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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 3 definisce i soggetti del procedimento espropriativo, evitando ambiguità sui ruoli.
  • Espropriato: il proprietario (o titolare del diritto) del bene oggetto di esproprio.
  • Autorità espropriante: l'amministrazione titolare del potere di espropriare.
  • Beneficiario: il soggetto a favore del quale è emesso il decreto di esproprio; promotore: chi chiede l'esproprio.
  • Le comunicazioni e notificazioni al proprietario seguono regole formali precise.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 3 T.U. Espropriazione — Definizioni

D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 — Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità

1. Ai fini del presente testo unico:

a) per “espropriato”, si intende il soggetto, pubblico o privato, titolare del diritto espropriato; b) per “autorità espropriante”, si intende, l’autorità amministrativa titolare del potere di espropriare e che cura il relativo procedimento, ovvero il soggetto privato, al quale sia stato attribuito tale potere, in base ad una norma; c) per “beneficiario dell’espropriazione”, si intende il soggetto, pubblico o privato, in cui favore è emesso il decreto di esproprio; d) per “promotore dell’espropriazione”, si intende il soggetto, pubblico o privato, che chiede l’espropriazione.

2. Tutti gli atti della procedura espropriativa, ivi incluse le comunicazioni ed il decreto di esproprio, sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali, salvo che l’autorità espropriante non abbia tempestiva notizia dell’eventuale diverso proprietario effettivo. Nel caso in cui abbia avuto notizia della pendenza della procedura espropriativa dopo la comunicazione dell’indennità provvisoria al soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali, il proprietario effettivo può, nei trenta giorni successivi, concordare l’indennità ai sensi dell’articolo 45, comma 2.

3. Colui che risulta proprietario secondo i registri catastali e riceva la notificazione o comunicazione di atti del procedimento espropriativo, ove non sia più proprietario è tenuto di comunicarlo all’amministrazione procedente entro trenta giorni dalla prima notificazione, indicando altresì, ove ne sia a conoscenza, il nuovo proprietario, o comunque fornendo copia degli atti in suo possesso utili a ricostruire le vicende dell’immobile.

Commento

Funzione della norma definitoria

L'art. 3 apre il testo unico fissando il significato dei termini ricorrenti nel procedimento. In una materia in cui agiscono più soggetti pubblici e privati, definire con precisione i ruoli è essenziale per individuare chi è competente a ciascun adempimento e chi è destinatario delle garanzie partecipative.

L'espropriato

È espropriato il proprietario del bene ovvero il titolare di altro diritto reale o personale che subisce gli effetti dell'espropriazione. L'individuazione corretta dell'espropriato condiziona la validità delle notificazioni e l'effettività del contraddittorio.

Autorità espropriante e beneficiario

L'autorità espropriante è l'amministrazione titolare del potere di espropriare; il beneficiario è il soggetto, pubblico o anche privato, a favore del quale è emanato il decreto di esproprio e che acquista il bene. I due ruoli possono coincidere oppure essere distinti, come quando l'opera è realizzata da un concessionario.

Promotore e autorità che cura l'opera

Il promotore dell'espropriazione è il soggetto che chiede l'avvio del procedimento; vi è poi l'autorità o il soggetto che cura la realizzazione dell'opera. La distinzione consente di ripartire compiti come la compilazione degli elenchi, l'offerta dell'indennità e l'esecuzione del decreto.

Comunicazioni e notificazioni

La norma richiama la disciplina delle comunicazioni al proprietario, che devono raggiungere effettivamente il destinatario nelle forme previste. Il rispetto di queste regole è presidio del diritto di partecipazione (richiamato anche dalla L. 241/1990) e condizione di legittimità degli atti successivi.

Profili pratici

Per il privato, conoscere le definizioni significa sapere a chi rivolgersi: l'autorità espropriante per gli atti del procedimento, il beneficiario per i rapporti sull'opera. Un'errata individuazione dei soggetti è spesso all'origine di vizi del procedimento e di contenzioso, sia davanti al TAR per la legittimità degli atti, sia davanti alla Corte d'appello per l'indennità.

Una pluralità di soggetti, una sola garanzia

La compresenza di autorità espropriante, beneficiario, promotore e soggetto che cura l'opera risponde all'articolazione concreta delle opere pubbliche, spesso affidate a concessionari o a soggetti attuatori. La frammentazione dei ruoli non deve però tradursi in una diluizione delle garanzie del privato: a chiunque agisca nel procedimento fanno capo gli obblighi di comunicazione, di motivazione e di corretta individuazione dei beni e dei titolari. L'espropriato resta il centro del sistema, perché è la sua sfera proprietaria a essere incisa, ed è in funzione della sua tutela che le definizioni dell'art. 3 assumono rilievo pratico in ogni fase successiva del procedimento.

Casi pratici

Caso 1: Opera realizzata da concessionario

Il Comune è autorità espropriante, ma il decreto è emesso a favore della società concessionaria che realizza il parcheggio: la società è il beneficiario, il Comune resta titolare del potere.

Caso 2: Titolare di un diritto reale

Sul fondo di Tizio grava l'usufrutto di Caio: anche Caio, in quanto titolare di un diritto reale inciso, è considerato espropriato e va coinvolto nel procedimento.

Caso 3: Notifica all'indirizzo errato

L'autorità notifica gli atti a un indirizzo non aggiornato di Sempronio: la comunicazione non andata a buon fine nelle forme di legge può inficiare la legittimità degli atti successivi.

Domande frequenti

Chi è l'«espropriato»?

È il proprietario del bene o il titolare di altro diritto reale o personale che subisce gli effetti dell'espropriazione.

Che differenza c'è tra autorità espropriante e beneficiario?

L'autorità espropriante è titolare del potere di espropriare; il beneficiario è il soggetto a favore del quale è emesso il decreto e che acquista il bene; possono coincidere o essere distinti.

Perché contano le definizioni?

Perché individuano chi è competente a ogni adempimento e chi è destinatario delle garanzie partecipative, evitando vizi del procedimento.

Anche l'usufruttuario è coinvolto?

Sì: chi è titolare di un diritto reale inciso dall'espropriazione rientra tra i soggetti da considerare e da informare.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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