Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 62 T.U. Stupefacenti – Registro di entrata e uscita per gli enti o le imprese autorizzati all’impiego o al commercio di sostanze

D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 – Testo Unico in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope

stupefacenti o psicotrope e per le farmacie.

1. Il registro di cui all'articolo 60, comma 1, tenuto dagli enti e imprese autorizzati all'impiego ed al commercio di sostanze stupefacenti o psicotrope nonche' dei medicinali di cui alle tabelle previste dall'articolo 14 ed il registro delle farmacie per quanto concerne i medicinali di cui alla tabella dei medicinali, sezioni A, B e C, dell'articolo 14, sono chiusi al 31 dicembre di ogni anno. La chiusura si compie mediante scritturazione riassuntiva di tutti i dati comprovanti i totali delle qualita' e quantita' dei prodotti avuti in carico e delle quantita' e qualita' dei prodotti impiegati o commercializzati durante l'anno, con l'indicazione di ogni eventuale differenza o residuo. Torna al sommario

In sintesi

  • Il registro stupefacenti tenuto da imprese autorizzate all'impiego, al commercio e dalle farmacie per i medicinali di tabella A, B e C deve essere chiuso al 31 dicembre di ogni anno.
  • La chiusura si compie con una scritturazione riassuntiva che riepiloga i totali delle qualità e quantità dei prodotti avuti in carico e dei prodotti impiegati o commercializzati durante l'anno.
  • La scrittura di chiusura deve indicare eventuali differenze o residui, consentendo il controllo sulla corrispondenza tra entrate e uscite complessive dell'anno.
Indice dei contenuti

Ratio e funzione della norma

L'articolo 62 del D.P.R. 309/1990 introduce l'obbligo di chiusura annuale del registro di entrata e uscita di cui all'articolo 60, per una categoria specifica di operatori: gli enti e le imprese autorizzati all'impiego o al commercio di sostanze stupefacenti o psicotrope, nonché le farmacie per quanto riguarda i medicinali di tabella A, B e C. La norma non riguarda i fabbricanti (cui si applicano le regole più dettagliate dell'art. 61) né le strutture ospedaliere con registro di reparto, ma si concentra sugli operatori intermedi della filiera: grossisti, officine di impiego, farmacisti.

La chiusura annuale del registro risponde a una logica di rendiconto periodico: al termine di ogni anno solare, il soggetto obbligato deve fare il punto della situazione, confrontando tutto ciò che ha ricevuto in carico con tutto ciò che ha ceduto, impiegato o commercializzato. Questo bilancio annuale non è una formalità contabile, ma uno strumento di controllo sostanziale: eventuali differenze tra entrate e uscite - cioè residui non giustificati o, al contrario, uscite in eccesso rispetto alle entrate - segnalano potenziali irregolarità che meritano approfondimento.

La scritturazione riassuntiva

La chiusura si effettua mediante una scritturazione riassuntiva di tutti i dati che comprovano i totali delle qualità e quantità dei prodotti avuti in carico e delle quantità e qualità dei prodotti impiegati o commercializzati durante l'anno. La locuzione qualità e quantità richiama la necessità di disaggregare il bilancio per singola sostanza o medicinale e per il relativo quantitativo in unità di misura appropriate. Non è sufficiente indicare un totale generico: occorre indicare separatamente le singole sostanze con i rispettivi quantitativi.

La scritturazione riassuntiva deve indicare ogni eventuale differenza o residuo. I residui - cioè le giacenze che rimangono a fine anno - sono fisiologici nella gestione di un magazzino farmaceutico: ciò che conta è che siano contabilizzati e corrispondano alle giacenze fisiche effettive. Le differenze - cioè le discrepanze tra quanto dovrebbe risultare dalla contabilità e quanto effettivamente risulta - richiedono spiegazione e giustificazione documentale. Differenze sistematicamente a favore dell'operatore (più uscite del previsto) possono indicare cessioni non registrate; differenze a sfavore (giacenze eccessive) possono indicare acquisti non dichiarati.

Rapporti con l'art. 60 e con il sistema dei controlli

La chiusura annuale ex art. 62 si sovrappone alle disposizioni generali dell'art. 60 senza abrogarle: il registro deve comunque essere tenuto con le caratteristiche formali prescritte (ordine cronologico, progressione numerica, niente abrasioni), e la chiusura annuale ne costituisce il riepilogo periodico. Dal punto di vista dei controlli, la scritturazione riassuntiva è il documento che le autorità di vigilanza - ASL, Guardia di Finanza, NAS - esamineranno come primo strumento di verifica della correttezza della gestione annuale. La prassi ispettiva confronta le scritturazioni riassuntive degli anni successivi per individuare tendenze anomale nelle giacenze o nei movimenti.

