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Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Le lanterne semaforiche speciali comprendono tre tipologie: luce rossa circolare lampeggiante singola, due luci rosse lampeggianti alternate (orizzontali o verticali) e lanterna di «onda verde» con indicazione della velocità di coordinazione.
  • Le luci rosse lampeggianti singole o alternate sono usate esclusivamente ai passaggi a livello, agli accessi di ponti mobili o pontili per navi traghetto e sulle strade dove occorre fermare il traffico per il transito di velivoli; la luce rossa fissa con barriera è riservata ai passaggi a livello con sbarre.
  • Durante l'accensione delle luci rosse i veicoli devono arrestarsi prima della striscia di arresto; in assenza di tale striscia devono non impegnare l'intersezione, l'attraversamento pedonale antistante né oltrepassare il segnale.
  • La lanterna di «onda verde» indica con numeri bianchi su fondo nero la velocità di coordinazione in km/h dell'itinerario semaforizzato, consentendo al conducente di trovare verde alla successiva intersezione.
  • L'onda verde è installata sui rami di uscita delle intersezioni semaforizzate coordinate e ha valore di indicazione consigliata, non di obbligo, fermi restando tutti gli altri limiti di velocità vigenti.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 166 DPR 495/1992 — Lanterne semaforiche speciali

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Le lanterne semaforiche speciali (fig. II.461) sono: a) una luce rossa circolare lampeggiante; b) due luci rosse circolari, disposte orizzontalmente o verticalmente, lampeggianti alternativamente; c) lanterna semaforica di "onda verde".

2. Le lanterne di cui al comma 1, lettere a) e b), sono usate esclusivamente nei seguenti casi: ai passaggi a livello…, agli accessi dei ponti mobili o dei pontili di imbarco delle navi traghetto e sulle strade su cui sia necessario arrestare il traffico all'avvicinarsi di velivoli in fase di atterraggio o di decollo. La lanterna di cui al comma 1, lettera a), con luce rossa fissa è usata nei passaggi a livello con barriere.

3. Durante il periodo di accensione delle luci rosse di cui al comma 1, lettere a) e b), i veicoli non devono superare la striscia di arresto; in mancanza di tale striscia, i veicoli non devono impegnare l'eventuale area di intersezione, né l'attraversamento pedonale antistante, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni; all'atto dello spegnimento delle luci, i veicoli possono procedere nella loro marcia.

4. Le lanterne di cui al comma 1, lettera c), sono a una o più luci circolari, riportanti con numeri bianchi su fondo nero le indicazioni relative alla velocità, espressa in km/h, di coordinazione degli impianti semaforici di un itinerario.

5. Le lanterne di cui al comma 1, lettera c), possono essere adottate sugli itinerari comprendenti più intersezioni semaforizzate e coordinate tra loro e vanno installate sui rami di uscita dalle intersezioni.

6. Le indicazioni fornite dalle luci di cui al comma 1, lettera c), consigliano ai conducenti dei veicoli, in uscita dal ramo dell'intersezione su cui è posta la lanterna, la velocità da mantenere nel rispetto di tutte le altre norme di comportamento, allo scopo di poter trovare la via libera alla successiva intersezione semaforizzata.

Commento

Le lanterne semaforiche speciali nel sistema della segnaletica semaforica

L'articolo 166 del DPR 495/1992 disciplina le lanterne semaforiche speciali, ossia quei dispositivi semaforici che si affiancano o si sostituiscono agli impianti semaforici ordinari a tre luci (rosso-giallo-verde) in situazioni particolari che richiedono segnalazioni specifiche. Si tratta di apparati tecnici che rispondono a esigenze operative molto diverse tra loro: da un lato la sicurezza nelle intersezioni critiche tra traffico stradale e ferroviario o aereo, dall'altro l'ottimizzazione del flusso veicolare attraverso la coordinazione semaforica.

La norma è attuativa delle disposizioni del Codice della Strada in materia di segnaletica semaforica e deve essere letta in combinato con gli artt. 41 e 42 del D.Lgs. 285/1992, che stabiliscono l'obbligo di rispettare le indicazioni dei segnali semaforici e le relative sanzioni in caso di violazione.

Le luci rosse lampeggianti: funzione e ambiti di utilizzo

Il comma 1 identifica due distinte tipologie di luce rossa lampeggiante: la singola luce rossa circolare (lettera a) e le due luci rosse disposte orizzontalmente o verticalmente che lampeggiano alternativamente (lettera b). Queste ultime sono particolarmente riconoscibili e diffuse: sono le tipiche luci ai passaggi a livello autostradali e ferroviari, che si attivano all'avvicinarsi del convoglio.

Il comma 2 delimita con precisione i soli contesti in cui questi dispositivi possono essere installati. Sono previsti tre ambiti esclusivi:

Il primo è il passaggio a livello: punto di intersezione tra la sede stradale e una linea ferroviaria o tranviaria a raso. Qui la luce rossa lampeggiante svolge la funzione di segnalare l'avvicinarsi del treno, anticipando l'abbassamento delle barriere (ove presenti) e imponendo l'arresto assoluto dei veicoli. La norma distingue ulteriormente: la luce rossa fissa — non lampeggiante — è riservata ai soli passaggi a livello con barriere, dove l'abbassamento fisico degli ostacoli è accompagnato dall'illuminazione fissa che conferma la chiusura del transito.

Il secondo ambito è l'accesso a ponti mobili o pontili di imbarco per navi traghetto: in questi casi l'apertura del ponte o l'imbarco in corso impone l'arresto del traffico stradale in modo simile a quanto avviene ai passaggi a livello, con rischi di caduta nel vuoto o di investimento dei veicoli in transito sul traghetto.

