Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 64 L. 184/1983 – Sostituzione dell’art. 312 c.c.: accertamenti del tribunale per adozione adulti

Testo vigente – Legge 4 maggio 1983, n. 184 (aggiornato da Normattiva)

L'articolo 312 del codice civile è sostituito dal seguente: "ART. 312. – Accertamenti del tribunale. – Il tribunale, assunte le opportune informazioni, verifica: 1) se tutte le condizioni della legge sono state adempiute; 2) se l'adozione conviene all'adottando".

In sintesi

  • L'art. 64 L. 184/1983 ha sostituito l'art. 312 del codice civile in tema di adozione di persone maggiori di eta.
  • Il tribunale, assunte le opportune informazioni, verifica le condizioni di legge dell'adozione.
  • Verifica inoltre se l'adozione conviene all'adottando.
  • L'art. 312 c.c. e collocato nella disciplina dell'adozione di maggiorenni, diversa da quella dei minori.
  • La norma assegna al giudice un controllo di merito e di legittimita sull'istanza di adozione.
Indice dei contenuti

L'art. 64 della legge 4 maggio 1983, n. 184 ha riscritto l'art. 312 del codice civile, dettando la disciplina degli accertamenti che il tribunale deve compiere nell'ambito del procedimento di adozione di persone maggiori di eta. La norma stabilisce che il tribunale, assunte le opportune informazioni, verifica due ordini di profili: se tutte le condizioni della legge sono state adempiute e se l'adozione conviene all'adottando. Con questa formulazione, frutto della riforma del 1983, il legislatore ha definito il contenuto del controllo giudiziale sull'istanza di adozione del maggiorenne.

La collocazione: adozione di persone maggiori di eta

L'art. 312 c.c., nel testo sostituito dall'art. 64 L. 184/1983, si colloca nella disciplina dell'adozione di persone maggiori di eta, istituto profondamente diverso dall'adozione dei minori. Mentre l'adozione del minore e finalizzata a garantire al bambino privo di un ambiente familiare idoneo una famiglia che ne assicuri la crescita, l'adozione del maggiorenne risponde a finalita differenti, tradizionalmente legate alla trasmissione del nome e del patrimonio e al consolidamento di un rapporto affettivo gia esistente. La riforma del 1983, che ha riorganizzato l'intera materia dell'adozione, ha aggiornato anche la disciplina degli accertamenti relativi all'adozione dei maggiorenni.

Il primo accertamento: il rispetto delle condizioni di legge

Il primo profilo che il tribunale deve verificare riguarda l'adempimento di tutte le condizioni stabilite dalla legge. L'adozione di maggiorenni e infatti subordinata a una serie di requisiti, relativi alle eta delle parti, alla differenza di eta tra adottante e adottando, all'assenza di discendenti dell'adottante secondo le previsioni di legge e al consenso dei soggetti interessati. Il controllo del tribunale ha qui natura di verifica di legittimita: il giudice accerta che i presupposti formali e sostanziali richiesti dall'ordinamento sussistano effettivamente, condizione indispensabile per la pronuncia di adozione.

Il secondo accertamento: la convenienza per l'adottando

Il secondo profilo introduce una valutazione di merito: il tribunale deve verificare se l'adozione conviene all'adottando. Questo criterio orienta il controllo giudiziale alla tutela dell'interesse della persona che viene adottata. La nozione di convenienza non si esaurisce nel solo profilo patrimoniale, ma abbraccia la complessiva utilita dell'adozione per l'adottando, sul piano personale, affettivo e morale, oltre che economico. Il giudice e chiamato a un apprezzamento sostanziale, non meramente formale, che pone al centro l'interesse del soggetto adottato.

Le opportune informazioni

La norma prevede che gli accertamenti siano compiuti dopo aver assunto le opportune informazioni. Si tratta di un'attivita istruttoria che consente al tribunale di acquisire gli elementi necessari per valutare sia la sussistenza delle condizioni di legge sia la convenienza dell'adozione. La formula attribuisce al giudice una certa ampiezza nell'individuazione delle informazioni rilevanti, in funzione delle peculiarita del caso concreto, garantendo che la decisione sia fondata su una conoscenza adeguata della situazione.

