Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 28 Reg. (UE) 2023/1114 – Pubblicazione del White Paper sulle cripto-attività

Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)

Un emittente di un token collegato ad attività pubblica sul proprio sito web il White Paper sulle cripto-attività approvato di cui all’articolo 17, paragrafo 1, o all’articolo 21, paragrafo 1, e, se del caso, il White Paper sulle cripto-attività modificato di cui all’articolo 25. Il White Paper sulle cripto-attività approvato è pubblicamente accessibile entro la data di inizio dell’offerta al pubblico di tale token collegato ad attività o dell’ammissione di tale token alla negoziazione. Il White Paper sulle cripto-attività approvato e, se del caso, il White Paper sulle cripto-attività modificato rimangono disponibili sul sito web dell’emittente finché il token collegato ad attività è detenuto dal pubblico.

In sintesi

  • L'emittente di un token collegato ad attività (ART) deve pubblicare il White Paper approvato sul proprio sito web prima dell'inizio dell'offerta al pubblico o dell'ammissione alla negoziazione.
  • A differenza del regime per le «altre cripto-attività» (art. 9), qui il White Paper deve essere preventivamente approvato dall'autorità competente ai sensi degli articoli 17 o 21, e solo dopo pubblicato.
  • Il documento approvato resta disponibile sul sito per tutto il periodo in cui l'ART è detenuto dal pubblico, garantendo accesso permanente ai possessori anche sul mercato secondario.
  • In caso di modifiche, si pubblica il White Paper modificato ex articolo 25, che affianca o sostituisce quello originale secondo la procedura di aggiornamento.
  • L'obbligo si applica in vigore dal 30 giugno 2024, data di applicazione delle disposizioni del Titolo III MiCA per gli ART.
Indice dei contenuti

Il regime di approvazione preventiva degli ART e il ruolo della pubblicazione

L'articolo 28 del Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCA) disciplina la pubblicazione del White Paper per gli emittenti di token collegati ad attività (ART). Si tratta di token il cui valore è stabilizzato facendo riferimento a un paniere di valute ufficiali, di materie prime o di altre cripto-attività: la loro natura - più vicina a uno strumento di pagamento o di riserva di valore che a un semplice utility token - giustifica un regime di trasparenza più rigoroso rispetto a quello dell'articolo 9.

La differenza strutturale rispetto all'articolo 9 è fondamentale: per gli ART il White Paper non è soltanto notificato all'autorità competente, ma deve essere formalmente approvato prima della pubblicazione. L'approvazione avviene ai sensi dell'articolo 17 (per le domande di autorizzazione presentate a norma dell'articolo 16) o dell'articolo 21 (per le domande semplificate, ove applicabili). Solo il White Paper che ha ricevuto il provvedimento di approvazione può essere pubblicato e, di conseguenza, l'offerta al pubblico o l'ammissione alla negoziazione possono essere avviate.

Tempistica della pubblicazione: la soglia di accessibilità pubblica

L'articolo 28 fissa la soglia temporale in modo netto: il White Paper approvato deve essere pubblicamente accessibile entro la data di inizio dell'offerta al pubblico o dell'ammissione alla negoziazione. Non viene utilizzata la formula del «ragionevole anticipo» propria dell'articolo 9: ciò non significa però che la pubblicazione possa avvenire nel giorno stesso dell'avvio dell'offerta - la logica sistematica del regolamento impone che gli investitori abbiano avuto modo di consultare il documento prima di qualsiasi impegno economico.

In pratica, l'emittente riceve il provvedimento di approvazione dall'autorità competente, dispone di un margine temporale per pianificare la pubblicazione e l'avvio dell'offerta, e deve coordinare questi tre momenti in modo che la pubblicazione preceda l'inizio dell'offerta. Un intervallo di alcuni giorni lavorativi tra la pubblicazione del White Paper approvato e l'apertura dell'offerta al pubblico è buona prassi, anche per consentire alla stessa autorità e agli operatori di verificare la conformità del documento pubblicato a quello approvato.

Obblighi di mantenimento e portata temporale

Analogamente all'articolo 9, l'articolo 28 prescrive che il White Paper - nella versione approvata e in quelle eventualmente modificate ex articolo 25 - rimanga disponibile sul sito web dell'emittente finché il token collegato ad attività è detenuto dal pubblico. L'obbligo è dunque di durata indeterminata e si estende ben oltre la chiusura dell'offerta iniziale.

Questa previsione risponde a un'esigenza pratica rilevante per gli ART: a differenza degli utility token, i token collegati ad attività possono circolare a lungo sui mercati secondari, cambiare mani ripetutamente, essere detenuti da soggetti che non hanno partecipato all'offerta originale. Tutti i possessori - presenti e futuri - hanno interesse a consultare il White Paper per comprendere i meccanismi di stabilizzazione del valore, la composizione della riserva di attività e i diritti di rimborso.

