Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 42 DPR 495/1992 – Strettoie e sensi unici alternati

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Qualora la presenza dei lavori, dei depositi o dei cantieri stradali determini un restringimento della carreggiata è necessario apporre il segnale di pericolo temporaneo STRETTOIA in una delle tre versioni previste (figg. II.384, II.385 e II.386). Se tale segnale viene posto vicino alla zona lavori o di cantiere, dopo gli altri eventuali presegnali deve essere corredato da pannello integrativo indicante la distanza della strettoia.

2. Se la larghezza della strettoia è inferiore a 5,60 m occorre istituire il transito a senso unico alternato nel tempo, regolato ai sensi del comma

3. 3. Il regime di transito attraverso una strettoia di larghezza inferiore a 5,60 m può essere regolato in tre modi: a) TRANSITO ALTERNATO A VISTA. Deve essere installato il segnale negativo DARE PRECEDENZA NEL SENSO UNICO ALTERNATO (fig. II.41) dalla parte in cui il traffico incontra l'ostacolo e deve deviare. Reciprocamente l'altro segnale DIRITTO DI PRECEDENZA NEL SENSO UNICO ALTERNATO (fig. II.45) dà la priorità a quel senso di circolazione che è meno intralciato dai lavori; b) TRANSITO ALTERNATO DA MOVIERI. Questo sistema richiede due movieri muniti di apposita paletta, posti a ciascuna estremità della strettoia, i quali presentano al traffico uno la faccia verde, l'altro la faccia rossa della paletta. Il funzionamento di questo sistema è legato al buon coordinamento dei movieri, che può essere stabilito a vista o con apparecchi radio ricetrasmittenti o tramite un terzo moviere intermedio munito anch'esso di paletta. Le palette sono circolari (fig. II.403) del diametro di 30 cm e munite di manico di 20 cm di lunghezza con rivestimento in pellicola rifrangente verde da un lato e rosso dall'altro. I movieri possono anche fare uso di bandiere di colore arancio fluorescente, delle dimensioni non inferiori a 80 x 60 cm, principalmente per indurre gli utenti della strada al rallentamento e ad una maggiore prudenza. Il movimento delle bandiere può essere affidato anche a dispositivi meccanici; c) TRANSITO ALTERNATO A MEZZO SEMAFORI. Quando non sia possibile ricorrere ai due sistemi precedenti per la lunghezza della strettoia o a causa della non visibilità reciproca tra le due estremità della strettoia stessa, il senso alternato deve essere regolato da due semafori comandati a mano o con funzionamento automatico. Nel caso di cicli a tempo fisso, la fase di rosso non deve superare i 2', salvo casi eccezionali di strettoie di grande lunghezza. Fuori dei centri abitati l'impianto semaforico deve essere preceduto dal segnale di pericolo temporaneo SEMAFORO (fig. II.404) con una luce gialla lampeggiante inserita al posto del disco giallo del simbolo. Il collegamento "semaforo-centralino-semaforo" può avvenire via cavo o via radio o con altri sistemi che comunque garantiscano l'affidabilità del collegamento. Il semaforo va posto sul lato destro, all'altezza della striscia di arresto temporanea. Se il traffico in approccio può disporsi su più file, il semaforo deve essere ripetuto a sinistra, sulla linea di separazione dei sensi di marcia. La messa in funzione di un impianto semaforico per transito alternato deve essere autorizzata dall'ente proprietario o concessionario della strada, che ha la facoltà di stabilire o modificare la durata delle fasi, in relazione alle situazioni di traffico.

In sintesi

  • In presenza di lavori o cantieri che restringono la carreggiata occorre apporre il segnale di pericolo temporaneo STRETTOIA, integrato da pannello indicante la distanza.
  • Se la larghezza della strettoia è inferiore a 5,60 m deve essere istituito il transito a senso unico alternato nel tempo.
  • Il transito alternato può essere regolato in tre modi: a vista, tramite movieri muniti di paletta o mediante semafori.
  • I movieri usano palette circolari da 30 cm con rivestimento rifrangente verde/rosso, oppure bandiere arancio fluorescente di almeno 80×60 cm.
  • Nel caso di senso unico alternato a semaforo, la fase di rosso non deve superare i 2 minuti, salvo strettoie eccezionalmente lunghe.
  • L'attivazione di un impianto semaforico per transito alternato richiede l'autorizzazione dell'ente proprietario o concessionario della strada.
Indice dei contenuti