Profili sanzionatori

L'omessa chiusura annuale del registro o la compilazione della scritturazione riassuntiva in modo incompleto o difforme dalle prescrizioni di legge costituisce violazione degli obblighi di registrazione previsti dal T.U. e dà luogo all'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie del sistema sanzionatorio del decreto. Nelle ipotesi più gravi - in cui la scritturazione riassuntiva sia stata artefatta per nascondere ammanchi o cessioni illecite - la condotta può rilevare penalmente come falsità in atti, in concorso con le fattispecie penali dello stesso T.U. eventualmente integrate (art. 73 ss.).

Casi pratici

Caso 1: Chiusura del registro con differenza non giustificata

Al 31 dicembre, Tizio, titolare di una farmacia, effettua la scritturazione riassuntiva annuale del registro stupefacenti. Emerge che la morfina orale a rilascio prolungato presenta una differenza di 15 confezioni in eccesso rispetto a quanto dovrebbe risultare dal confronto tra entrate e uscite dell'anno. Tizio non riesce a giustificare la differenza con resi non registrati o rettifiche documentate. In sede di ispezione ASL, la differenza viene rilevata e segnalata ai NAS. Tizio sostiene che potrebbe trattarsi di un errore di conteggio iniziale. Gli ispettori procederanno a una verifica fisica delle giacenze e un controllo delle ricette dispensate nell'anno per verificare la congruenza. La differenza in eccesso - di per sé - può indicare un acquisto non registrato, con potenziale rilevanza penale.

Caso 2: Scritturazione riassuntiva omessa

Caia, responsabile di un deposito all'ingrosso di medicinali autorizzato al commercio di stupefacenti, non effettua la chiusura annuale del registro al 31 dicembre per dimenticanza, provvedendo alla scritturazione riassuntiva solo a metà gennaio dell'anno successivo. Durante un controllo della Guardia di Finanza avvenuto il 10 gennaio, il registro risulta privo della chiusura annuale. Caia viene sanzionata per la violazione dell'art. 62 T.U. Il difensore valuterà se la breve entità del ritardo e l'assenza di irregolarità sostanziali nelle movimentazioni consentano di ottenere la riduzione della sanzione al minimo edittale o l'oblazione ove prevista dall'ordinamento.

Caso 3: Residui non corrispondenti alla giacenza fisica

In sede di chiusura annuale, la scritturazione riassuntiva del registro tenuto da Sempronio, direttore di un'officina autorizzata all'impiego di sostanze psicotrope, indica un residuo contabile di 500 grammi di una sostanza di tabella II. L'ispezione fisica della giacenza da parte degli ispettori ministeriali rileva la presenza di soli 420 grammi. La differenza di 80 grammi - circa il 16% della giacenza contabile - è significativa e non spiegabile con perdite fisiologiche di lavorazione. Sempronio viene indagato per detenzione illecita della differenza. La difesa dovrà ricostruire ogni singola operazione dell'anno per individuare dove si sia prodotta la discrepanza, puntando a dimostrare un errore contabile piuttosto che una detenzione o cessione illecita.

Domande frequenti

Entro quando deve essere chiuso il registro stupefacenti?

Il registro deve essere chiuso al 31 dicembre di ogni anno, mediante una scritturazione riassuntiva che riepiloga tutti i movimenti dell'anno e indica le giacenze residue o le eventuali differenze.

A quali soggetti si applica l'obbligo di chiusura annuale ex art. 62?

L'obbligo riguarda gli enti e le imprese autorizzati all'impiego o al commercio di sostanze stupefacenti o psicotrope, nonché le farmacie per i medicinali di tabella A, B e C. Non riguarda direttamente i fabbricanti (cui si applica l'art. 61) né le strutture ospedaliere con registro di reparto.

Cosa deve contenere la scritturazione riassuntiva di chiusura?

Deve indicare i totali delle qualità e quantità dei prodotti avuti in carico durante l'anno, le qualità e quantità dei prodotti impiegati o commercializzati, e ogni eventuale differenza o residuo tra entrate e uscite complessive.

Cosa sono i residui nella chiusura annuale?

I residui sono le giacenze di sostanze che rimangono a fine anno. Sono fisiologici, ma devono corrispondere alle giacenze fisiche effettivamente presenti. Una differenza tra il residuo contabile e la giacenza reale segnala un'irregolarità che richiede giustificazione.

Quali conseguenze ha l'omessa chiusura annuale del registro?

L'omessa chiusura annuale o la compilazione incompleta della scritturazione riassuntiva costituisce violazione degli obblighi di registrazione del T.U. e dà luogo a sanzioni amministrative pecuniarie. In caso di falsità nella scritturazione finalizzata a coprire ammanchi, la condotta può rilevare anche penalmente.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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