Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 346 DPR 495/1992 – Marcia per file parallele

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Nel caso di marcia per file parallele è consentito lo scorrimento di una fila di veicoli rispetto a quella adiacente, in quanto ognuna delle file deve sempre procedere entro la propria corsia.

2. Nella marcia rettilinea su file parallele è fatto obbligo ai veicoli non provvisti di motore ed ai ciclomotori di occupare esclusivamente la corsia di destra, mantenendosi il più possibile verso il margine della carreggiata.

3. Quando, nella circolazione per file parallele, è consentito, ai sensi dell'articolo 144, comma 3, del codice, il cambio di corsia, chi effettua la manovra deve segnalarlo in tempo utile con l'uso degli appositi dispositivi, ma in ogni caso non deve creare intralcio o pericolo a chi percorre la corsia da impegnare.

4. Prima di effettuare il cambio di corsia il conducente dovrà comunque accertare: a) che la corsia che intende occupare sia libera per un tratto sufficiente anteriormente e posteriormente utilizzando all'uopo gli appositi dispositivi retrovisori; b) che il veicolo che lo precede non abbia a sua volta già iniziato, ovvero segnalato d'iniziare, la stessa manovra.

5. Nei bracci di entrata delle intersezioni, anche se privi di apposita segnaletica, i conducenti devono tempestivamente disporsi sulle corsie, demarcate o potenziali, destinate alle manovre che essi intendono effettuare così da realizzare l'incolonnamento predirezionale che dovrà essere mantenuto durante la fase d'attraversamentodell'intersezione stessa. Una volta effettuata la scelta della corsia il conducente è tenuto a rispettare la destinazione della corsia stessa, essendo assolutamente vietate le modifiche improvvise di direzione in corrispondenza dei bracci di ingresso alle aree delle intersezioni.

6. In corrispondenza delle intersezioni disciplinate da semafori o da segnalazioni manuali, i conducenti dei veicoli a due ruote possono, nella corsia relativa alla direzione prescelta, affiancarsi agli altri veicoli in attesa del segnale di via.

7. La manovra a zig-zag per portarsi sulla linea di arresto è vietata.

8. Attraverso le porte della città ed i fornici aperti nelle mura urbane, ove il transito non sia regolato da appositi segnali o dagli agenti, i conducenti devono, di regola, impegnare il primo passaggio veicolare a cominciare dalla loro destra. Quando il traffico sia intenso e l'osservare la regola di cui sopra lo intralci, i veicoli possono impegnare anche gli altri fornici disponibili per ogni senso di marcia, usando tempestivamente gli appositi segnali, ai sensi del comma 3.

In sintesi

  • Nella marcia per file parallele ogni fila deve procedere all'interno della propria corsia; lo scorrimento di una fila rispetto all'adiacente è consentito purché ciascun veicolo rimanga nella corsia assegnata.
  • Veicoli non a motore e ciclomotori devono obbligatoriamente occupare la corsia di destra, tenendosi il più vicino possibile al margine della carreggiata.
  • Il cambio di corsia - quando consentito dall'art. 144, comma 3, del Codice - deve essere segnalato in anticipo con gli indicatori di direzione e non deve creare intralcio ai veicoli nella corsia da impegnare.
  • Prima del cambio di corsia il conducente deve verificare che la corsia sia libera anteriormente e posteriormente e che il veicolo precedente non abbia già segnalato o iniziato la stessa manovra.
  • La manovra a zig-zag per portarsi sulla linea di arresto è vietata; alle intersezioni i veicoli a due ruote possono affiancarsi agli altri in attesa del semaforo.
Indice dei contenuti

La circolazione per corsie: principi generali

L'art. 346 del DPR 495/1992 dettaglia le regole operative della marcia per file parallele, integrando le disposizioni degli artt. 143 e 144 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) sulla circolazione a più corsie. Quando la carreggiata è divisa in corsie - sia da segnaletica orizzontale sia solo potenzialmente, per la larghezza disponibile - i conducenti non sono liberi di usarle a piacimento: ciascuno deve mantenersi entro la propria corsia, adeguando la velocità al flusso della fila. Il Regolamento introduce un concetto fondamentale: lo «scorrimento» di una fila rispetto a quella adiacente è consentito (non è un sorpasso irregolare) purché ogni veicolo resti nella propria corsia. Si tratta della situazione comune nelle congestioni autostradali o ai semafori, in cui le code avanzano a velocità diverse: il conducente che vede la fila accanto procedere più velocemente non sta commettendo un'infrazione, a patto che non cambi corsia senza rispettare le prescrizioni stabilite dalla norma.

L'obbligo di destra per ciclomotori e veicoli non a motore

Il comma 2 introduce una regola specifica per i soggetti più vulnerabili della circolazione su carreggiata con più corsie: i veicoli non a motore (biciclette, carri, carretti) e i ciclomotori hanno l'obbligo assoluto di occupare la corsia di destra, mantenendosi il più possibile verso il margine della carreggiata. Questa prescrizione risponde a una logica di sicurezza: i veicoli più lenti e privi di protezione strutturale devono cedere le corsie centrali e di sinistra ai veicoli a motore più veloci, riducendo il rischio di contatto laterale e garantendo il normale scorrimento del traffico. L'obbligo vale nella marcia rettilinea; nelle intersezioni - come vedremo - la norma prevede un'eccezione limitata per i due ruote al semaforo. La violazione di questa prescrizione da parte di un ciclomotorista o di un ciclista che occupi una corsia centrale può rilevare sia come infrazione al Codice sia come concorso di colpa in caso di sinistro.