Finalità e campo di applicazione

L'art. 42 del DPR 495/1992 disciplina in modo sistematico la gestione del traffico in presenza di strettoie temporanee causate da lavori, depositi o cantieri stradali. La norma persegue un duplice obiettivo: tutelare l'incolumità degli utenti della strada e garantire la continuità del flusso veicolare anche in condizioni di ridotta disponibilità di carreggiata. Il presupposto per l'applicazione dell'articolo è la presenza di un restringimento della carreggiata derivante da cause temporanee, che si contrappone alle strettoie strutturali disciplinate da altre norme del regolamento.

Il punto di riferimento operativo è la larghezza di 5,60 m: al di sopra di tale soglia, il doppio senso di marcia può essere mantenuto con la sola apposizione del segnale di pericolo temporaneo; al di sotto, la promiscuità diventa pericolosa e si impone il senso unico alternato nel tempo.

La segnaletica temporanea obbligatoria

Il primo adempimento che l'ente proprietario della strada e i responsabili del cantiere devono assicurare è l'apposizione del segnale di pericolo temporaneo STRETTOIA, disponibile in tre versioni grafiche (figg. II.384, II.385 e II.386 del regolamento) che indicano rispettivamente la strettoia simmetrica, quella a destra e quella a sinistra. La scelta della versione dipende dalla geometria concreta del restringimento.

Quando il segnale viene posizionato nelle immediate vicinanze della zona di cantiere - cioè subito dopo gli eventuali presegnali di avvertimento collocati a maggiore distanza - deve essere integrato da un pannello indicante la distanza della strettoia, in modo che l'utente possa calibrare la propria manovra in anticipo rispetto all'ostacolo. Questa previsione si innesta nel quadro generale della segnaletica di pericolo temporanea definita dall'art. 30 e seguenti del regolamento, che prevede sistemi presegnalatori scalari per consentire al conducente un'adeguata progressione di avvertimento.

Il transito alternato a vista

Il sistema più semplice di regolazione del transito in strettoia è quello «a vista»: si installa il segnale negativo DARE PRECEDENZA NEL SENSO UNICO ALTERNATO (fig. II.41) sul lato in cui il traffico incontra l'ostacolo e deve deviare, mentre il segnale DIRITTO DI PRECEDENZA NEL SENSO UNICO ALTERNATO (fig. II.45) è posto all'opposta estremità, a favore del senso di marcia meno intralciato dai lavori.

Questo sistema funziona quando entrambi gli imbocchi della strettoia sono visibili l'uno dall'altro e il flusso di traffico è limitato, cosicché i conducenti possono autodisciplinarsi sulla base dei segnali. In assenza di una persona fisica che regoli la precedenza, la responsabilità del comportamento corretto ricade interamente sul conducente, che deve cedere il passo al veicolo che proviene dall'estremità con diritto di precedenza. Eventuali violazioni rientrano nell'ambito delle infrazioni alla segnaletica, sanzionate dal Codice della Strada.

Il transito alternato con movieri

Quando il flusso di veicoli o le caratteristiche della strettoia non consentono l'autoregolazione, si ricorre ai movieri: figure professionali che presidiano le due estremità della strettoia e alternano manualmente il senso di marcia. Ogni moviere è munito di una paletta circolare del diametro di 30 cm con manico di 20 cm, rivestita in pellicola rifrangente - verde da un lato, rosso dall'altro - che funge da segnale temporaneo di avanzamento/arresto.

Il coordinamento tra i movieri posti alle due estremità può avvenire a vista diretta, tramite apparecchi radio ricetrasmittenti o attraverso un terzo moviere intermedio, anch'egli provvisto di paletta. La norma prevede anche l'utilizzo di bandiere arancio fluorescente di dimensioni minime 80×60 cm, utili per indurre i conducenti al rallentamento e alla prudenza; tali bandiere possono essere mosse anche da dispositivi meccanici, soluzione praticata in cantieri di lunga durata dove la presenza umana continuativa sarebbe onerosa.

Il transito alternato a semaforo

Il sistema più regolamentato - e quello da adottare quando i due precedenti non sono praticabili - è il senso unico alternato gestito da impianti semaforici. Il suo impiego è obbligatorio quando la lunghezza della strettoia o la mancata visibilità reciproca tra le due estremità rendono impossibile il coordinamento visivo o radiotelefonico tra i movieri.

