- Gli attraversamenti ciclabili sono ammessi solo per garantire la continuità delle piste ciclabili nelle aree di intersezione, non come attraversamenti generici.
- Sono evidenziati da due strisce bianche discontinue (larghezza 50 cm, segmenti e intervalli di 50 cm), separate da almeno 1 metro (senso unico) o 2 metri (doppio senso).
- Se l'attraversamento ciclabile è contiguo a quello pedonale, la striscia discontinua è necessaria solo sul lato non adiacente al passaggio pedonale.
- Dove è consentita la sosta, può essere realizzata una striscia gialla a zig zag prima dell'attraversamento per migliorare la visibilità dei ciclisti; su tale striscia la sosta è vietata.
Testo dell'articoloVigente
Art. 146 DPR 495/1992 — Attraversamenti ciclabili
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Gli attraversamenti ciclabili devono essere previsti solo per garantire la continuità delle piste ciclabili nelle aree di intersezione.
2. Gli attraversamenti ciclabili sono evidenziati sulla carreggiata mediante due strisce bianche discontinue, di larghezza di 50 cm; con segmenti ed intervalli lunghi 50 cm; la distanza minima tra i bordi interni delle due strisce trasversali è di 1 m per gli attraversamenti a senso unico e di 2 m per gli attraversamenti a doppio senso (fig.II.437). In caso di attraversamento ciclabile contiguo a quello pedonale è sufficiente evidenziare con la striscia discontinua solo la parte non adiacente l'attraversamento pedonale.
3. Analogamente a quanto previsto dall'articolo 145, comma 4, sulle strade ove è consentita la sosta, per migliorare la visibilità, da parte dei conducenti, nei confronti dei velocipedi che si accingono ad impegnare la carreggiata, gli attraversamenti ciclabili possono essere preceduti, nel verso di marcia dei veicoli, da una striscia gialla a zig zag, del tipo di quella di cui all'articolo 151, comma 3, di lunghezza commisurata alla distanza di visibilità. Su tale striscia è vietata la sosta.
Commento
Funzione e ambito di applicazione degli attraversamenti ciclabili
L'articolo 146 del DPR 495/1992 disciplina la segnaletica orizzontale degli attraversamenti ciclabili, definendone con precisione le caratteristiche geometriche e le condizioni di utilizzo. La norma va letta in collegamento con l'art. 145, che regolamenta gli attraversamenti pedonali: le due disposizioni formano un sistema coerente che tutela le utenze deboli nelle zone più critiche della rete stradale, ovvero le aree di intersezione.
Il comma 1 fissa il presupposto funzionale: un attraversamento ciclabile può essere realizzato solo laddove sia necessario per garantire la continuità fisica di una pista ciclabile che attraversa un'intersezione. Non si tratta, quindi, di uno strumento utilizzabile liberamente per segnalare qualunque area in cui i ciclisti transitano, ma di un elemento progettuale specificamente ancorato all'esistenza di un itinerario ciclabile strutturato. Questa limitazione non è di carattere meramente formale: un attraversamento ciclabile crea aspettative e diritti di precedenza che devono essere correttamente calibrati nel contesto dell'intera intersezione.
Le caratteristiche geometriche della segnaletica orizzontale
Il comma 2 descrive con esattezza metrica la segnaletica che materializza l'attraversamento ciclabile sulla carreggiata. Si tratta di due strisce bianche discontinue parallele, ciascuna larga 50 centimetri, con segmenti e intervalli anch'essi di 50 centimetri. Questa configurazione — simile nella struttura all'attraversamento pedonale «zebratico» ma con strisce più sottili e discontinue — è stata scelta per distinguere visivamente i due tipi di attraversamento e richiamare l'attenzione dei conducenti con una modalità percettiva diversa.
La distanza minima tra i bordi interni delle due strisce trasversali varia in funzione del regime di circolazione della pista ciclabile: 1 metro per gli attraversamenti a senso unico e 2 metri per quelli a doppio senso. Questa differenziazione riflette le diverse larghezze operative necessarie: una pista a doppio senso deve garantire spazio sufficiente per due ciclisti che si incrociano anche in condizioni di traffico ridotto.
La figura II.437 richiamata nel testo illustra graficamente la configurazione tipo; nella pratica progettuale, i tecnici degli enti gestori devono attenersi a tale schema nelle planimetrie di progetto delle intersezioni con piste ciclabili.