La funzione di garanzia del controllo giudiziale

Il doppio livello di accertamento, di legittimita e di merito, configura l'intervento del tribunale come un controllo di garanzia. L'adozione del maggiorenne, pur fondandosi sull'incontro delle volonta delle parti, non e rimessa alla loro mera autonomia: e necessario il vaglio del giudice, che ne verifica la conformita alla legge e la rispondenza all'interesse dell'adottando. Cio impedisce un uso distorto dell'istituto e assicura che l'adozione realizzi effettivamente le finalita per cui e prevista. La disposizione va letta in connessione con le altre norme del codice civile sull'adozione di persone maggiori di eta, di cui rappresenta il momento di controllo giudiziale.

La distinzione rispetto all'adozione del minore

La diversa funzione dell'adozione di maggiorenni rispetto a quella dei minori spiega la specificita degli accertamenti previsti. Nell'adozione del minore il fulcro e l'interesse del bambino a crescere in una famiglia idonea, e il controllo giudiziale si concentra sull'idoneita degli adottanti e sullo stato di abbandono. Nell'adozione del maggiorenne, invece, l'adottando e una persona gia formata e capace, e la valutazione si sposta sul rispetto delle condizioni di legge e sulla convenienza dell'adozione per chi viene adottato. La riforma del 1983, riscrivendo l'art. 312, ha mantenuto questa distinzione di fondo, calibrando il controllo sulle finalita proprie dell'istituto dell'adozione dei maggiorenni.

La discrezionalita valutativa del tribunale

Il riferimento alle opportune informazioni e alla convenienza dell'adozione attribuisce al tribunale una discrezionalita valutativa significativa. Il giudice non si limita a un riscontro formale dei requisiti, ma compie un apprezzamento sostanziale dell'interesse dell'adottando, da condurre alla luce delle circostanze concrete. Questa discrezionalita, lungi dall'essere arbitrio, e funzionale a garantire che l'istituto realizzi le sue finalita e non venga piegato a scopi estranei o pregiudizievoli per l'adottando. Il controllo giudiziale opera cosi come filtro di garanzia, assicurando che dietro l'incontro delle volonta delle parti vi sia un'adozione effettivamente conforme alla legge e rispondente all'interesse del soggetto adottato.

Casi pratici

Caso 1: la verifica delle condizioni

Tizio, maggiorenne, intende essere adottato da Caio. Il tribunale, prima di pronunciarsi, verifica che sussistano tutte le condizioni di legge, tra cui i requisiti di eta e i consensi richiesti. Solo dopo questo accertamento di legittimita puo procedere oltre.

Caso 2: la valutazione di convenienza

Accertate le condizioni formali, il tribunale valuta se l'adozione conviene a Tizio, l'adottando. L'esame non si limita all'aspetto patrimoniale, ma considera l'utilita complessiva del nuovo rapporto sul piano personale e affettivo, ponendo al centro l'interesse dell'adottando.

Domande frequenti

Cosa ha fatto l'art. 64 L. 184/1983?

Ha sostituito l'art. 312 del codice civile, ridefinendo gli accertamenti che il tribunale deve compiere nel procedimento di adozione di persone maggiori di eta.

Quali verifiche compie il tribunale ai sensi dell'art. 312 c.c.?

Verifica se tutte le condizioni della legge sono state adempiute e se l'adozione conviene all'adottando, assunte le opportune informazioni.

La convenienza per l'adottando e solo patrimoniale?

No. La convenienza abbraccia l'utilita complessiva dell'adozione per l'adottando sul piano personale, affettivo e morale, oltre che economico.

L'adozione del maggiorenne e diversa da quella dei minori?

Si. L'adozione di persone maggiori di eta risponde a finalita proprie ed e disciplinata da regole distinte rispetto all'adozione dei minori.

Le parti possono adottare senza il controllo del giudice?

No. L'adozione richiede il vaglio del tribunale, che ne verifica la conformita alla legge e la rispondenza all'interesse dell'adottando.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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