativa si è esaurita con la rimozione delle disposizioni indicate. Oggi rileva soprattutto per ricostruire il passaggio dal vecchio al nuovo regime dell'adozione.
Posso ancora invocare gli articoli del codice civile abrogati?
No. Essendo abrogati, quegli articoli non sono più in vigore e non possono fondare pretese: si applica la disciplina della legge speciale sull'adozione e le norme compatibili rimaste.
Fonti consultate: 1 fonte verificata