Coordinamento con l'articolo 25: le modifiche al White Paper

L'articolo 28 richiama espressamente il White Paper modificato di cui all'articolo 25, che disciplina le revisioni del documento originale. Quando l'emittente apporta modifiche al White Paper in seguito a variazioni rilevanti nella struttura del token, nella politica di gestione della riserva o in altri elementi essenziali, deve procedere a una nuova approvazione da parte dell'autorità competente e pubblicare il documento aggiornato secondo le stesse modalità dell'articolo 28. Il sito web dell'emittente dovrebbe quindi mantenere storicizzate le versioni del White Paper con le relative date di pubblicazione, per garantire la tracciabilità delle modifiche.

Implicazioni pratiche per l'emittente di ART

L'emittente che intende lanciare un ART deve pianificare il processo di autorizzazione tenendo conto dei tempi dell'approvazione del White Paper, che può richiedere mesi di istruttoria (l'articolo 21 prevede un termine di 60 giorni lavorativi per la valutazione della domanda completa, con possibilità di sospensione per integrazioni). Solo dopo l'approvazione può essere pianificata la pubblicazione e, a seguire, l'apertura dell'offerta.

Sul piano infrastrutturale, l'emittente deve predisporre un sito web affidabile e accessibile al pubblico senza restrizioni, con una sezione dedicata ai documenti legali che consenta di accedere facilmente al White Paper approvato. È consigliabile che la pagina di pubblicazione riporti la data di approvazione da parte dell'autorità, il riferimento al provvedimento di approvazione e un sistema di versioning in caso di successive modifiche ex articolo 25.

Confronto con il regime delle «altre cripto-attività» e degli EMT

Mettendo a confronto l'articolo 28 con l'articolo 9 (altre cripto-attività) e con le disposizioni del Titolo IV (EMT), emerge un sistema a tre livelli di intensità regolatoria. Per le «altre cripto-attività», il White Paper è notificato ma non approvato: il regime è più leggero. Per gli ART (art. 28), il White Paper richiede approvazione preventiva da parte dell'autorità competente nazionale. Per gli EMT, l'emittente deve essere un ente creditizio o un istituto di moneta elettronica autorizzato, e il White Paper è disciplinato dall'articolo 51 con ulteriori requisiti collegati alla vigilanza prudenziale sull'emittente.

L'applicazione delle disposizioni del Titolo III - incluso l'articolo 28 - è scattata il 30 giugno 2024, in anticipo rispetto al resto del regolamento (applicabile dal 30 dicembre 2024). Questo calendario accelerato riflette la priorità politica del legislatore europeo nel regolamentare le stablecoin, considerate potenzialmente sistemiche per la stabilità finanziaria.

Rischi di non conformità

La pubblicazione del White Paper prima dell'approvazione dell'autorità competente, o la pubblicazione di una versione difforme da quella approvata, espone l'emittente alle sanzioni previste dal Titolo VII MiCA. Analogamente, la mancata mantenimento del White Paper sul sito dopo la chiusura dell'offerta - quando il token è ancora detenuto dal pubblico - configura una violazione continuata dell'articolo 28. Le autorità competenti hanno il potere, tra l'altro, di ordinare la sospensione dell'offerta o dell'ammissione alla negoziazione.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Posso pubblicare il White Paper di un ART prima che l'autorità competente lo approvi?

No. L'articolo 28 prevede che vada pubblicato il White Paper "approvato di cui all'articolo 17, paragrafo 1, o all'articolo 21, paragrafo 1". La pubblicazione di un White Paper non ancora approvato è una violazione del regolamento e può portare alla sospensione dell'offerta.

Dal quando si applicano le disposizioni dell'articolo 28 sugli ART?

Le disposizioni del Titolo III MiCA, incluso l'articolo 28, si applicano dal 30 giugno 2024, in anticipo rispetto alle restanti disposizioni del regolamento che sono operative dal 30 dicembre 2024.

Devo mantenere il White Paper originale sul sito anche dopo aver pubblicato la versione modificata ex articolo 25?

MiCA non vieta esplicitamente di mantenere le versioni precedenti, ma il sito deve rendere chiaramente accessibile la versione vigente (approvata più recente). Mantenere un archivio storico delle versioni è una buona prassi di trasparenza, purché sia inequivocabilmente indicata la versione corrente.

Cosa succede se il sito web diventa temporaneamente irraggiungibile durante il periodo di offerta?

La temporanea irraggiungibilità del sito può configurare una violazione dell'obbligo di accessibilità pubblica previsto dall'articolo 28. È essenziale che l'emittente disponga di un'infrastruttura affidabile con adeguata disponibilità (uptime) e procedure di disaster recovery per ripristinare rapidamente l'accesso.

Il White Paper di un ART deve essere pubblicato in tutte le lingue ufficiali UE?

MiCA non richiede la pubblicazione in tutte le lingue UE, ma prevede che il White Paper sia redatto in una lingua accettata dall'autorità competente (tipicamente la lingua dello Stato membro di autorizzazione) e, per le offerte transfrontaliere, eventualmente in inglese o nella lingua dello Stato membro ospitante. I requisiti linguistici specifici sono definiti dagli orientamenti dell'ESMA e dalle disposizioni nazionali di attuazione.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.