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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Le comunicazioni in «banda cittadina» CB sono consentite ai cittadini UE/SEE (o Paesi con accordi di reciprocità) e ai residenti in Italia di età non inferiore ai 14 anni.
  • È vietato l'utilizzo della CB a chi abbia riportato condanne per delitti non colposi a pena superiore a due anni o sia soggetto a misure di sicurezza o prevenzione in corso.
  • In caso di calamità, gli utenti CB possono partecipare alle operazioni di soccorso su richiesta delle Autorità competenti.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 145 D.Lgs. 259/2003 — Banda cittadina – CB

Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

1. Le comunicazioni in “banda cittadina”-CB, di cui all’articolo 105, comma 2, lettera p), sono consentite ai cittadini di età non inferiore ai 14 anni dei Paesi dell’Unione europea o dello Spazio Economico Europeo ovvero dei Paesi con i quali siano intercorsi accordi di reciprocità, fermo restando quanto disposto dall’ articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché ai soggetti residenti in Italia.

2. Non è consentita l’attività di cui al comma 1 a chi abbia riportato condanna per delitti non colposi a pena restrittiva superiore a due anni ovvero sia stato sottoposto a misure di sicurezza e di prevenzione, finchè durano gli effetti dei provvedimenti e sempre che non sia intervenuta sentenza di riabilitazione.

3. COMMA ABROGATO DAL D.L. 16 LUGLIO 2020, N. 76.

4. COMMA ABROGATO DAL D.L. 16 LUGLIO 2020, N. 76.

5. In caso di calamità coloro che effettuano comunicazioni in “banda cittadina” possono partecipare alle operazioni di soccorso su richiesta delle Autorità competenti. articolo precedente articolo successivo

Commento

La banda cittadina CB nel sistema delle autorizzazioni per uso privato

L'articolo 145 disciplina le comunicazioni in «banda cittadina» (CB — Citizens Band), richiamando espressamente l'articolo 105, comma 2, lettera p), che include la CB tra le attività di comunicazione elettronica ad uso privato in regime di libero utilizzo o comunque a basso onere amministrativo. La CB è il sistema radio privato più diffuso tra i non professionisti: opera nella banda dei 27 MHz (banda HF, detta anche «27 MHz» o «11 metri»), con canali standardizzati a livello europeo. In Italia la CB è utilizzata storicamente dagli autotrasportatori per le comunicazioni tra autocarri durante la marcia, dai privati per comunicazioni a corto raggio in area urbana o rurale, e dagli appassionati che sfruttano le caratteristiche di propagazione della banda per comunicazioni a lunga distanza (DX).

I requisiti soggettivi per l'uso della CB

Il comma 1 individua i soggetti che possono usare la CB: cittadini di età non inferiore ai quattordici anni dei Paesi dell'Unione europea o dello Spazio Economico Europeo, dei Paesi con accordi di reciprocità, o soggetti residenti in Italia. Rispetto al servizio radioamatoriale, la CB non richiede patente né autorizzazione preventiva: è un servizio di libero utilizzo (articolo 105) che può essere esercitato da chiunque possegga i requisiti soggettivi minimi. L'età minima di quattordici anni, identica a quella del radioamatorismo, risponde alla necessità di una minima maturità nell'uso responsabile del mezzo radio.

Le cause ostative: il precedente penale

Il comma 2 introduce la stessa causa ostativa già vista per le autorizzazioni generali (articoli 114 e 137): non possono usare la CB coloro che abbiano riportato condanne per delitti non colposi a pena restrittiva superiore a due anni o siano soggetti a misure di sicurezza o di prevenzione in corso, salvo riabilitazione. La ripetizione di questa causa ostativa per la CB — che è un servizio di libero utilizzo — può sembrare incoerente con l'assenza di autorizzazione preventiva. In realtà, ha senso come limite operativo: anche in un sistema di libero utilizzo, il legislatore ha ritenuto opportuno escludere soggetti con precedenti penali di una certa gravità dal diritto di usare il mezzo radio.

