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Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Le frequenze disponibili per il servizio radiomobile professionale analogico autogestito in tecnica multiaccesso sono quelle in banda VHF (allegato n. 21) e UHF (allegato n. 22).
  • I sistemi analogici in tecnica multiaccesso possono usare anche le frequenze libere VHF e UHF già attribuite al servizio radiomobile professionale non in tecnica multiaccesso.
  • Il numero di coppie di frequenze assegnabili a ciascun sistema è stabilito secondo le fasce dell'allegato n. 23, che tiene conto delle dimensioni del sistema.
  • Le assegnazioni in numero maggiore effettuate prima del Codice restano valide fino alla scadenza, comunque non oltre il periodo dell'articolo 133.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 131 D.Lgs. 259/2003 — Frequenze previste per il servizio radiomobile professionale analogico in tecnica multiaccesso autogestito

Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

1. Le coppie di frequenza in banda VHF elencate nell’allegato n. 21 e le coppie di frequenza in banda UHF elencate nell’allegato n. 22 possono essere utilizzate per il servizio radiomobile professionale analogico autogestito sia in tecnica multiaccesso che in tecnica ad accesso singolo. I sistemi radiomobili professionali analogici in tecnica multiaccesso possono essere realizzati utilizzando anche le frequenze libere in banda VHF e UHF già attribuite al servizio radiomobile professionale non in tecnica multiaccesso.

2. Il numero delle coppie di frequenze, da assegnare a ciascun sistema radiomobile professionale analogico in tecnica multiaccesso autogestito, comprendente anche le frequenze di servizio necessarie al funzionamento del sistema stesso, è stabilito secondo le fasce di cui all’allegato n. 23.

3. Rimangono valide le assegnazioni in numero maggiore di coppie effettuate prima della data di entrata in vigore del Codice, fino alla relativa scadenza, non oltre comunque il periodo previsto dall’articolo 133. articolo precedente articolo successivo

Commento

Il quadro pianificatorio delle frequenze per i sistemi PMR analogici trunking

L'articolo 131 definisce le bande di frequenza e le regole di assegnazione applicabili al servizio radiomobile professionale analogico autogestito in tecnica multiaccesso (sistema trunking analogico). La norma opera come un rinvio tecnico agli allegati al Codice — n. 21 (banda VHF), n. 22 (banda UHF) e n. 23 (fasce di dimensionamento) — che contengono le specifiche dettagliate delle frequenze disponibili e i criteri di assegnazione. Questo approccio normativo, che separa la regola generale dall'allegato tecnico, consente di aggiornare le specifiche di frequenza mediante modifica degli allegati senza dover intervenire sul testo del decreto legislativo.

Le bande VHF e UHF per i sistemi trunking analogici

Il comma 1 individua nelle bande VHF (Very High Frequency, tipicamente 136-174 MHz e 400-512 MHz in ambito professionale) e UHF (Ultra High Frequency, tipicamente 400-512 MHz) le gamme di frequenza destinate ai sistemi trunking analogici professionali. Queste bande sono storicamente le più utilizzate per le comunicazioni radio professionali terrestri: offrono buona penetrazione degli edifici, copertura affidabile in ambiente urbano e industriale, e sono coordinate a livello europeo per i servizi PMR analogici. La norma consente ai sistemi trunking analogici di attingere anche alle frequenze libere già attribuite al servizio radiomobile professionale non trunking, ampliando il bacino disponibile per i sistemi che richiedono un numero elevato di canali.

Il dimensionamento delle assegnazioni: le fasce dell'allegato n. 23

Il comma 2 rimanda all'allegato n. 23 per la determinazione del numero di coppie di frequenze da assegnare a ciascun sistema, comprensive delle frequenze di servizio necessarie al funzionamento del sistema trunking. Il criterio delle «fasce» dell'allegato n. 23 serve a calibrare l'assegnazione alle dimensioni del sistema: un sistema con pochi utenti avrà diritto a un numero limitato di coppie, mentre un sistema di grandi dimensioni potrà richiedere un pacchetto più ampio. Questo meccanismo di proporzionalità evita che soggetti con esigenze modeste acquisiscano blocchi di frequenze sproporzionati, pregiudicando la disponibilità per altri richiedenti.

