← Torna a Servizio sanitario nazionale (D.Lgs. 502/1992)
Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
L'articolo 15-undecies del D.Lgs. 502/1992 impone agli enti e istituti di cui all'articolo 4, comma 12 — tra cui le aziende ospedaliere a ordinamento speciale e gli istituti pubblici di ricerca — nonché agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) di diritto privato, di adeguare i propri ordinamenti del personale alle disposizioni dell'intero decreto. L'effetto principale di tale adeguamento è che il personale di questi enti e istituti diviene assoggettato all'articolo 25 del D.P.R. 761/1979, anche nelle parti relative ai trasferimenti da e verso le strutture del SSN. Si tratta di una norma di raccordo che estende il regime pubblicistico della dirigenza sanitaria a istituzioni formalmente distinte dal SSN ma funzionalmente integrate nel sistema.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 15-undecies D.Lgs. 502/1992 — Applicabilità al personale di altri enti

Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 — Riordino della disciplina in materia sanitaria

1. Gli enti e istituti di cui all’articolo 4, comma 12, nonché gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto privato adeguano i propri ordinamenti del personale alle disposizioni del presente decreto. A seguito di tale adeguamento, al personale dei predetti enti e istituti si applicano le disposizioni di cui all’ articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, anche per quanto attiene ai trasferimenti da e verso le strutture pubbliche.

Commento

La funzione di raccordo dell'articolo 15-undecies

L'articolo 15-undecies svolge una funzione di raccordo sistemico, evitando che l'articolazione organizzativa del settore sanitario — che contempla enti e istituti formalmente distinti dall'organizzazione base delle Aziende USL e delle aziende ospedaliere — si traduca in una frammentazione dei regimi giuridici applicabili al personale. Il legislatore ha ritenuto che la coerenza funzionale tra le varie componenti del sistema sanitario richieda una sostanziale uniformità di trattamento del personale, almeno nei profili essenziali disciplinati dal D.Lgs. 502/1992.

I soggetti destinatari: enti e istituti ex articolo 4, comma 12

Il richiamo all'articolo 4, comma 12, del D.Lgs. 502/1992 individua una categoria eterogenea di soggetti: gli enti e istituti che, pur non essendo Aziende USL o aziende ospedaliere in senso stretto, svolgono attività sanitaria o di ricerca nell'ambito del SSN con un ordinamento speciale. Tra questi rientrano tipicamente gli istituti zooprofilattici sperimentali, nonché altri enti che il legislatore regionale può individuare. La norma impone a questi soggetti di adeguare — non di uniformare in modo assoluto — i propri ordinamenti del personale, lasciando quindi un margine di differenziazione nei profili che non siano coperti dalle disposizioni del decreto.

Gli IRCCS di diritto privato

La norma include espressamente gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) di diritto privato. Gli IRCCS sono strutture che, per il riconoscimento del carattere scientifico ottenuto con decreto ministeriale, svolgono attività assistenziale integrata con la ricerca scientifica. Quelli di diritto privato operano in regime di accreditamento con il SSN ma mantengono una soggettività giuridica privatistica. La scelta di assoggettarli all'obbligo di adeguamento degli ordinamenti del personale risponde alla consapevolezza che tali strutture svolgono funzioni essenziali per il SSN e che una divergenza troppo marcata nel regime del personale potrebbe compromettere la mobilità e la collaborazione tra le diverse componenti del sistema.

L'applicazione dell'articolo 25 del D.P.R. 761/1979

La conseguenza principale dell'adeguamento previsto dall'articolo 15-undecies è l'applicazione al personale degli enti e istituti interessati dell'articolo 25 del D.P.R. 761/1979 — il testo unico sullo stato giuridico del personale delle unità sanitarie locali. L'articolo 25 del D.P.R. 761/1979 disciplina in particolare i trasferimenti e la mobilità del personale all'interno del SSN, prevedendo che i dipendenti possano essere trasferiti da una struttura a un'altra con le stesse modalità previste per il personale delle USL. L'estensione di tale disciplina al personale degli enti e istituti ex articolo 4, comma 12, e degli IRCCS di diritto privato consente la mobilità bidirezionale tra tali strutture e le Aziende USL, facilitando la circolazione delle professionalità all'interno del sistema.

I trasferimenti da e verso le strutture pubbliche

Il riferimento esplicito ai «trasferimenti da e verso le strutture pubbliche» chiarisce che la mobilità è concepita come bidirezionale: non solo il personale degli IRCCS privati e degli enti ex articolo 4, comma 12, può transitare verso le strutture pubbliche del SSN, ma anche il personale di queste ultime può essere trasferito verso i predetti enti e istituti. Questa previsione è particolarmente rilevante per gli IRCCS privati, che possono così beneficiare delle professionalità formate nelle strutture pubbliche del SSN e, viceversa, restituire al SSN personale arricchito dall'esperienza di ricerca. L'istituto del trasferimento, in questo contesto, non implica necessariamente una volontà consensuale ma può essere disposto con le modalità previste dall'articolo 25 del D.P.R. 761/1979.

Profili sistematici e rapporto con la privatizzazione del lavoro pubblico

L'articolo 15-undecies va letto anche alla luce del processo di privatizzazione del rapporto di lavoro nelle amministrazioni pubbliche avviato dal D.Lgs. 29/1993 (poi D.Lgs. 165/2001). Per gli IRCCS di diritto privato, la situazione è peculiare: il personale dipendente è assoggettato a un contratto di lavoro privato, ma l'obbligo di adeguamento dell'ordinamento alle disposizioni del D.Lgs. 502/1992 introduce elementi pubblicistici. Il raccordo tra le due discipline è affidato in larga parte agli ordinamenti interni adottati da ciascun ente e ai contratti collettivi di settore, che devono garantire la coerenza con le disposizioni del decreto senza compromettere la natura privatistica del rapporto.

Conseguenze operative per gli enti destinatari

Sul piano operativo, l'obbligo di adeguamento impone agli enti e istituti interessati una revisione degli atti regolamentari che disciplinano il proprio personale: statuti, regolamenti interni, contratti collettivi aziendali devono essere verificati e, ove necessario, modificati per assicurare la conformità alle disposizioni del D.Lgs. 502/1992. In caso di contrasto tra le previsioni interne e le disposizioni del decreto, queste ultime prevalgono in forza del principio di gerarchia delle fonti. La vigilanza sull'adeguamento è affidata alle regioni, che esercitano le funzioni di controllo e indirizzo sugli enti e istituti operanti nel proprio territorio.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

A quali enti si applica l'obbligo di adeguamento previsto dall'articolo 15-undecies?

Agli enti e istituti di cui all'articolo 4, comma 12, del D.Lgs. 502/1992 (come gli istituti zooprofilattici) e agli IRCCS di diritto privato.

Cosa comporta concretamente l'adeguamento degli ordinamenti del personale?

Implica la revisione di statuti, regolamenti e contratti collettivi interni per assicurarne la conformità alle disposizioni del D.Lgs. 502/1992, con prevalenza di queste ultime in caso di contrasto.

Il personale degli IRCCS privati può essere trasferito alle Aziende USL?

Sì. Grazie all'applicazione dell'art. 25 del D.P.R. 761/1979, la mobilità è bidirezionale: i trasferimenti possono avvenire sia da che verso le strutture pubbliche del SSN.

Chi vigilava sull'adeguamento degli ordinamenti degli enti interessati?

Le regioni, che esercitano le funzioni di controllo e indirizzo sugli enti e istituti sanitari operanti nel proprio territorio.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.