- Consiste in attivita non retribuita per la collettivita presso enti pubblici o organizzazioni di volontariato e assistenza sociale.
- Di regola si svolge nella regione di residenza con orario settimanale tra sei e quindici ore, fino a otto ore al giorno.
- Un giorno di lavoro di pubblica utilita corrisponde a due ore di prestazione effettiva.
- Le modalita sono fissate con decreto del Ministro della giustizia d'intesa con la Conferenza unificata.
- Per il decreto penale e il patteggiamento, il positivo svolgimento puo determinare l'estinzione del reato se accompagnato da risarcimento o eliminazione delle conseguenze dannose.
Testo dell'articoloVigente
Art. 56-bis L. 689/1981 — (Lavoro di pubblica utilità sostitutivo)
L. 24 novembre 1981, n. 689 — testo aggiornato
((Il lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, le Città metropolitane, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato. L'attività viene svolta di regola nell'ambito della regione in cui risiede il condannato e comporta la prestazione di non meno di sei ore e non più di quindici ore di lavoro settimanale da svolgere con modalità e tempi che non pregiudichino le esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute del condannato. Tuttavia, se il condannato lo richiede, il giudice può ammetterlo a svolgere il lavoro di pubblica utilità per un tempo superiore. La durata giornaliera della prestazione non può comunque oltrepassare le otto ore. Ai fini del computo della pena, un giorno di lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione di due ore di lavoro. Fermo quanto previsto dal presente articolo, le modalità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità sono determinate con decreto del Ministro della giustizia, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 . In caso di decreto penale di condanna o di sentenza di applicazione della pena ai sensi dell' articolo 444 del codice di procedura penale , il positivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, se accompagnato dal risarcimento del danno o dalla eliminazione delle conseguenze dannose del reato, ove possibili, comporta la revoca della confisca eventualmente disposta, salvi i casi di confisca obbligatoria, anche per equivalente, del prezzo, del profitto o del prodotto del reato ovvero delle cose la cui fabbricazione, uso e porto, detenzione o alienazione costituiscano reato. Al condannato alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità non si applica l' articolo 120 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 .))
Commento
Il lavoro di pubblica utilita sostitutivo e la pena sostitutiva di maggior valore simbolico riparativo: il condannato non perde la liberta ma destina una parte del proprio tempo alla collettivita, riparando in modo concreto al danno arrecato. La cornice ricorda esperienze gia presenti nel codice della strada e nel decreto sulla competenza penale del giudice di pace, ma qui viene generalizzata come pena sostitutiva in sede di cognizione.
Soggetti ospitanti
L'attivita si svolge presso lo Stato, le Regioni, le Province, le Citta metropolitane, i Comuni o presso enti e organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato. La rete e ampia ma presuppone una convenzione con il Ministero o con il tribunale di riferimento. Senza convenzioni operative la disposizione rischia di restare lettera morta: per questo la riforma Cartabia ha promosso intese territoriali per ampliare l'offerta.
Orario e ragguaglio
L'orario settimanale e tra sei e quindici ore, con tetto giornaliero di otto ore. Il condannato puo chiedere un impegno superiore per accorciare la durata complessiva. Il ragguaglio temporale e netto: un giorno di pena equivale a due ore di lavoro effettivo. Significa che un anno di pena detentiva sostituita richiede 730 ore di prestazione, ripartite settimanalmente secondo il programma.
Compatibilita con vita personale
L'orario e definito tenendo conto delle esigenze di lavoro, studio, famiglia e salute del condannato. Si tratta di una pena che convive con la vita quotidiana, presupposto perche sia accettata e realmente eseguita. Il giudice e l'UEPE devono evitare programmi sproporzionati che innescherebbero violazioni a catena.
Decreto ministeriale e disciplina attuativa
Le modalita di svolgimento sono fissate con decreto del Ministro della giustizia d'intesa con la Conferenza unificata. Questo strumento contiene tipologie di attivita ammesse, standard di sicurezza, copertura assicurativa, modulistica e adempimenti per gli enti ospitanti.
Estinzione del reato in caso di esito positivo
Nel caso di decreto penale o di sentenza di patteggiamento, lo svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilita, se accompagnato dal risarcimento del danno o dall'eliminazione delle conseguenze dannose del reato, puo determinare l'estinzione del reato secondo le condizioni indicate dalla norma. E un incentivo significativo che rende il lavoro di pubblica utilita una scelta strategicamente conveniente per la difesa.
Rapporto con il lavoro di pubblica utilita di altri ambiti
Il lavoro di pubblica utilita sostitutivo dell'articolo 56-bis non va confuso con altre figure simili gia previste dall'ordinamento: il lavoro di pubblica utilita come sanzione sostitutiva nel codice della strada (articolo 186 D.Lgs. 285/1992 per guida in stato di ebbrezza) e quello previsto dall'articolo 54 D.Lgs. 274/2000 per i reati di competenza del giudice di pace. Le finalita sono affini, ma cambiano i presupposti, l'ambito applicativo e le conseguenze in caso di inadempimento. La pluralita di figure puo creare punti di contatto operativo, soprattutto sul fronte delle convenzioni con gli enti ospitanti.
Domande frequenti
Quante ore di lavoro al giorno e alla settimana?
Da sei a quindici ore settimanali in via generale, con un massimo giornaliero di otto ore. Se il condannato lo chiede, il giudice puo ammetterlo a un impegno superiore per accorciare la durata complessiva.
Come si converte il tempo di lavoro in giorni di pena?
Un giorno di pena equivale a due ore di lavoro di pubblica utilita. Per esempio, sei mesi di pena richiedono 360 ore di prestazione effettiva, da distribuire nel calendario secondo il programma UEPE.
Il lavoro di pubblica utilita puo portare all'estinzione del reato?
In caso di decreto penale o sentenza di patteggiamento, il positivo svolgimento del lavoro insieme al risarcimento del danno o all'eliminazione delle conseguenze dannose puo determinare l'estinzione del reato, secondo le condizioni indicate dalla norma.
Vedi anche