Testo dell'articoloAbrogato
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 130 TULPS
R.D. 18 giugno 1931, n. 773 — Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 13 LUGLIO 1994, N. 480
Stesso numero, altri codici
- Art. 130 Cod. Amb. — inosservanza delle prescrizioni della autorizzazione allo scarico
- Art. 130 D.Lgs. 209/2005 — Imprese autorizzate
- Art. 130 D.Lgs. 42/2004 — Disposizioni regolamentari precedenti
- Art. 130 Codice Civile: Atto di celebrazione del matrimonio
- Articolo 130 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 130 Codice del Consumo: Diritti del consumatore
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
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Commento
L'art. 130 del T.U.L.P.S. (R.D. 18 giugno 1931, n. 773) era collocato nel Titolo V del Testo Unico, dedicato ai giochi e agli spettacoli pubblici. La norma disciplinava l'esercizio di sale da gioco e di locali adibiti a giochi consentiti, subordinando l'apertura al rilascio di apposita licenza da parte dell'autorità di pubblica sicurezza. Il sistema del 1931 si fondava sulla concezione dei giochi come potenziale veicolo di disordine sociale: l'intervento preventivo dell'autorità di polizia era ritenuto indispensabile per limitare i rischi di illegalità e turbativa dell'ordine pubblico connessi all'attività.
L'articolo è stato abrogato dal D.Lgs. 13 luglio 1994, n. 480, intervenuto nell'ambito di un più ampio processo di revisione della disciplina in materia di pubblica sicurezza e di razionalizzazione del sistema delle licenze. La riforma ha ridefinito i confini dell'intervento dell'autorità di polizia nel settore dei giochi, anche in considerazione dell'evoluzione del quadro normativo relativo ai giochi pubblici, progressivamente attribuiti alla competenza dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (oggi Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).