Il cambio di corsia: procedura e obblighi preventivi

I commi 3 e 4 disciplinano in modo analitico il cambio di corsia, operazione che statisticamente è all'origine di molti incidenti nelle autostrade e nelle strade a più corsie. Il comma 3 richiama l'art. 144, comma 3, del Codice, che disciplina quando il cambio di corsia è consentito, e aggiunge l'obbligo di segnalazione tempestiva con gli indicatori di direzione (frecce). Non basta mettere la freccia a pochi istanti dalla manovra: il segnale deve essere dato «in tempo utile», ossia con anticipo sufficiente a informare i conducenti della corsia adiacente dell'intenzione di spostarsi. Il comma 4 elenca le verifiche che il conducente deve compiere prima di avviare la manovra: (a) la corsia da occupare deve essere libera per un tratto sufficiente sia anteriormente sia posteriormente, verifica da effettuarsi tramite gli specchietti retrovisori; (b) il veicolo che precede non deve aver già iniziato o segnalato di voler compiere la stessa manovra, per evitare che due veicoli si spostino contemporaneamente verso la stessa corsia. Il rispetto di questi passaggi - segnalazione, verifica retrovisori, verifica del precedente - costituisce la sequenza corretta per un cambio di corsia sicuro e legittimo.

La scelta della corsia alle intersezioni e il divieto di zig-zag

Il comma 5 disciplina la situazione delle intersezioni, dove la circolazione per corsie diventa particolarmente critica. I conducenti che si avvicinano a un'intersezione devono disporsi tempestivamente nella corsia destinata alla manovra che intendono compiere (diritto, sinistra, svolta a destra), anche se la corsia non è formalmente demarcata («corsie potenziali»). Una volta scelta la corsia, il conducente non può cambiarla nell'area dell'intersezione: le modifiche improvvise di direzione ai bracci di ingresso sono espressamente vietate. Questa disposizione contrasta il comportamento - frequente e pericoloso - di chi si incolonna nella corsia del dritto e poi tenta di spostarsi all'ultimo momento verso la corsia per svoltare. Il comma 7 sancisce esplicitamente il divieto di manovra a zig-zag per portarsi sulla linea di arresto, ossia la pratica di slalom tra le corsie allo scopo di guadagnare posizioni nella coda: manovra non solo pericolosa ma espressamente vietata dal Regolamento.

I due ruote al semaforo: l'eccezione per l'affiancamento

Il comma 6 introduce un'importante eccezione per i veicoli a due ruote in corrispondenza delle intersezioni con semaforo o con segnalazioni manuali degli agenti. In queste situazioni, i conducenti di veicoli a due ruote possono - nella corsia relativa alla direzione prescelta - affiancarsi agli altri veicoli in attesa del via. Questa previsione consente ai motociclisti e ai ciclomotoristi di portarsi, rimanendo nella propria corsia, accanto agli altri veicoli fermi senza che ciò costituisca un cambio di corsia irregolare. L'affiancamento è ammesso solo all'interno della corsia di pertinenza: non è consentito ai due ruote superare la linea di arresto o scavalcare la demarcazione delle corsie. Il comma 8 completa la disciplina con una regola speciale per le «porte della città» (fornici e archi nelle mura urbane): in assenza di segnali, i conducenti devono di regola impegnare il primo passaggio a partire dalla destra, ma quando il traffico è intenso e questa regola creerebbe intralcio, possono usare anche gli altri fornici disponibili, segnalando tempestivamente.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

È consentito che una fila scorra più velocemente di quella adiacente nelle corsie parallele?

Sì, ed è normale nel traffico congestionato. L'art. 346, comma 1 ammette lo scorrimento di una fila rispetto a quella adiacente, purché ogni veicolo resti nella propria corsia. Non si tratta di un sorpasso irregolare: la distinzione è che nessun veicolo deve cambiare corsia per scorrere più veloce.

Un ciclomotore può occupare la corsia centrale in una strada a tre corsie?

No. Il comma 2 dell'art. 346 obbliga i ciclomotori e i veicoli non a motore a occupare esclusivamente la corsia di destra, mantenendosi il più vicino possibile al margine. La violazione può configurare un'infrazione al Codice e può rilevare come concorso di colpa in caso di sinistro.

Come va effettuato correttamente un cambio di corsia?

Il conducente deve: (1) segnalare l'intenzione di cambiare corsia in tempo utile con gli indicatori di direzione; (2) verificare tramite gli specchietti retrovisori che la corsia da occupare sia libera sia davanti sia dietro; (3) verificare che il veicolo precedente non abbia già segnalato o iniziato la stessa manovra. Solo dopo queste verifiche può completare il cambio, senza creare intralcio o pericolo.

Cosa succede se cambio idea sulla corsia all'interno di un'intersezione?

Il comma 5 dell'art. 346 vieta le modifiche improvvise di direzione in corrispondenza dei bracci di ingresso alle intersezioni. Una volta scelta la corsia e iniziato l'incolonnamento predirezionale, il conducente è tenuto a rispettare la destinazione della corsia. Il cambio improvviso nell'area dell'intersezione è espressamente vietato.

I motociclisti possono portarsi davanti alla fila al semaforo rosso?

Possono affiancarsi agli altri veicoli in attesa del verde, rimanendo nella corsia relativa alla direzione prescelta (comma 6). Non possono però superare la linea di arresto né invadere altre corsie. L'affiancamento è permesso, la sorpasso della linea di stop no.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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