La clausola di salvaguardia per le assegnazioni preesistenti

Il comma 3 introduce una norma di diritto transitorio: le assegnazioni in numero maggiore di coppie effettuate prima dell'entrata in vigore del Codice rimangono valide fino alla loro scadenza, ma comunque non oltre il periodo previsto dall'articolo 133 (diciotto mesi dall'entrata in vigore del Codice per i sistemi in esercizio). Questa clausola tutela i titolari di assegnazioni preesistenti — che avrebbero potuto ricevere un numero di frequenze superiore a quello consentito dalle fasce dell'allegato n. 23 — consentendo loro di completare il ciclo di vita del sistema senza interruzioni. Al termine del periodo transitorio, il rinnovo delle assegnazioni dovrà rispettare i criteri delle fasce vigenti.

Casi pratici

Caso 1: Dimensionamento delle frequenze per un sistema trunking PMR aziendale

Alfa S.p.A., azienda mineraria con quattrocento utenti radio distribuiti su tre siti, presenta la domanda per un sistema trunking analogico VHF. Il responsabile tecnico Tizio verifica nell'allegato n. 23 quante coppie di frequenze corrispondono alla fascia di dimensionamento per un sistema di quella portata, tenendo conto delle frequenze di servizio necessarie al trunking. La domanda viene presentata al Ministero con le frequenze VHF degli allegati n. 21, richiedendo il numero di coppie previsto dalla fascia corrispondente.

Caso 2: Utilizzo di frequenze libere non trunking in aggiunta alle bande trunking

Un consorzio portuale gestisce un sistema trunking analogico UHF e necessita di canali aggiuntivi per far fronte all'aumento del traffico. Il responsabile Caio verifica che l'articolo 131, comma 1, consente di utilizzare anche le frequenze libere UHF già attribuite al servizio radiomobile professionale non trunking, a condizione che siano effettivamente libere nel territorio d'interesse. Il Ministero, esaminata la domanda, assegna le frequenze aggiuntive nell'ambito della disponibilità registrata nel piano di assegnazione locale.

Caso 3: Assegnazione preesistente con numero maggiore di coppie

Sempronio è titolare di un sistema trunking analogico con un numero di coppie di frequenze superiore a quello che le fasce dell'allegato n. 23 consentirebbero, poiché l'assegnazione era stata effettuata prima dell'entrata in vigore del Codice. La clausola del comma 3 dell'articolo 131 gli garantisce la validità dell'assegnazione fino alla scadenza del titolo, ma non oltre il periodo transitorio dell'articolo 133. Alla scadenza, il rinnovo verrà calcolato in base alle fasce vigenti, con possibile riduzione del numero di coppie assegnate.

Domande frequenti

Quali frequenze posso usare per un sistema PMR analogico trunking?

Le coppie di frequenze nelle bande VHF elencate nell'allegato n. 21 e nelle bande UHF dell'allegato n. 22. I sistemi trunking possono anche attingere alle frequenze libere già attribuite al servizio radiomobile professionale non trunking nelle stesse bande.

Quante coppie di frequenze posso richiedere per il mio sistema?

Il numero è determinato dalla fascia di dimensionamento del tuo sistema secondo l'allegato n. 23, che tiene conto delle dimensioni del sistema (numero di utenti, siti). Sono incluse le frequenze di servizio necessarie al funzionamento del trunking.

Ho un'assegnazione di frequenze precedente al Codice con più coppie di quanto consentito oggi: devo ridurle?

No, non immediatamente. Il comma 3 dell'articolo 131 tutela le assegnazioni preesistenti fino alla loro scadenza, comunque entro il termine transitorio dell'articolo 133. Al rinnovo, le frequenze assegnate saranno ricondotte alle fasce vigenti.

La banda VHF o la banda UHF: quale è meglio per i sistemi PMR professionali?

Dipende dalle caratteristiche dell'ambiente. La banda VHF offre maggiore copertura e penetrazione in spazi aperti; la banda UHF è preferibile in ambienti urbani e industriali con edifici e ostacoli. La scelta deve essere valutata in sede di progettazione del sistema radio.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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