In sintesi
- L'art. 17-quinquies stabilisce che il rapporto relativo alle violazioni degli artt. 17-bis e 221-bis TULPS è presentato al prefetto, quale autorità competente a ricevere gli atti del procedimento sanzionatorio.
- La norma individua l'autorità destinataria del rapporto di accertamento, in attuazione della disciplina generale della L. 689/1981 in tema di procedimento per l'applicazione delle sanzioni amministrative.
- La competenza prefettizia si giustifica in ragione della natura delle violazioni — inerenti ad attività soggette ad autorizzazione di pubblica sicurezza — il cui controllo e la cui regolazione rientrano nelle attribuzioni del prefetto come autorità provinciale di pubblica sicurezza.
- La disposizione chiude il sistema sanzionatorio del micro-blocco artt. 17-bis/17-sexies, raccordando le norme sostanziali con il meccanismo procedurale di avvio del procedimento di irrogazione delle sanzioni.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 17-quinquies TULPS
R.D. 18 giugno 1931, n. 773 — Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza
1. Il rapporto relativo alle violazioni previste dagli articoli 17-bis e 221-bis è presentato al prefetto.
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Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Ratio e funzione della norma
L'art. 17-quinquies svolge una funzione essenzialmente procedurale: individua l'autorità destinataria del rapporto di accertamento delle violazioni previste dagli artt. 17-bis e 221-bis TULPS. Si tratta di una norma di collegamento che raccorda la fase accertativa — in cui gli organi di polizia o i funzionari competenti rilevano la violazione e redigono il rapporto — con la fase sanzionatoria, in cui l'autorità competente avvia il procedimento per l'irrogazione delle sanzioni amministrative.
La scelta di individuare nel prefetto l'autorità destinataria del rapporto riflette la struttura organizzativa del TULPS, che attribuisce al prefetto il ruolo di autorità provinciale di pubblica sicurezza, competente in materia di autorizzazioni e di vigilanza sulle attività disciplinate dal testo unico. Il prefetto è, in tale sistema, l'autorità che rilascia le autorizzazioni, ne impone le prescrizioni e ne sorveglia il rispetto: è pertanto naturale che sia anche il destinatario delle segnalazioni delle violazioni e l'autorità procedente per la loro sanzione.
Il rapporto nella procedura della L. 689/1981
Il termine «rapporto» richiama la terminologia della L. 24 novembre 1981, n. 689, che all'art. 17 disciplina le formalità dell'atto con cui gli organi accertatori trasmettono all'autorità competente gli elementi dell'illecito amministrativo. Il rapporto deve contenere gli estremi della violazione accertata, le circostanze di fatto rilevanti, i dati identificativi del trasgressore e, ove necessario, le prove acquisite. La sua presentazione all'autorità competente costituisce il presupposto formale per l'avvio del procedimento che si conclude con l'emissione dell'ordinanza-ingiunzione o con l'archiviazione.
La competenza del prefetto a ricevere il rapporto implica che egli è altresì l'autorità competente a emettere l'ordinanza-ingiunzione di cui all'art. 17-quater TULPS e a disporre la connessa sanzione accessoria della sospensione dell'attività. Il procedimento si svolge dunque interamente nella sfera amministrativa provinciale, salvo il caso di connessione con un reato previsto dall'art. 17-quater, comma 2, in cui subentra la competenza del giudice penale.
Coordinamento sistematico con le altre disposizioni del blocco
L'art. 17-quinquies si colloca al termine del micro-sistema sanzionatorio introdotto nel TULPS: dopo le norme che definiscono le violazioni (artt. 17-bis, 221-bis), la sospensione cautelare (art. 17-ter), la sanzione accessoria definitiva (art. 17-quater), l'art. 17-quinquies individua il fulcro procedurale del sistema, ossia l'autorità che raccoglie il materiale accertativo e avvia il procedimento. L'art. 17-sexies completa il quadro definendo le regole sulla confisca e sull'applicazione di alcune disposizioni della L. 689/1981.
Il raccordo con la L. 689/1981 è essenziale: l'art. 17 di quella legge prevede che, quando la violazione non è stata eliminata mediante pagamento in misura ridotta, chi ha accertato la violazione presenta rapporto all'autorità competente. L'art. 17-quinquies TULPS identifica tale autorità nel prefetto, in deroga implicita a eventuali altre regole di riparto che potrebbero ricavarsi in via generale dalla stessa L. 689/1981.
Profili pratici
Nella prassi, il rapporto è redatto dagli organi di polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale ove competente) o dagli ispettori prefettizi che hanno proceduto all'accertamento della violazione. L'indicazione del prefetto come destinatario è rilevante per la corretta instaurazione del procedimento: un rapporto presentato ad autorità diversa non produrrebbe gli effetti previsti e potrebbe determinare l'incompetenza dell'autorità che ne ricevesse per errore il rapporto. Il trasgressore ha facoltà di presentare scritti difensivi e documenti al prefetto nel termine previsto dalla L. 689/1981, prima che venga emessa l'ordinanza-ingiunzione.