Il terzo contesto è quello delle strade prossime ad aeroporti o aree di decollo e atterraggio, dove può essere necessario arrestare il traffico per consentire il passaggio di aeromobili in manovra a terra o in strisciata di pista che intersecano la viabilità.

Gli obblighi di comportamento in presenza delle luci rosse speciali

Il comma 3 disciplina le regole di comportamento che il conducente deve osservare durante il funzionamento delle luci rosse speciali. La norma è costruita su una gerarchia di riferimento spaziale che tiene conto della varietà dei contesti stradali.

La regola primaria è l'arresto prima della striscia di arresto, cioè la linea bianca trasversale dipinta sulla carreggiata che individua il punto esatto fino al quale il veicolo può avanzare prima di fermarsi. In assenza di tale striscia — situazione non infrequente ai passaggi a livello meno attrezzati — il conducente deve rispettare tre divieti cumulativi: non deve impegnare l'eventuale area di intersezione, non deve occupare l'attraversamento pedonale antistante il segnale, e non deve oltrepassare la lanterna stessa in modo da poterne continuare a osservare le indicazioni.

La ratio di queste prescrizioni è identica in tutti i casi: il veicolo deve restare in una posizione da cui il conducente possa vedere il segnale e, soprattutto, deve lasciare libero il tratto di carreggiata che sarà attraversato dal treno, dall'aeromobile o che è reso impercorribile dall'apertura del ponte. La ripartenza è consentita solo «all'atto dello spegnimento delle luci»: il conducente deve attendere che le luci si spengano completamente prima di procedere, senza anticipare la ripartenza durante la fase di spegnimento progressivo.

La lanterna di «onda verde»: coordinazione semaforica e comportamento consigliato

I commi 4, 5 e 6 disciplinano la lanterna semaforica di onda verde (fig. II.461, lettera c), un dispositivo tecnicamente distinto dalle luci rosse lampeggianti e con funzione completamente diversa: non di sicurezza nelle intersezioni critiche, ma di ottimizzazione del flusso veicolare urbano.

La lanterna di onda verde è costituita da una o più luci circolari che visualizzano con numeri bianchi su fondo nero la velocità di coordinazione in km/h. Questa velocità è calcolata dagli enti gestori della viabilità in modo che un veicolo che la mantenga possa trovare il semaforo verde a ogni successiva intersezione dell'itinerario coordinato, riducendo il numero di fermate e migliorando la fluidità del traffico. È il sistema noto nella pratica come «onda verde» o «green wave».

Il comma 5 precisa che la lanterna di onda verde può essere adottata su itinerari con più intersezioni semaforizzate e coordinate tra loro, e deve essere installata sui rami di uscita dalle intersezioni — ossia nel tratto di strada che porta verso la successiva intersezione — affinché il conducente possa adeguare la velocità già dall'inizio del tratto trafficato.

Il comma 6 chiarisce il valore giuridico dell'indicazione: la velocità dell'onda verde «consiglia» al conducente la velocità da tenere, ma non costituisce un obbligo. Il termine «consigliano» usato dalla norma è significativo: il conducente che non rispetti la velocità dell'onda verde non viola alcuna norma, a differenza di chi supera un limite di velocità. L'indicazione ha valore meramente ottimizzativo. La norma aggiunge espressamente che il rispetto di tutte le altre norme di comportamento rimane obbligatorio: chi adegua la velocità all'onda verde non è esonerato dal rispetto dei limiti di velocità ordinari, dall'obbligo di distanza di sicurezza o dalle regole di precedenza.

Il passaggio a livello nella prassi: sicurezza e sanzioni

Il rispetto delle luci rosse speciali ai passaggi a livello è un tema di particolare rilievo per la sicurezza stradale. Il superamento del segnale rosso — sia nella variante lampeggiante sia in quella fissa — configura una violazione delle norme del Codice della Strada con conseguenze sanzionatorie severe, oltre a esporre il conducente e i passeggeri a rischi gravissimi. Il Codice della Strada (artt. 147 e seguenti) disciplina specificamente il comportamento ai passaggi a livello, imponendo obblighi di arresto che il regolamento tecnico qui in esame traduce nelle regole operative descritte dal comma 3.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Quando si incontrano due luci rosse lampeggianti alternate, cosa devo fare?

Devo fermarmi prima della striscia di arresto. Se non c'è striscia, devo fermarmi senza impegnare l'area di intersezione, l'attraversamento pedonale antistante né oltrepassare il segnale. Posso ripartire solo quando le luci si spengono completamente.

La velocità indicata dalla lanterna di onda verde è obbligatoria?

No. La lanterna di onda verde indica una velocità consigliata per sfruttare la coordinazione dei semafori dell'itinerario. Non costituisce un obbligo: il conducente può procedere a velocità diversa nel rispetto degli altri limiti di velocità vigenti.

Dove vengono installate le luci rosse lampeggianti speciali?

Esclusivamente ai passaggi a livello ferroviari o tranviari, agli accessi di ponti mobili o pontili di imbarco per navi traghetto, e sulle strade dove sia necessario fermare il traffico per il transito di aeromobili in fase di atterraggio o decollo.

Qual è la differenza tra luce rossa lampeggiante e luce rossa fissa ai passaggi a livello?

La luce rossa lampeggiante (singola o doppia alternata) è usata ai passaggi a livello in generale. La luce rossa fissa è riservata ai soli passaggi a livello dotati di barriere fisiche, dove il segnale luminoso accompagna l'abbassamento delle sbarre.

Dove si installa la lanterna di onda verde rispetto all'incrocio?

La lanterna di onda verde va installata sui rami di uscita dalle intersezioni, cioè nel tratto di strada che conduce verso la successiva intersezione semaforizzata dell'itinerario coordinato, affinché il conducente possa adeguare la velocità in tempo.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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