- L'art. 181 specifica le modalità operative dei segnali manuali degli agenti preposti alla regolazione del traffico, in attuazione dell'art. 43 del Codice della Strada.
- Per consentire le svolte a sinistra, l'agente estende le braccia orizzontalmente e perpendicolarmente tra loro, una verso la direzione di provenienza e una verso quella di destinazione delle correnti da svoltare.
- L'oscillazione di una luce rossa vale come ordine di arresto per gli utenti verso i quali la luce è diretta.
- L'intimazione di alt o di via libera avviene con l'apposito segnale distintivo previsto dall'art. 24 del regolamento.
Testo dell'articoloVigente
Art. 181 DPR 495/1992 — Segnali manuali degli agenti del traffico
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Ferme restando le disposizioni contenute nell'articolo 43 del codice, per consentire il deflusso delle correnti veicolari di svolta a sinistra, fermando le correnti veicolari dirette provenienti in senso contrario, gli agenti preposti alla regolazione del traffico devono effettuare il segnale manuale con le braccia distese orizzontalmente e perpendicolarmente tra loro, dirette rispettivamente verso la direzione di provenienza e di destinazione della o delle correnti di svolta.
2. Altre segnalazioni manuali degli agenti preposti alla regolazione del traffico sono: a) l'oscillazione di una luce rossa con significato di "arresto" per gli utenti della strada verso i quali la luce rossa è diretta; b) l'intimazione dell'alt o di via libera effettuata con l'apposito segnale distintivo di cui all'articolo 24.
Stesso numero, altri codici
- Art. 181 Codice Ambiente: Preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e recupero
- Art. 181 D.Lgs. 209/2005 — Contratti di assicurazioni sulla vita
- Art. 181 D.Lgs. 42/2004 — Opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa
- Art. 181 Codice Civile: Rifiuto di consenso
- Articolo 181 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 181 C.d.S.: Esposizione dei contrassegni per la circolazione
In sintesi
Indice dei contenuti
La gerarchia delle fonti: dall'art. 43 del Codice al Regolamento
L'art. 181 del DPR 495/1992 si apre con un esplicito richiamo all'art. 43 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che disciplina in modo primario i segnali degli agenti di polizia stradale. Il rapporto tra le due norme è quello tipico tra norma primaria e norma regolamentare attuativa: il Codice enuncia i principi generali e i valori giuridici dei segnali manuali; il regolamento scende nel dettaglio tecnico-operativo, descrivendo le posture e i gesti specifici.
Il principio fondamentale dell'art. 43 del Codice è che i segnali manuali degli agenti prevalgono sulla segnaletica stradale verticale e orizzontale e sui segnali semaforici. Un automobilista che si trovasse di fronte a un semaforo verde deve comunque fermarsi se un agente di polizia ordina l'alt. Questa gerarchia garantisce la flessibilità operativa necessaria in situazioni che la segnaletica automatica non può gestire: incidenti, manifestazioni, guasti ai semafori, eventi eccezionali di traffico.
Il gesto per la svolta a sinistra: la postura con le braccia perpendicolari
Il comma 1 descrive con precisione il gesto che l'agente deve compiere per consentire le svolte a sinistra mentre arresta le correnti veicolari in senso contrario. Le braccia vengono estese orizzontalmente, tenendole perpendicolari tra loro: una è rivolta verso la direzione da cui provengono i veicoli che devono svoltare (indicando che possono procedere), l'altra è rivolta verso la direzione da cui provengono i veicoli contrari (indicando che devono fermarsi).
Questa gestualità è funzionale alla gestione delle intersezioni dove il flusso di svolta a sinistra è potenzialmente conflittuale con il traffico contrario. In assenza di canalizzazione semaforica, solo l'agente può autorizzare la svolta in sicurezza, garantendo che i veicoli provenienti in senso opposto siano stati fermati.
La luce rossa oscillante: il segnale di arresto
Il comma 2, lettera a), disciplina l'uso della luce rossa oscillante: quando un agente oscilla una luce rossa nella direzione di un utente della strada, quest'ultimo ha l'obbligo di fermarsi immediatamente. Questo segnale è particolarmente usato nelle ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità, quando i gesti manuali potrebbero non essere percepiti con sufficiente chiarezza. La luce rossa oscillante è chiaramente riconducibile al segnale convenzionale di «pericolo» o «stop», e il suo significato è immediatamente comprensibile anche da conducenti stranieri.
Il segnale distintivo di alt e via libera
La lettera b) del comma 2 rinvia all'art. 24 del regolamento per la disciplina del segnale distintivo utilizzato per l'intimazione dell'alt o del via libera. L'art. 24 descrive le caratteristiche dello strumento in dotazione agli agenti (la paletta o la bacchetta luminosa), che ha una forma e una colorazione standardizzate proprio per garantire il riconoscimento immediato da parte dei conducenti. L'uso della paletta per l'alt e per il via libera è la modalità più comune di regolazione del traffico nelle intersezioni e ai posti di blocco.
Profili pratici: obbedire sempre all'agente
La disciplina dei segnali manuali degli agenti ha un risvolto pratico fondamentale per ogni conducente: in presenza di un agente che regola il traffico, ci si deve sempre attenere ai suoi ordini, indipendentemente da ciò che indicano la segnaletica verticale, quella orizzontale o i semafori. Ignorare o non rispettare i segnali dell'agente costituisce una violazione sanzionata dal Codice della Strada. In caso di dubbio su come interpretare il gesto di un agente, la regola prudenziale è fermarsi e attendere chiarimento.
I conducenti dovrebbero altresì tenere presente che l'agente può adottare, per necessità operative, segnalazioni che non corrispondono esattamente alle posture codificate dall'art. 181: in tali casi prevale comunque l'obbligo di conformarsi all'ordine chiaramente percepibile, secondo il principio generale dell'art. 43 del Codice.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti