Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 151 DPR 495/1992 – Strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico collettivo di linea

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Le strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico collettivo di linea sono costituite da una striscia longitudinale gialla discontinua, posta ad una distanza minima di 2,70 m dal marciapiede o dalla striscia di margine continua, e da due strisce trasversali gialle continue che si raccordano perpendicolarmente alle precedenti; nel caso di golfi di fermata le strisce trasversali possono non essere tracciate. La larghezza delle strisce è di 12 cm.

2. La zona di fermata è suddivisa in tre parti: la prima e l'ultima di lunghezza pari a 12 m, necessarie per l'effettuazione delle manovre di accostamento al marciapiede e di reinserimento nel flusso di traffico da parte del veicolo; la zona centrale deve avere una lunghezza minima pari alla lunghezza, maggiorata di 2 m, del veicolo più lungo che effettua la fermata.

3. La prima e l'ultima parte possono essere evidenziate mediante tracciamento di una striscia gialla a zig zag (fig. II.447).

4. Sulla pavimentazione all'interno della zona di fermata deve essere apposta l'iscrizione BUS.

5. Nelle zone di fermata è vietata la sosta dei veicoli.

In sintesi

  • Le strisce gialle delimitano la zona di fermata dei mezzi pubblici: una striscia longitudinale discontinua a 2,70 m dal marciapiede e due strisce trasversali continue che la raccordano perpendicolarmente.
  • La zona di fermata è suddivisa in tre parti: due zone di manovra da 12 m ciascuna (accostamento e reinserimento) e una zona centrale di lunghezza minima pari alla lunghezza del veicolo più lungo aumentata di 2 m.
  • La prima e l'ultima parte possono essere evidenziate con una striscia a zig zag gialla (fig. II.447).
  • All'interno della zona delimitata deve essere apposta la scritta «BUS» sulla pavimentazione.
  • La sosta dei veicoli privati all'interno della zona di fermata è vietata.
Indice dei contenuti

La segnaletica orizzontale delle fermate del trasporto pubblico: quadro normativo

L'articolo 151 del DPR 495/1992 specifica le caratteristiche tecniche della segnaletica orizzontale che delimita le fermate dei mezzi di trasporto pubblico collettivo di linea (autobus, filobus, tram). La norma si inserisce nel più ampio sistema della segnaletica orizzontale disciplinata dal regolamento di esecuzione del Codice della Strada, e trova il proprio aggancio nella normativa primaria in materia di sosta e fermata (artt. 157 e 158 del D.Lgs. 285/1992), che stabilisce in termini generali il regime delle aree riservate ai mezzi pubblici.

L'obiettivo della norma è duplice. Da un lato, garantire che i veicoli del trasporto pubblico abbiano a disposizione uno spazio adeguato per le operazioni di fermata - accostamento al marciapiede, apertura delle porte per la salita e discesa dei passeggeri, reinserimento nel traffico - senza essere ostacolati da veicoli privati in sosta. Dall'altro, segnalare chiaramente ai conducenti privati che quella porzione di carreggiata è riservata ai mezzi pubblici, in modo da rendere inequivocabile il divieto di sosta.

Le caratteristiche geometriche delle strisce gialle

La norma descrive con precisione la geometria della segnaletica orizzontale. Le strisce utilizzate sono di colore giallo, convenzionalmente riservato alle segnalazioni di sosta/fermata con carattere di riserva o divieto speciale. Il colore giallo consente di distinguere immediatamente queste strisce da quelle bianche utilizzate per le strisce pedonali o le delimitazioni di parcheggio, nonché dalle strisce gialle a zig zag eventualmente presenti nelle stesse aree.

La struttura della segnaletica comprende tre elementi: una striscia longitudinale gialla discontinua, parallela al margine della carreggiata e posizionata a una distanza minima di 2,70 m dal marciapiede o dalla striscia di margine continua; due strisce trasversali gialle continue che si raccordano perpendicolarmente alla striscia longitudinale, delimitando i confini della zona di fermata. La larghezza di tutte le strisce è fissata uniformemente a 12 cm.

La distanza di 2,70 m dal marciapiede non è arbitraria: corrisponde alla larghezza minima necessaria per consentire al veicolo di accostare in sicurezza al marciapiede, garantendo al contempo una corsia di transito sufficiente per i veicoli che sorpassano il mezzo in sosta alla fermata. Nei golfi di fermata - aree rientranti rispetto alla carreggiata - le strisce trasversali possono non essere tracciate, poiché la conformazione fisica della striscia stessa delimita già visibilmente la zona di fermata.

La suddivisione della zona di fermata: manovra e stazionamento

Il comma 2 introduce una distinzione funzionale importante all'interno della zona di fermata, suddivisa in tre parti con ruoli diversi. Le prime e ultime parti, ciascuna lunga 12 m, sono destinate alle manovre di accostamento e reinserimento: lo spazio necessario al veicolo per avvicinarsi al marciapiede staccandosi dalla corrente di traffico (prima parte) e per rientrare nella corrente di traffico dopo la fermata (ultima parte). La lunghezza di 12 m tiene conto delle caratteristiche cinematiche degli autobus urbani - veicoli lunghi con raggio di sterzata ampio - e dello spazio necessario per effettuare l'avvicinamento e l'allontanamento in modo graduale e sicuro.

La zona centrale è invece destinata alla sosta operativa vera e propria: la salita e discesa dei passeggeri con le porte aperte. La sua lunghezza minima deve essere pari alla lunghezza del veicolo più lungo che effettua la fermata, maggiorata di 2 m. Questo margine aggiuntivo di 2 m serve ad assorbire le imprecisioni di posizionamento del veicolo rispetto all'area di stazionamento. In linee servite da autobus articolati (lunghi tipicamente 18 m), la zona centrale deve avere una lunghezza minima di almeno 20 m.

Le strisce a zig zag e la scritta BUS

Il comma 3 prevede una segnaletica integrativa facoltativa per le prime e ultime parti della zona di fermata: le strisce gialle a zig zag (fig. II.447). Questo tipo di segnaletica, di derivazione anglosassone, è particolarmente efficace nel rafforzare visivamente il divieto di sosta, anche in condizioni di scarsa illuminazione o di fondo stradale degradato che possa rendere meno leggibili le strisce ordinarie.

Il comma 4 impone invece un obbligo: sulla pavimentazione interna alla zona di fermata deve essere apposta la scritta «BUS». Questa iscrizione ha un valore sia informativo che sanzionatorio: da un lato indica la destinazione dell'area, dall'altro costituisce un elemento ulteriore che rende inequivocabile la natura riservata dello spazio, escludendo qualsiasi dubbio interpretativo da parte del conducente privato che eventualmente soste in quell'area.

Il divieto di sosta: conseguenze pratiche per i conducenti privati

Il comma 5 chiude la norma con una disposizione perentoria: nelle zone di fermata è vietata la sosta dei veicoli. Il divieto di sosta nelle aree riservate al trasporto pubblico è sancito in termini generali anche dall'art. 158 del Codice della Strada. Il valore aggiunto dell'art. 151 del regolamento è quello di precisare esattamente dove inizia e finisce questa zona, attraverso la descrizione tecnica della segnaletica orizzontale che ne individua i confini.

La violazione del divieto di sosta nelle aree di fermata del trasporto pubblico comporta conseguenze sanzionatorie ai sensi del Codice della Strada, che prevede la possibilità di rimozione forzata del veicolo, con spese a carico del proprietario. La rimozione è giustificata dall'esigenza di garantire la funzionalità del servizio pubblico: un veicolo privato in sosta abusiva nella zona di fermata obbliga il mezzo pubblico ad accostare a distanza dal marciapiede, rendendo difficoltosa la salita e la discesa dei passeggeri, specialmente per persone anziane, disabili o con passeggino.

Golfi di fermata e varianti progettuali

La norma riconosce esplicitamente le varianti progettuali più diffuse: il golfo di fermata (o baia di fermata) è una soluzione tecnica che separa fisicamente la zona di fermata dalla carreggiata principale, creando una rientranza nella piattaforma stradale. Questa soluzione ha il vantaggio di non ostacolare il flusso del traffico durante le fasi di fermata del mezzo pubblico, ed è particolarmente utilizzata sulle strade a elevato volume di traffico. In presenza di golfi, come precisato dalla norma, le strisce trasversali di delimitazione possono non essere tracciate, poiché la configurazione geometrica del golfo stesso assolve la medesima funzione delimitativa.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Perché le strisce della fermata bus sono gialle e non bianche?

Il colore giallo è convenzionalmente riservato alle segnalazioni di riserva o divieto speciale. Permette di distinguere immediatamente la zona di fermata bus dalle delimitazioni ordinarie di parcheggio (bianche) e dalle strisce pedonali.

A quanto deve distare la striscia longitudinale dal marciapiede?

L'art. 151, comma 1, fissa la distanza minima a 2,70 m dal marciapiede o dalla striscia di margine continua. Questa misura garantisce lo spazio necessario per l'accostamento del mezzo pubblico e una corsia di transito per i veicoli che sorpassano.

Un veicolo privato può fermarsi brevemente nella zona BUS per far scendere un passeggero?

No. L'art. 151, comma 5, vieta la sosta dei veicoli nelle zone di fermata senza distinzione tra sosta e fermata breve. Il divieto mira a garantire la piena disponibilità dell'area al mezzo pubblico in qualsiasi momento.

Qual è la lunghezza minima della zona centrale di una fermata per autobus articolati?

Secondo l'art. 151, comma 2, la zona centrale deve avere lunghezza minima pari alla lunghezza del veicolo più lungo che effettua la fermata, maggiorata di 2 m. Per un autobus articolato da 18 m la zona centrale deve essere almeno di 20 m.

Cosa succede se un privato parcheggia nella zona BUS?

Il comportamento è sanzionabile ai sensi dell'art. 158 del Codice della Strada, che disciplina il divieto di sosta nelle aree riservate al trasporto pubblico. È prevista la possibilità di rimozione forzata del veicolo, con spese a carico del proprietario.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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