Art. 28 T.U. Espropriazione – Pagamento definitivo della indennità
D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 – Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità
1. L’autorità espropriante autorizza il pagamento della somma depositata al proprietario od agli aventi diritto, qualora sia divenuta definitiva rispetto a tutti la determinazione dell’indennità di espropriazione, ovvero non sia stata tempestivamente notificata l’opposizione al pagamento o sia stato concluso tra tutte le parti interessate l’accordo per la distribuzione dell’indennità.
2. L’autorizzazione è disposta su istanza delle parti interessate, su proposta del responsabile del procedimento successiva alla audizione delle parti, da cui risulti anche la mancata notifica di opposizioni di terzi.
3. Unitamente all’istanza, vanno depositati:
a) un certificato dei registri immobiliari, da cui risulta che non vi sono trascrizioni o iscrizioni di diritti o di azioni di terzi; b) un attestato del promotore dell’espropriazione, da cui risulti che non gli sono state notificate opposizioni di terzi.
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
In sintesi
L'art. 28 disciplina il pagamento definitivo dell'indennità all'avente diritto.
Il pagamento avviene una volta accertata la titolarità e l'assenza di pesi.
Le somme depositate sono svincolate a favore degli aventi diritto.
Conclude il ciclo dei pagamenti dell'indennità.
Garantisce l'effettiva corresponsione del ristoro.
Indice dei contenuti
Oggetto e ratio
L'art. 28 regola il momento conclusivo del ciclo indennitario: il pagamento definitivo dell'indennità all'avente diritto. La norma assicura che, definite le posizioni soggettive e accertata la titolarità, il ristoro economico sia effettivamente corrisposto, completando l'attuazione della garanzia costituzionale dell'indennizzo.
L'accertamento della titolarità
Il pagamento definitivo presuppone l'accertamento di chi sia il titolare del diritto all'indennità e l'assenza di pesi o contestazioni che ne impediscano l'attribuzione. La verifica tutela l'amministrazione dal rischio di pagare a un soggetto non legittimato e i terzi dal rischio di vedere pregiudicate le proprie ragioni.
Lo svincolo delle somme depositate
Quando l'indennità è stata depositata, il pagamento definitivo si realizza mediante lo svincolo delle somme a favore degli aventi diritto. Lo svincolo avviene secondo le regole di legge, una volta superate le ragioni che avevano imposto il deposito, come il dissenso o la presenza di diritti di terzi.
La pluralità di aventi diritto
Quando più soggetti vantano diritti sull'indennità, il pagamento definitivo richiede la definizione del riparto tra di essi. Le controversie sul riparto appartengono al giudice ordinario e non incidono sulla validità dell'esproprio, già perfezionato con il decreto e la sua esecuzione.
Il rapporto con la stima definitiva
Il pagamento definitivo si fonda sull'indennità determinata in via definitiva (artt. 21 e 27). Eventuali contestazioni sull'ammontare non impediscono il pagamento di quanto accertato, ferma restando la possibilità di ottenere una diversa quantificazione con l'opposizione alla stima.
La funzione di chiusura
L'art. 28 chiude il sistema dei pagamenti: dopo di esso, il ristoro è stato corrisposto e la vicenda indennitaria, salvo le contestazioni sull'ammontare, può dirsi conclusa. La norma garantisce così la certezza dei rapporti tra amministrazione e privati, evitando che le somme dovute restino indefinitamente in sospeso. Il completamento del pagamento consolida l'assetto proprietario derivante dall'espropriazione e consente all'amministrazione di considerare adempiuto l'obbligo indennitario, fermi restando i diritti che il privato può ancora far valere sull'importo in sede di opposizione alla stima.
Profili pratici e tutela
Per il privato è essenziale fornire tempestivamente la documentazione necessaria ad accertare la titolarità e a ottenere lo svincolo delle somme. In caso di pluralità di aventi diritto, conviene definire il riparto per evitare ritardi. Le questioni sull'ammontare restano oggetto dell'opposizione alla stima, mentre i vizi del procedimento sono sindacabili davanti al giudice amministrativo.
Casi pratici
Caso 1: Pagamento all'avente diritto
Accertata la titolarità di Tizio e l'assenza di pesi, l'indennità definitiva gli è effettivamente corrisposta.
Caso 2: Svincolo dal deposito
Superato il dissenso, le somme depositate per il bene di Caio sono svincolate a suo favore.
Caso 3: Riparto tra eredi
Più eredi vantano diritti sull'indennità del fondo: definito il riparto, ciascuno riceve la quota spettante.
Domande frequenti
Quando avviene il pagamento definitivo?
Una volta accertata la titolarità del diritto all'indennità e l'assenza di pesi o contestazioni che ne impediscano l'attribuzione.
Come si ottengono le somme depositate?
Mediante svincolo a favore degli aventi diritto, superate le ragioni che avevano imposto il deposito.
Cosa accade se più soggetti vantano diritti?
Occorre definire il riparto tra di essi; le relative controversie appartengono al giudice ordinario e non incidono sull'esproprio.
Le contestazioni sull'importo bloccano il pagamento?
No: è pagato quanto accertato, ferma la possibilità di ottenere una diversa quantificazione con l'opposizione alla stima.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
In sintesi
Indice dei contenuti
Oggetto e ratio
L'art. 28 regola il momento conclusivo del ciclo indennitario: il pagamento definitivo dell'indennità all'avente diritto. La norma assicura che, definite le posizioni soggettive e accertata la titolarità, il ristoro economico sia effettivamente corrisposto, completando l'attuazione della garanzia costituzionale dell'indennizzo.
L'accertamento della titolarità
Il pagamento definitivo presuppone l'accertamento di chi sia il titolare del diritto all'indennità e l'assenza di pesi o contestazioni che ne impediscano l'attribuzione. La verifica tutela l'amministrazione dal rischio di pagare a un soggetto non legittimato e i terzi dal rischio di vedere pregiudicate le proprie ragioni.
Lo svincolo delle somme depositate
Quando l'indennità è stata depositata, il pagamento definitivo si realizza mediante lo svincolo delle somme a favore degli aventi diritto. Lo svincolo avviene secondo le regole di legge, una volta superate le ragioni che avevano imposto il deposito, come il dissenso o la presenza di diritti di terzi.
La pluralità di aventi diritto
Quando più soggetti vantano diritti sull'indennità, il pagamento definitivo richiede la definizione del riparto tra di essi. Le controversie sul riparto appartengono al giudice ordinario e non incidono sulla validità dell'esproprio, già perfezionato con il decreto e la sua esecuzione.
Il rapporto con la stima definitiva
Il pagamento definitivo si fonda sull'indennità determinata in via definitiva (artt. 21 e 27). Eventuali contestazioni sull'ammontare non impediscono il pagamento di quanto accertato, ferma restando la possibilità di ottenere una diversa quantificazione con l'opposizione alla stima.
La funzione di chiusura
L'art. 28 chiude il sistema dei pagamenti: dopo di esso, il ristoro è stato corrisposto e la vicenda indennitaria, salvo le contestazioni sull'ammontare, può dirsi conclusa. La norma garantisce così la certezza dei rapporti tra amministrazione e privati, evitando che le somme dovute restino indefinitamente in sospeso. Il completamento del pagamento consolida l'assetto proprietario derivante dall'espropriazione e consente all'amministrazione di considerare adempiuto l'obbligo indennitario, fermi restando i diritti che il privato può ancora far valere sull'importo in sede di opposizione alla stima.
Profili pratici e tutela
Per il privato è essenziale fornire tempestivamente la documentazione necessaria ad accertare la titolarità e a ottenere lo svincolo delle somme. In caso di pluralità di aventi diritto, conviene definire il riparto per evitare ritardi. Le questioni sull'ammontare restano oggetto dell'opposizione alla stima, mentre i vizi del procedimento sono sindacabili davanti al giudice amministrativo.
Casi pratici
Caso 1: Pagamento all'avente diritto
Accertata la titolarità di Tizio e l'assenza di pesi, l'indennità definitiva gli è effettivamente corrisposta.
Caso 2: Svincolo dal deposito
Superato il dissenso, le somme depositate per il bene di Caio sono svincolate a suo favore.
Caso 3: Riparto tra eredi
Più eredi vantano diritti sull'indennità del fondo: definito il riparto, ciascuno riceve la quota spettante.
Domande frequenti
Quando avviene il pagamento definitivo?
Una volta accertata la titolarità del diritto all'indennità e l'assenza di pesi o contestazioni che ne impediscano l'attribuzione.
Come si ottengono le somme depositate?
Mediante svincolo a favore degli aventi diritto, superate le ragioni che avevano imposto il deposito.
Cosa accade se più soggetti vantano diritti?
Occorre definire il riparto tra di essi; le relative controversie appartengono al giudice ordinario e non incidono sull'esproprio.
Le contestazioni sull'importo bloccano il pagamento?
No: è pagato quanto accertato, ferma la possibilità di ottenere una diversa quantificazione con l'opposizione alla stima.