Casi pratici
Caso 1: Accertamento della violazione e trasmissione del rapporto al prefetto
Gli agenti della Polizia di Stato accertano che Tizio, titolare di un'agenzia di sicurezza autorizzata, ha impiegato personale privo della prescritta formazione in violazione delle prescrizioni dell'autorizzazione (art. 17-bis TULPS). Dopo aver redatto il verbale di accertamento, gli agenti trasmettono il rapporto alla Prefettura competente per territorio ai sensi dell'art. 17-quinquies TULPS. La Prefettura avvia il procedimento sanzionatorio, notifica a Tizio gli estremi della violazione e lo invita a presentare scritti difensivi nel termine di trenta giorni. All'esito, il prefetto emette l'ordinanza-ingiunzione con le sanzioni previste.
Caso 2: Presentazione di difese al prefetto da parte del trasgressore
Caia gestisce un bar che, a seguito di un controllo, risulta aver violato le prescrizioni orarie imposte dall'autorizzazione di pubblica sicurezza (art. 221-bis TULPS). Gli organi accertatori trasmettono il rapporto al prefetto ai sensi dell'art. 17-quinquies. Caia riceve la comunicazione della violazione e, nei termini di legge, presenta al prefetto una memoria difensiva in cui illustra le circostanze attenuanti e contesta la ricostruzione dei fatti. Il prefetto, valutate le difese, emette l'ordinanza-ingiunzione per la sola sanzione pecuniaria senza applicare la sospensione accessoria, ritenendo la violazione di gravità tale da non giustificare la misura interdittiva.
Caso 3: Errata presentazione del rapporto a un'autorità incompetente
A seguito di un'ispezione congiunta, gli operatori della Polizia Locale di un comune accertano la violazione delle prescrizioni di una licenza di pubblica sicurezza da parte di Sempronio, titolare di un impianto sportivo aperto al pubblico. Per errore, il rapporto viene inviato al Comune anziché alla Prefettura come previsto dall'art. 17-quinquies TULPS. Il Comune, rilevata la propria incompetenza, trasmette gli atti alla Prefettura. Quest'ultima avvia regolarmente il procedimento, ma deve verificare che non siano maturati termini di prescrizione o decadenza nel lasso di tempo intercorso tra l'accertamento e la corretta ricezione degli atti.
Domande frequenti
A quale autorità deve essere presentato il rapporto per le violazioni degli artt. 17-bis e 221-bis TULPS?
Il rapporto deve essere presentato al prefetto, quale autorità provinciale di pubblica sicurezza competente ad avviare il procedimento sanzionatorio e a emettere l'ordinanza-ingiunzione per l'applicazione delle sanzioni.
Che cosa deve contenere il rapporto trasmesso al prefetto?
Il rapporto deve contenere gli estremi della violazione accertata, le circostanze di fatto rilevanti, i dati identificativi del trasgressore e le eventuali prove acquisite, in conformità a quanto previsto dalla L. 689/1981 in tema di procedimento sanzionatorio amministrativo.
Il trasgressore ha diritto di essere sentito prima che il prefetto emetta l'ordinanza-ingiunzione?
Sì. Il procedimento previsto dalla L. 689/1981 — applicabile per rinvio — garantisce al trasgressore il diritto di presentare scritti difensivi e documenti al prefetto entro il termine previsto. Solo dopo la fase difensiva il prefetto può emettere l'ordinanza-ingiunzione.
Il prefetto che riceve il rapporto è lo stesso che emette la sospensione dell'attività?
Sì. Individuato il prefetto come autorità competente per il procedimento sanzionatorio, spetta allo stesso prefetto emettere l'ordinanza-ingiunzione che, ai sensi dell'art. 17-quater TULPS, può irrogare anche la sanzione accessoria della sospensione dell'attività fino a tre mesi.
Cosa accade se il rapporto viene erroneamente presentato a un'autorità diversa dal prefetto?
L'autorità che lo riceve per errore non è competente ad avviare il procedimento sanzionatorio. Gli atti dovrebbero essere trasmessi d'ufficio alla Prefettura competente, con il rischio che nel frattempo decorra il termine di prescrizione o di decadenza per l'avvio del procedimento.
L'art. 17-quinquies si applica a tutte le violazioni del TULPS o solo ad alcune?
La norma si applica specificamente alle violazioni previste dagli artt. 17-bis e 221-bis TULPS, ossia all'inosservanza delle prescrizioni imposte nell'esercizio di attività soggette ad autorizzazione di pubblica sicurezza. Per altre violazioni del TULPS possono valere regole diverse sulla competenza dell'autorità destinataria del rapporto.