Il caso dell'attraversamento ciclabile contiguo a quello pedonale
Una situazione frequente nella progettazione dei percorsi ciclabili urbani è l'accostamento dell'attraversamento ciclabile a quello pedonale. In questi casi il comma 2 prevede una semplificazione geometrica: è sufficiente realizzare la striscia discontinua solo sul lato non adiacente all'attraversamento pedonale. Il lato a contatto con il passaggio pedonale non richiede ulteriore marcatura perché la striscia dell'attraversamento pedonale assolve già una funzione delimitatrice.
Questa soluzione integrata è frequente nelle cosiddette «zone 30» e nelle intersezioni rialzate delle città che hanno sviluppato reti ciclabili strutturate: l'attraversamento combinato pedoni-biciclette viene realizzato come un unico elemento segnaletico che distingue le rispettive corsie senza duplicare inutilmente le strisce.
La striscia gialla a zig zag per la visibilità
Il comma 3 introduce uno strumento segnaletico di protezione della visibilità, mutuato dall'art. 145, comma 4, in tema di attraversamenti pedonali: la striscia gialla a zig zag di cui all'art. 151, comma 3. Questo elemento può essere realizzato sulle strade dove è consentita la sosta, per creare una zona libera davanti all'attraversamento ciclabile che garantisca ai conducenti in avvicinamento di poter vedere i ciclisti prima che si immettano sulla carreggiata.
La lunghezza della striscia a zig zag è commisurata alla distanza di visibilità: non si tratta dunque di una misura standard ma di un elemento progettato caso per caso in funzione della velocità di esercizio e delle caratteristiche geometriche del tratto. Su tale striscia è espressamente vietata la sosta: il veicolo parcheggiato sulla striscia a zig zag non solo viola la segnaletica orizzontale ma crea esattamente la riduzione di visibilità che la striscia stessa intende prevenire. Le sanzioni per la sosta irregolare in tali zone trovano fondamento nel Codice della Strada.
Rilevanza pratica per progettisti e ciclisti
Per il ciclista che utilizza una pista ciclabile, la presenza dell'attraversamento ciclabile segnalato ai sensi dell'art. 146 è un elemento di tutela: indica che la sua traiettoria è stata considerata nel progetto dell'intersezione e che i conducenti motorizzati sono stati avvisati della sua presenza. Resta però fondamentale che il ciclista riduca la velocità e si accerti della precedenza prima di impegnare la carreggiata: l'attraversamento ciclabile disciplina le modalità di segnaletica ma non assegna automaticamente la precedenza assoluta in tutti i casi.
Per i progettisti stradali e i Comuni che intendono realizzare nuovi percorsi ciclabili, l'art. 146 è la norma tecnica di riferimento indispensabile per la corretta esecuzione degli elaborati grafici e la conformità del progetto alle prescrizioni regolamentari.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Cosa distingue un attraversamento ciclabile da un normale tratto di pista ciclabile?
L'attraversamento ciclabile è il punto in cui la pista ciclabile interseca una carreggiata veicolare: è segnalato con due strisce bianche discontinue sulla carreggiata per avvisare i conducenti della presenza di ciclisti in attraversamento.
Quali sono le misure delle strisce di un attraversamento ciclabile?
Ogni striscia è larga 50 cm, con segmenti e intervalli di 50 cm (discontinua). La distanza tra i bordi interni delle due strisce è di almeno 1 metro per gli attraversamenti a senso unico e di almeno 2 metri per quelli a doppio senso.
Si può sempre realizzare un attraversamento ciclabile in qualsiasi punto della strada?
No. L'art. 146, comma 1, consente l'attraversamento ciclabile solo per garantire la continuità di una pista ciclabile nelle zone di intersezione, non come segnaletica generica per indicare passaggi occasionali di biciclette.
Cosa vieta la striscia gialla a zig zag davanti all'attraversamento ciclabile?
Vieta la sosta dei veicoli. La striscia è realizzata per mantenere libera la visuale tra i conducenti e i ciclisti che si avvicinano all'attraversamento. Parcheggiarvi sopra costituisce violazione del Codice della Strada.
Un ciclista ha sempre la precedenza sull'attraversamento ciclabile?
Non automaticamente in tutti i casi. L'attraversamento ciclabile segnala la traiettoria della pista ma non assegna di per sé la precedenza assoluta: occorre rispettare le regole generali di precedenza e il ciclista deve accertarsi che sia sicuro attraversare.
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