I semafori possono essere comandati a mano oppure funzionare in automatico con cicli a tempo fisso. In quest'ultimo caso, il regolamento fissa un tetto preciso: la fase di rosso non deve superare i 2 minuti, tollerando deroghe solo per strettoie eccezionalmente lunghe. Questo limite non è arbitrario: tempi di attesa superiori inducono i conducenti a tentare il sorpasso del semaforo, con rischi evidenti di frontali.

Fuori dai centri abitati, l'impianto semaforico deve essere preceduto dal segnale di pericolo temporaneo SEMAFORO (fig. II.404), con una luce gialla lampeggiante inserita al posto del disco giallo del simbolo: avviso visivo che prepara il conducente alla presenza di un impianto di regolazione che non si trova nella sua posizione ordinaria. Il semaforo va collocato sul lato destro all'altezza della striscia di arresto temporanea; se il traffico in approccio si dispone su più corsie, il semaforo deve essere ripetuto a sinistra, sulla linea di separazione dei sensi di marcia.

Il collegamento tra i due semafori - indispensabile perché il verde di uno corrisponda al rosso dell'altro - può avvenire via cavo o via radio o con altri sistemi che garantiscano l'affidabilità. L'attivazione dell'impianto richiede l'autorizzazione dell'ente proprietario o concessionario della strada, il quale ha anche la facoltà di modificare la durata delle fasi in relazione alle variazioni del traffico nel corso dei lavori.

Implicazioni pratiche e responsabilità

La scelta del sistema di regolazione non è libera: l'art. 42 configura una gerarchia condizionata dalle caratteristiche fisiche della strettoia e del traffico. Il responsabile dei lavori - che ai sensi del Codice della Strada risponde della corretta segnalazione del cantiere - deve valutare quale sistema adottare e garantirne il funzionamento continuo per tutta la durata dell'interferenza con la carreggiata.

Le sanzioni per chi viola la segnaletica temporanea o non rispetta il senso unico alternato sono disciplinate dal Codice della Strada (in particolare dagli artt. 146 e 147 CdS), mentre le responsabilità per la mancata o inidonea segnalazione del cantiere ricadono sui soggetti tenuti alla manutenzione e segnalazione stradale ai sensi dell'art. 21 CdS. In caso di sinistro, la corretta apposizione dei segnali prescritti dall'art. 42 del regolamento costituisce elemento dirimente per l'accertamento della responsabilità civile e penale.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Quando scatta l'obbligo del senso unico alternato in una strettoia?

L'obbligo scatta quando la larghezza della strettoia è inferiore a 5,60 m: a quella soglia la promiscuità dei flussi opposti diventa pericolosa e il regolamento impone il transito alternato nel tempo, scelto tra i tre sistemi previsti (a vista, con movieri, a semaforo).

Il moviere può essere sostituito da dispositivi meccanici?

Sì, ma solo per l'agitazione delle bandiere arancio fluorescenti, che servono a indurre al rallentamento e alla prudenza. Le palette circolari rosse/verdi che regolano la precedenza devono invece essere manovrate da personale fisicamente presente alle estremità della strettoia, coordinato visivamente, via radio o tramite un terzo moviere.

Quanto può durare al massimo la fase di rosso in un semaforo di cantiere?

Il regolamento fissa il limite a 2 minuti per cicli a tempo fisso, derogabile solo in casi eccezionali di strettoie particolarmente lunghe. Tempi più lunghi aumentano il rischio che i conducenti ignorino il segnale rosso, per cui il gestore è tenuto a dimensionare i cicli entro quel limite.

Chi autorizza l'installazione di un semaforo temporaneo per senso unico alternato?

L'ente proprietario o concessionario della strada. La sua autorizzazione è necessaria per la messa in funzione dell'impianto e lo stesso ente ha la facoltà di modificare la durata delle fasi semaforiche in relazione all'evoluzione del traffico durante i lavori.

Cosa rischia chi non rispetta i segnali del senso unico alternato?

Rischia le sanzioni previste dal Codice della Strada per violazione della segnaletica temporanea (art. 146 CdS). In caso di sinistro, la responsabilità civile e penale ricade su chi ha ignorato il segnale, sia esso una paletta di un moviere, un impianto semaforico o i segnali stradali di dare/avere precedenza nel senso unico alternato.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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