Testo dell'articoloVigente
Art. 145 Reg. (UE) 2023/1114 – Modifica del regolamento (UE) n. 1095/2010
Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)
All’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1095/2010, il primo comma è sostituito dal seguente:
«L’Autorità opera nel quadro dei poteri conferiti dal presente regolamento e nell’ambito di applicazione delle direttive 97/9/CE, 98/26/CE, 2001/34/CE, 2002/47/CE, 2004/109/CE, 2009/65/CE, 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio ( *9 ) , del regolamento (CE) n. 1060/2009, della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio ( *10 ) , del regolamento (UE) 2017/1129 del Parlamento europeo e del Consiglio ( *11 ) e del regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio ( *12 ) e, nella misura in cui tali atti si applicano alle società che prestano servizi d’investimento o agli organismi d’investimento collettivo che commercializzano le proprie quote o azioni, agli emittenti di cripto-attività, agli offerenti, alle persone che chiedono l’ammissione alla negoziazione di cripto-attività e ai prestatori di servizi per le cripto-attività, e alle relative autorità di vigilanza competenti, nell’ambito delle parti pertinenti delle direttive 2002/87/CE e 2002/65/CE, comprese le direttive, i regolamenti e le decisioni basati su tali atti, e di ogni altro atto giuridicamente vincolante dell’Unione che attribuisca compiti all’Autorità.
In sintesi
Indice dei contenuti
La tecnica della modifica contestuale: MiCA come atto omnibus di coordinamento
L'articolo 145 del Regolamento MiCA è una disposizione di coordinamento normativo: non crea nuovi diritti o obblighi per gli operatori di mercato, ma integra il quadro istituzionale europeo modificando il regolamento istitutivo dell'ESMA. Questa tecnica legislativa - inserire in un nuovo regolamento le modifiche da apportare ad altri atti normativi - è comune nel diritto europeo e consente di mantenere la coerenza del sistema senza dover aprire separati procedimenti di revisione.
MiCA, negli articoli da 144 a 149, opera una serie di modifiche coordinate ad altri regolamenti e direttive: l'articolo 144 modifica la direttiva 2013/36/UE (CRD IV), l'articolo 145 modifica il regolamento ESMA, l'articolo 146 modifica la direttiva 2014/65/UE (MiFID II), e così via. Il complesso di queste modifiche garantisce che l'intero edificio normativo finanziario europeo sia aggiornato per recepire l'esistenza del nuovo corpus regolamentare sulle cripto-attività.
Il regolamento ESMA prima della modifica: ambito applicativo originario
Il regolamento (UE) n. 1095/2010 istituisce l'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA) e ne definisce mandato, poteri e ambito di azione. L'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento ESMA - la disposizione modificata dall'articolo 145 MiCA - delimitava il campo d'azione dell'Autorità elencando le direttive e i regolamenti nel cui ambito l'ESMA esercita i propri poteri: UCITS, AIFMD, MiFID II, MAR, regolamento sui prospetti, direttiva sulla trasparenza, e altri atti del diritto finanziario europeo.
Finché MiCA non era entrato in vigore, l'ESMA non aveva una base giuridica formale per esercitare le proprie funzioni istituzionali - elaborazione di RTS e ITS, linee guida, pareri, sorveglianza della convergenza - nel settore delle cripto-attività. L'inserimento di MiCA nell'elenco dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento ESMA colma questa lacuna.
La nuova formulazione: inclusione di MiCA tra i testi di riferimento ESMA
La modifica sostituisce il primo comma dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento ESMA con una nuova formulazione che include espressamente il riferimento al «regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio» - identificato nel testo con la nota a piè di pagina «*12» - tra le fonti normative nell'ambito delle quali l'ESMA opera. La nuova formulazione elenca anche i soggetti rilevanti ai fini dell'applicazione di MiCA: emittenti di cripto-attività, offerenti, persone che chiedono l'ammissione alla negoziazione e CASP.
L'effetto pratico è rilevante: l'ESMA può ora validamente esercitare tutti i poteri che le competono ai sensi del regolamento 1095/2010 nell'ambito di MiCA - emanare RTS, ITS, linee guida vincolanti, Q&A, condurre peer review tra autorità nazionali, promuovere la convergenza delle prassi di vigilanza - senza rischiare censure di ultra vires.
Implicazioni operative: il ruolo dell'ESMA nell'ecosistema MiCA
L'ampliamento del mandato ESMA ha implicazioni concrete per tutti gli operatori del settore cripto che operano nell'Unione europea. L'ESMA è ora investita di numerose deleghe normative in MiCA: elaborazione di RTS e ITS in materia di White Paper, requisiti informativi delle piattaforme di negoziazione, segnalazione delle transazioni sospette di insider trading, procedure di comunicazione delle informazioni privilegiate, standard tecnici per i CASP. Tutte queste deleghe trovano la loro base giuridica nell'intersezione tra il regolamento ESMA come modificato dall'articolo 145 e le singole disposizioni di MiCA che conferiscono i poteri.
Per i CASP che operano in più Stati membri attraverso il passaporto europeo, l'ESMA svolge inoltre un ruolo di coordinamento nella vigilanza convergente: può emettere Q&A e linee guida che orientano le autorità nazionali nell'interpretazione e applicazione di MiCA, riducendo il rischio di frammentazione regolamentare che altrimenti renderebbe il passaporto europeo meno efficace.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Perché era necessario modificare il regolamento istitutivo dell'ESMA?
Il regolamento ESMA del 2010 elencava tassativamente le direttive e i regolamenti nell'ambito dei quali l'Autorità può esercitare i propri poteri. Prima della modifica, MiCA non era in quell'elenco, il che avrebbe potuto limitare la base giuridica per l'esercizio dei poteri ESMA nel settore cripto. L'articolo 145 inserisce MiCA nell'elenco, rendendo pienamente legittima l'azione dell'ESMA.
Quali poteri ESMA sono abilitati dalla modifica dell'articolo 145?
Tutti i poteri che il regolamento 1095/2010 attribuisce all'ESMA: elaborazione di RTS e ITS, emissione di linee guida, Q&A, pareri, conduzione di peer review tra autorità nazionali, sorveglianza della convergenza delle prassi di vigilanza, e, in casi estremi, poteri di intervento diretto nei mercati.
La modifica riguarda solo l'ESMA o anche altre autorità europee?
L'articolo 145 riguarda solo il regolamento ESMA. Modifiche analoghe per l'ABE sono contenute in altri articoli del pacchetto di coordinamento di MiCA (articoli 144-149). L'ABE ha un ruolo specifico per la vigilanza sugli emittenti significativi di ART ed EMT.
L'articolo 145 produce effetti diretti per gli operatori del mercato cripto?
Non direttamente: la norma è di coordinamento istituzionale. Tuttavia, produce effetti indiretti rilevanti per gli operatori, perché legittima l'ESMA a emanare RTS, ITS e linee guida che li vincolano, e a svolgere funzioni di convergenza che assicurano un'applicazione uniforme di MiCA in tutta l'UE.
Il passaporto europeo dei CASP dipende anche dall'articolo 145?
Indirettamente sì. Il passaporto europeo dei CASP è garantito da MiCA, ma la sua effettività dipende dalla convergenza delle prassi di vigilanza tra gli Stati membri, che l'ESMA può promuovere grazie alla base giuridica ampliata dall'articolo 145. Senza questo aggiornamento del mandato ESMA, la convergenza sarebbe rimasta più difficile da assicurare.