← Torna a L. 689/1981 — Sanzioni amministrative
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • La sentenza o il decreto penale esecutivi sono trasmessi all'organo di polizia del comune di residenza e all'UEPE che prende in carico il condannato.
  • Sono trasmessi anche al pubblico ministero per gli adempimenti dell'articolo 70.
  • L'organo di polizia notifica al condannato e gli ingiunge di presentarsi immediatamente all'UEPE.
  • Per i detenuti, copia del provvedimento e comunicata al direttore dell'istituto, che informa anticipatamente dell'imminente scarcerazione.
  • L'UEPE riferisce periodicamente al giudice sulla condotta e sul percorso di reinserimento.

Testo dell'articoloVigente

Art. 63 L. 689/1981 — (Esecuzione del lavoro di pubblica utilità sostitutivo)

L. 24 novembre 1981, n. 689 — testo aggiornato

((La sentenza penale irrevocabile o il decreto penale esecutivo che applicano il lavoro di pubblica utilità sono immediatamente trasmessi per estratto a cura della cancelleria all'ufficio di pubblica sicurezza o, in mancanza di questo, al comando dell'Arma dei carabinieri competenti in relazione al comune in cui il condannato risiede, nonché all'ufficio di esecuzione penale esterna che deve prendere in carico il condannato. La sentenza penale irrevocabile o il decreto penale esecutivo sono altresì trasmessi al pubblico ministero per gli adempimenti di cui all'articolo

70. Appena ricevuto il provvedimento di cui al primo comma, l'organo di polizia ne consegna copia al condannato ingiungendogli di attenersi alle prescrizioni in esso contenute e di presentarsi immediatamente all'ufficio di esecuzione penale esterna. Qualora il condannato sia detenuto o internato, copia del provvedimento è comunicata altresì al direttore dell'istituto, il quale informa anticipatamente l'organo di polizia e l'ufficio di esecuzione penale esterna della dimissione del condannato. Immediatamente dopo la dimissione, il condannato si presenta all'ufficio di esecuzione penale esterna per l'esecuzione del lavoro di pubblica utilità. Con la sentenza o con il decreto penale, il giudice incarica l'ufficio di esecuzione penale esterna e gli organi di polizia indicati al primo comma di verificare l'effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. L'ufficio di esecuzione penale esterna riferisce periodicamente al giudice che ha applicato la pena sulla condotta del condannato e sul percorso di reinserimento sociale. Al termine del lavoro di pubblica utilità, l'ufficio di esecuzione penale esterna riferisce al giudice che, fuori dai casi previsti dall'articolo 66, dichiara eseguita la pena ed estinto ogni altro effetto penale, ad eccezione delle pene accessorie perpetue, e dispone la revoca della confisca nei casi di cui all'articolo 56-bis, quinto comma.))

Commento

L'articolo 63 disciplina l'avvio dell'esecuzione del lavoro di pubblica utilita sostitutivo. La procedura ha caratteristiche specifiche rispetto a semiliberta e detenzione domiciliare: non passa dal magistrato di sorveglianza ma direttamente dall'UEPE e dagli organi di polizia, perche il lavoro di pubblica utilita non implica restrizione della liberta personale e quindi non richiede un controllo giurisdizionale autonomo sulle modalita esecutive.

Trasmissione del provvedimento

La sentenza irrevocabile o il decreto penale esecutivo sono trasmessi per estratto a cura della cancelleria a tre destinatari: l'ufficio di pubblica sicurezza (o, in mancanza, i carabinieri) competente per il comune di residenza; l'UEPE; il pubblico ministero per gli adempimenti dell'articolo 70 (esecuzione di pene concorrenti).

Notifica al condannato

L'organo di polizia che riceve il provvedimento ne consegna copia al condannato, gli ingiunge di rispettare le prescrizioni e gli ordina di presentarsi immediatamente all'UEPE per l'avvio del programma. La tempestivita della presentazione e cruciale per rispettare la durata della pena.

Condannati detenuti

Se il condannato e detenuto o internato, copia del provvedimento e comunicata al direttore dell'istituto. Il direttore informa anticipatamente l'organo di polizia e l'UEPE della data di dimissione. Subito dopo l'uscita, il condannato si presenta all'UEPE per l'esecuzione del lavoro. La sequenza evita interruzioni tra la liberazione dal carcere e l'avvio del programma.

Verifiche e relazioni

Con la sentenza o il decreto, il giudice incarica l'UEPE e gli organi di polizia di verificare l'effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilita. L'UEPE riferisce periodicamente al giudice che ha applicato la pena sulla condotta del condannato e sul percorso di reinserimento sociale. Le relazioni periodiche permettono al giudice di intervenire in caso di violazioni o di valutare positivamente lo svolgimento.

Conclusione del programma

Al termine del lavoro, l'UEPE trasmette al giudice una relazione conclusiva. Se il programma e stato completato regolarmente, il giudice ne prende atto. Se ci sono state violazioni gravi, si attiva la procedura di revoca dell'articolo 66. Se il caso lo consente, possono operare i meccanismi di estinzione del reato previsti dall'articolo 56-bis per decreti penali e patteggiamenti.

Differenza di competenza rispetto alle altre pene sostitutive

A differenza di semiliberta e detenzione domiciliare sostitutive, l'esecuzione del lavoro di pubblica utilita non passa dal magistrato di sorveglianza ma e curata direttamente dal giudice che ha applicato la pena. La differenza si spiega con la natura del lavoro di pubblica utilita, che non implica restrizione della liberta personale e quindi non richiede un controllo giurisdizionale di sorveglianza autonomo. La competenza unitaria del giudice della cognizione anche in fase esecutiva garantisce coerenza tra l'applicazione e l'esecuzione del lavoro di pubblica utilita.

Domande frequenti

Chi controlla l'esecuzione del lavoro di pubblica utilita?

L'UEPE e gli organi di polizia indicati dal giudice. L'UEPE riferisce periodicamente al giudice che ha applicato la pena sulla condotta del condannato e sul percorso di reinserimento.

Cosa succede se il condannato non si presenta all'UEPE?

Si avvia la procedura di revoca ai sensi dell'articolo 66 e, in caso di assenza ingiustificata, puo configurarsi anche la responsabilita penale prevista dall'articolo 72 con conseguente conversione della pena.

Il giudice puo chiedere relazioni intermedie?

Si. Le relazioni dell'UEPE sono periodiche e il giudice puo richiederle ad hoc per valutare situazioni specifiche, modificare il programma in caso di nuove esigenze o per attivare la revoca in presenza di violazioni.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.