I commi abrogati e la semplificazione normativa

I commi 3 e 4 dell'articolo 145 sono stati abrogati dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (decreto Semplificazioni). La loro abrogazione ha rimosso adempimenti amministrativi che erano divenuti superflui o sproporzionati rispetto alla natura di libero utilizzo della CB.

Il ruolo della CB nelle operazioni di soccorso

Il comma 5 prevede che in caso di calamità i possessori di apparati CB possano partecipare alle operazioni di soccorso su richiesta delle Autorità competenti. Questa disposizione, analoga a quella dell'articolo 141 per i radioamatori, riconosce il valore della rete CB come infrastruttura di comunicazione di riserva in situazioni di emergenza. La CB ha una penetrazione capillare nel territorio — in particolare tra gli autotrasportatori — che la rende un sistema di comunicazione di massa disponibile anche quando le reti formali sono in crisi.

Casi pratici

Caso 1: Autotrasportatore che usa la CB: verifica dei requisiti

Tizio, autotrasportatore di lungo corso, acquista un nuovo apparato CB per le comunicazioni durante i propri viaggi. Ha quarantadue anni, è cittadino italiano (UE) e non ha mai riportato condanne penali. Verifica che soddisfa tutti i requisiti dell'articolo 145: età superiore ai quattordici anni, cittadinanza europea, assenza di cause ostative. Installa l'apparato sul proprio autocarro e inizia a usarlo sui canali standard europei (canale 19 per il traffico autostradale) senza necessità di alcuna autorizzazione o registrazione.

Caso 2: Causa ostativa alla CB per condanna penale

Caio ha riportato una condanna a tre anni di reclusione per ricettazione aggravata (delitto non colposo) e non ha ancora ottenuto la riabilitazione. Acquista un apparato CB e inizia a usarlo. Il comma 2 dell'articolo 145 vieta però l'utilizzo della CB a chi abbia riportato condanne per delitti non colposi a pena superiore a due anni. Caio viola questa disposizione: la sua situazione, se accertata in sede di controllo, potrebbe portare all'applicazione delle sanzioni previste per le violazioni del Titolo IV del Codice.

Caso 3: Uso della CB nelle operazioni di soccorso durante un'alluvione

Un'alluvione improvvisa blocca le comunicazioni cellulari in una valle alpina. La Prefettura, valutata l'utilità della rete CB per il coordinamento delle operazioni di soccorso, invita i possessori di apparati CB della zona a mettersi a disposizione su un canale dedicato. Sempronio, camionista in zona, risponde all'appello e collabora come ponte radio tra le squadre di soccorso nel fondovalle e la base operativa sulla statale, ai sensi del comma 5 dell'articolo 145. L'attività è consentita perché avviene su richiesta dell'Autorità competente.

Domande frequenti

Devo chiedere un'autorizzazione per usare una radio CB?

No. La banda cittadina CB rientra nel regime di libero utilizzo: non è richiesta alcuna autorizzazione preventiva, purché si soddisfino i requisiti soggettivi (età minima 14 anni, cittadinanza UE/SEE o residenza in Italia, assenza di cause ostative da condanne penali).

La CB si può usare all'estero?

La normativa è quella del Paese dove si opera. In Europa la banda CB è armonizzata a 27 MHz con canali standard. Tuttavia, le condizioni di utilizzo (potenza massima, canali disponibili) possono variare da Paese a Paese: è necessario verificare la normativa locale prima di trasmettere.

Posso usare la CB se ho una condanna penale per guida in stato di ebbrezza?

La guida in stato di ebbrezza è un reato colposo o, nelle forme più gravi, una contravvenzione: non rientra nella causa ostativa dei «delitti non colposi» di cui all'articolo 145, comma 2. In assenza di condanne per delitti non colposi con pena superiore a due anni, la causa ostativa non opera.

Posso usare la CB per le comunicazioni della mia azienda?

La CB è destinata alle comunicazioni a carattere privato e non ha carattere commerciale. Un uso limitato per il coordinamento interno in ambito lavorativo (ad esempio tra autisti) è nella prassi tollerato, ma la CB non è equiparabile a un sistema PMR professionale e non offre le garanzie tecniche (sicurezza, priorità, chiamata di emergenza) dei sistemi radiomobili professionali disciplinati dagli articoli 130-133.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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