In sintesi
- Il giornale nautico è il registro ufficiale di bordo previsto dal Codice della navigazione, articolato in più libri specializzati.
- Si compone di quattro sezioni: inventario di bordo, giornale generale e di contabilità, giornale di navigazione e giornale di carico o di pesca.
- La suddivisione riflette la molteplicità delle funzioni della nave: gestionale, operativa, commerciale e, se del caso, ittica.
- Il giornale di carico o di pesca viene scelto in base alla destinazione della nave: mercantile oppure pescherecci.
- L'istituto costituisce il fondamento documentale della polizia della navigazione e della prova in giudizio degli eventi di bordo.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 173 Codice della Navigazione — Giornale nautico
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
Il giornale nautico è diviso nei libri seguenti:
a) inventario di bordo;
b) giornale generale e di contabilità;
c) giornale di navigazione;
d) giornale di carico o giornale di pesca, secondo la destinazione della nave.
Stesso numero, altri codici
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Ratio e funzione sistematica
L'articolo 173 del Codice della navigazione (R.D. 327/1942) istituisce il giornale nautico quale documento ufficiale complesso, strutturato in una pluralità di libri che riflettono le diverse dimensioni dell'attività marittima. La norma non disciplina il contenuto di ciascun libro — compito assegnato dall'articolo 174 — ma ne fissa la struttura categoriale, individuando quattro registri distinti e funzionalmente autonomi. La scelta di frammentare il giornale nautico in libri specializzati risponde a un'esigenza di certezza documentale: ogni settore della vita di bordo — patrimoniale, nautico in senso stretto, commerciale e ittico — riceve una sede propria di annotazione, evitando commistioni che ne ridurrebbero la trasparenza e la forza probatoria.
I libri che compongono il giornale nautico
L'inventario di bordo assolve a una funzione patrimoniale: descrive gli attrezzi, i corredi e gli armamenti della nave, permettendo di ricostruire in ogni momento la dotazione tecnica del mezzo. Il giornale generale e di contabilità ha invece natura polifunzionale: registra eventi finanziari (entrate, spese, prestiti), adempimenti normativi, fatti disciplinari e persino atti dello stato civile compiuti dal comandante in qualità di ufficiale autorizzato. Il giornale di navigazione si occupa esclusivamente dell'aspetto tecnico-operativo: rotta, cammino percorso, osservazioni meteorologiche, manovre. L'ultimo registro, alternativamente dedicato al carico o alla pesca, documenta i movimenti commerciali delle merci o le attività di cattura ittica.
Presupposti soggettivi e oggettivi dell'obbligo
L'obbligo di tenuta del giornale nautico trova il suo destinatario nel comandante della nave, il quale è il responsabile della corretta gestione di tutti i libri di bordo. La norma si applica in via principale alle navi maggiori, mentre l'articolo 176 prevede obblighi attenuati per le navi minori e i galleggianti. L'alternativa tra giornale di carico e giornale di pesca dipende dalla destinazione strutturale della nave: non si tratta di una scelta discrezionale del comandante, bensì di un dato oggettivo che emerge dalle caratteristiche e dalla licenza di navigazione dell'unità.
Coordinamento con le norme successive
L'articolo 173 svolge una funzione di catalogo e va letto in combinato disposto con le disposizioni che ne specificano il contenuto (art. 174), i libri aggiuntivi per navi a propulsione meccanica o radiotelegrafiche (art. 175), le norme sui libri di bordo delle navi minori (art. 176), le regole di vidimazione e tenuta (art. 177) e l'efficacia probatoria delle annotazioni (art. 178). L'insieme di queste disposizioni forma un sistema unitario che garantisce la tracciabilità documentale dell'intera vita della nave, dalla sua dotazione tecnica alle vicende del carico, dalla rotta percorsa agli atti amministrativi compiuti a bordo.
Profili pratici e rilevanza probatoria
In sede contenziosa, il giornale nautico — nelle sue varie componenti — costituisce uno strumento probatorio di primaria importanza. L'articolo 178 stabilisce che le annotazioni relative all'esercizio della nave fanno prova anche a favore dell'armatore quando regolarmente effettuate, con il limite dell'inscindibilità del contenuto per chi intenda avvalersene. La corretta tenuta del giornale rileva altresì in sede amministrativa, ai fini dei controlli da parte del comandante del porto (art. 180), e penale-disciplinare, in caso di eventi straordinari che richiedano denuncia all'autorità marittima (art. 182).
Casi pratici
Caso 1: Nave mercantile: scelta del giornale di carico
Tizio è comandante di un cargo che effettua tratte nel Mediterraneo trasportando merci sfuse. Al momento dell'allestimento documentale della nave, Tizio adotta il giornale di carico, registrando ogni imbarco e sbarco di merci con l'indicazione di natura, quantità e destinazione, in conformità all'articolo 173, lettera d), del Codice della navigazione.
Caso 2: Peschereccio: adozione del giornale di pesca
Caio comanda un peschereccio d'altura autorizzato alla pesca a strascico nel Mar Tirreno. Poiché la nave è destinata alla pesca e non al trasporto di merci, Caio adotta il giornale di pesca in luogo del giornale di carico, annotandovi la profondità delle acque, le specie ittiche catturate e le quantità giornaliere, così soddisfacendo le prescrizioni dell'articolo 173.
Caso 3: Armatore che verifica la completezza dei libri di bordo
Sempronio, armatore di una motonave da carico, incarica il proprio ufficio tecnico di verificare che l'unità sia dotata di tutti i libri previsti dall'articolo 173 prima della partenza. Dalla verifica risulta che il giornale generale e di contabilità non è stato vidimato dall'autorità marittima: Sempronio dispone l'immediata regolarizzazione per evitare il diniego delle spedizioni previsto dall'articolo 181.
Domande frequenti
Quali sono i libri che compongono il giornale nautico?
Il giornale nautico si articola in quattro libri: inventario di bordo, giornale generale e di contabilità, giornale di navigazione e giornale di carico o di pesca, a seconda della destinazione della nave.
Tutte le navi devono tenere l'intero giornale nautico?
No. Le navi minori e i galleggianti sono soggetti a obblighi ridotti disciplinati dall'articolo 176, mentre le navi maggiori sono tenute all'intero giornale nautico previsto dall'articolo 173.
Il giornale di carico e il giornale di pesca coesistono sulla stessa nave?
No, sono alternativi: si adotta il giornale di carico se la nave è destinata al trasporto commerciale di merci, il giornale di pesca se la nave è destinata all'attività ittica.
Chi è responsabile della corretta tenuta del giornale nautico?
Il comandante della nave è il responsabile primario della tenuta di tutti i libri di bordo, incluse le annotazioni obbligatorie previste dagli articoli 173 e 174 del Codice della navigazione.
Quali conseguenze derivano dalla mancata tenuta del giornale nautico?
La mancata o irregolare tenuta del giornale nautico può comportare il diniego delle spedizioni da parte del comandante del porto (art. 181) e l'irrogazione delle sanzioni amministrative previste dalle norme di polizia marittima.
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