- Il decreto di esproprio è eseguito mediante immissione in possesso del beneficiario.
- L'esecuzione deve avvenire entro il termine di legge, di regola due anni dall'emanazione.
- Si redige il verbale di immissione e lo stato di consistenza dei luoghi.
- Decorso il termine senza esecuzione, il decreto perde efficacia.
- Il verbale è fondamentale per quantificare indennità e danni.
Testo dell'articoloVigente
Art. 24 T.U. Espropriazione — Esecuzione del decreto di esproprio
D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 — Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità
1. L’esecuzione del decreto di esproprio ha luogo per iniziativa dell’autorità espropriante o del suo beneficiario, con il verbale di immissione in possesso, entro il termine perentorio di due anni.
2. Lo stato di consistenza del bene può essere compilato anche successivamente alla redazione del verbale di immissione in possesso,senza ritardo e prima che sia mutato lo stato dei luoghi.
3. Lo stato di consistenza e il verbale di immissione sono redatti in contraddittorio con l’espropriato o, nel caso di assenza o di rifiuto, con la presenza di almeno due testimoni che non siano dipendenti del beneficiario dell’espropriazione. Possono partecipare alle operazioni i titolari di diritti reali o personali sul bene.
4. Si intende effettuata l’immissione in possesso anche quando,malgrado la redazione del relativo verbale, il bene continua ad essere utilizzato, per qualsiasi ragione, da chi in precedenza ne aveva la disponibilità.
5. L’autorità espropriante, in calce al decreto di esproprio,indica la data in cui è avvenuta l’immissione in possesso e trasmette copia del relativo verbale all’ufficio per i registri immobiliari, per la relativa annotazione.
6. L’autorità che ha eseguito il decreto di esproprio ne dà comunicazione all’ufficio istituito ai sensi dell’articolo 14, comma 1.
7. Decorso il termine previsto nel comma 1, entro i successivi tre anni può essere emanato un ulteriore atto che comporta la dichiarazione di pubblica utilità.
Stesso numero, altri codici
- Art. 24 Cod. Amb. — Consultazione del pubblico, acquisizione dei pareri e consultazioni transfrontaliere
- Art. 24 D.Lgs. 159/2011 — Confisca
- Art. 24 D.Lgs. 209/2005 — Attività in regime di prestazione di servizi
- Art. 24 D.Lgs. 42/2004 — Interventi su beni pubblici
- Art. 24 CAD — Firma digitale
- Art. 24 L. 91/1992
Commento
Oggetto e ratio
L'art. 24 disciplina il momento esecutivo dell'espropriazione: l'immissione in possesso del bene da parte del beneficiario, con cui il trasferimento coattivo della proprietà trova attuazione materiale. È la fase che traduce in fatto l'effetto giuridico del decreto di esproprio, consentendo l'avvio dei lavori sull'opera pubblica. La corretta esecuzione è quindi indispensabile per la concreta realizzazione dell'intervento e per il consolidarsi degli effetti dell'esproprio.
L'immissione in possesso
L'esecuzione del decreto avviene mediante l'immissione in possesso, ossia l'apprensione materiale del bene da parte del soggetto a favore del quale è stato emanato il decreto. Da questo momento l'amministrazione o il beneficiario possono disporre dell'immobile per la realizzazione dell'opera, mentre il proprietario perde la disponibilità del bene.
Il termine per l'esecuzione
L'immissione in possesso deve avvenire entro il termine stabilito dalla legge, di regola due anni dalla data di emanazione del decreto di esproprio. Si tratta di un termine perentorio, posto a tutela del proprietario e a garanzia della tempestiva attuazione dell'opera. Il rispetto del termine è condizione di permanenza dell'efficacia del decreto.
Il verbale e lo stato di consistenza
All'atto dell'immissione si redige un verbale e si descrive lo stato di consistenza dei luoghi, in contraddittorio con il proprietario o, in sua assenza, con la presenza di testimoni. Questo documento fotografa la situazione del bene al momento dell'apprensione ed è decisivo per la successiva quantificazione delle indennità e degli eventuali danni, oltre che per accertare le condizioni originarie dell'immobile.
La perdita di efficacia del decreto
Se l'immissione in possesso non avviene entro il termine di legge, il decreto di esproprio perde efficacia. L'amministrazione che intenda comunque acquisire il bene deve rinnovare gli atti del procedimento. La scadenza è una delle cause più frequenti di sopravvenuta carenza di titolo e può aprire la strada al tema dell'illegittima utilizzazione del bene, oggi affrontabile con l'art. 42-bis.
Il coordinamento con il pagamento dell'indennità
L'esecuzione del decreto presuppone, di regola, l'avvenuto pagamento o deposito dell'indennità nei modi previsti dagli artt. 26 e seguenti. Il sistema collega l'apprensione del bene alla garanzia del ristoro economico, in coerenza con il principio per cui l'esproprio è ammesso salvo indennizzo.
Profili pratici e tutela
Per il proprietario è importante presenziare all'immissione in possesso o farsi assistere, così da garantire la corretta redazione dello stato di consistenza. I vizi dell'esecuzione e l'inosservanza dei termini si fanno valere davanti al giudice amministrativo; le questioni sulle indennità e sui danni connessi seguono invece le regole proprie. Una verbalizzazione accurata tutela il privato nelle successive contestazioni sul valore del bene e sui pregiudizi subiti.
Casi pratici
Caso 1: Immissione tempestiva
Il Comune esegue il decreto di esproprio del terreno di Tizio entro due anni, con immissione in possesso e redazione del verbale di consistenza.
Caso 2: Decreto non eseguito
Il decreto sul fondo di Caio non è eseguito entro il termine di legge: perde efficacia e l'amministrazione deve rinnovare gli atti.
Caso 3: Stato di consistenza contestato
Sempronio presenzia all'immissione e fa verbalizzare lo stato dei luoghi, per documentare il valore e le condizioni del bene prima dei lavori.
Domande frequenti
Come si esegue il decreto di esproprio?
Mediante l'immissione in possesso del beneficiario, con redazione del verbale e dello stato di consistenza dei luoghi.
Entro quando va eseguito?
Di regola entro due anni dall'emanazione del decreto; è un termine perentorio.
Cosa accade se non è eseguito nei termini?
Il decreto perde efficacia e l'amministrazione deve rinnovare gli atti del procedimento.
Perché è importante il verbale di consistenza?
Perché fotografa lo stato del bene al momento dell'apprensione ed è decisivo per quantificare indennità e danni.
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