In sintesi
- L'articolo 1272 del Codice della navigazione istituisce il Comitato superiore della navigazione interna quale organo consultivo del Ministero competente per le materie relative alla navigazione interna.
- Il Comitato opera in via residuale: interviene nelle materie per le quali nessun'altra norma vigente prescriva il parere di un diverso organo consultivo.
- La composizione e la competenza del Comitato sono stabilite con decreto del Presidente della Repubblica, assicurando flessibilità nell'organizzazione dell'organo.
- Il Ministero di riferimento è originariamente quello delle comunicazioni, poi denominato Ministero dei trasporti e della navigazione.
- L'organo riflette la centralità dello Stato nella pianificazione e regolazione della navigazione interna nell'impianto del codice del 1942.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1272 Codice della Navigazione — Comitato superiore della navigazione interna
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
Presso il Ministero [per le comunicazioni] (1) è istituito un comitato superiore della navigazione interna, quale organo consultivo per le materie relative alla navigazione stessa, per le quali non sia richiesto dalle disposizioni vigenti il parere di altro organo consultivo. La composizione e la competenza del comitato superiore sono stabilite con decreto del presidente della Repubblica. (1) Ora Ministro dei trasporti e della navigazione.
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Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Natura e funzione del Comitato superiore
L'articolo 1272 del Codice della navigazione (R.D. 327/1942) introduce una figura istituzionale di carattere consultivo — il Comitato superiore della navigazione interna — destinata a supportare il Ministero competente nell'esercizio delle sue funzioni di regolazione e amministrazione della navigazione interna. L'istituzione di organi consultivi collegiali nei settori tecnico-economici di rilevante interesse pubblico era una prassi consolidata nella legislazione italiana della prima metà del Novecento: si trattava di organismi che mettevano a disposizione dell'amministrazione centrale le competenze tecniche, economiche e giuridiche di esperti del settore, riducendo il rischio di decisioni amministrative poco informate.
La funzione residuale del Comitato
Un elemento caratteristico dell'articolo 1272 è la clausola di residualità: il Comitato superiore è competente a esprimere pareri 'per le materie relative alla navigazione [interna] per le quali non sia richiesto dalle disposizioni vigenti il parere di altro organo consultivo'. Questa clausola presuppone l'esistenza di un sistema articolato di consultazione in cui altri organi — il Consiglio di Stato per i profili di legittimità, il Consiglio superiore dei lavori pubblici per le infrastrutture idroviarie, le commissioni tecniche per specifici aspetti — esprimevano già i propri pareri nelle materie di rispettiva competenza. Il Comitato superiore della navigazione interna era dunque il 'presidio residuale' di questa rete consultiva, garantendo che nessuna materia rimbalzasse in un vuoto istituzionale per difetto di competenza consultiva.
La composizione e la competenza rimesse al regolamento presidenziale
La norma rimette a un decreto del Presidente della Repubblica la determinazione della composizione e della competenza del Comitato. Questa scelta — caratteristica delle disposizioni istitutive di organi collegiali nel diritto pubblico italiano — consente di modulare la composizione in relazione alle esigenze concrete del settore, senza irrigidire nel testo legislativo elementi che avrebbero potuto richiedere frequenti aggiornamenti. La previsione di un DPR — e non di un semplice decreto ministeriale — attribuisce alla fonte regolamentare una maggiore solennità e un più robusto ancoraggio istituzionale.
Il Ministero competente: evoluzione della denominazione
L'articolo 1272 indica come sede del Comitato il Ministero per le comunicazioni, denominazione che nel 1942 comprendeva le competenze in materia di trasporti e navigazione. La nota di coordinamento precisa che la denominazione corretta è divenuta Ministero dei trasporti e della navigazione, a seguito delle successive riforme dell'organizzazione ministeriale. Negli sviluppi più recenti, a seguito dei processi di accorpamento e ridenominazione dei Ministeri avvenuti tra gli anni Novanta e il primo decennio del Duemila, le competenze in materia di navigazione interna sono transitate al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Attualità dell'organo nel quadro istituzionale contemporaneo
Nel sistema attuale, il ruolo di organo consultivo per la navigazione interna è svolto in parte dal Consiglio superiore dei lavori pubblici (per i profili infrastrutturali), in parte da commissioni tecniche specifiche istituite di volta in volta, e in parte dai meccanismi di concertazione con le Regioni previsti dal federalismo amministrativo. Il Comitato superiore della navigazione interna — nella configurazione pensata dall'articolo 1272 del codice del 1942 — appartiene a un modello di governance centralizzata della navigazione interna che il decentramento degli anni Novanta ha profondamente trasformato, pur senza formalmente sopprimere la disposizione codicistica.
Casi pratici
Caso 1: Il parere del Comitato su una nuova disciplina delle tariffe fluviali
Tizio, funzionario del Ministero delle comunicazioni nel 1955, deve istruire una pratica relativa alla revisione delle tariffe applicabili alla navigazione sul Po. Non essendovi un organo consultivo specificamente designato per questa materia dalle norme vigenti, trasmette il fascicolo al Comitato superiore della navigazione interna, che ai sensi dell'articolo 1272 è competente in via residuale.
Caso 2: Il DPR che definisce la composizione del Comitato
Caio, professore universitario di diritto della navigazione, viene nominato membro del Comitato superiore della navigazione interna con il decreto del Presidente della Repubblica previsto dall'articolo 1272. Il DPR ne disciplina anche i compensi, la durata del mandato e le modalità di deliberazione, completando il quadro istituzionale delineato dalla norma codicistica.
Caso 3: Il conflitto di competenze tra Comitato e Consiglio di Stato
Sempronio è parte di un procedimento amministrativo in cui l'amministrazione vuole acquisire il parere sia del Comitato superiore della navigazione interna sia del Consiglio di Stato. La clausola residuale dell'articolo 1272 chiarisce che, ove le disposizioni vigenti richiedano espressamente il parere del Consiglio di Stato, il Comitato non è competente: i due pareri non si cumulano.
Domande frequenti
Che cos'è il Comitato superiore della navigazione interna?
E' un organo consultivo istituito dall'articolo 1272 del Codice della navigazione presso il Ministero competente, con funzione di esprimere pareri in materia di navigazione interna nelle materie non riservate ad altri organi consultivi.
Come vengono determinate composizione e competenza del Comitato?
Con decreto del Presidente della Repubblica, come prevede l'articolo 1272, che rimette alla fonte regolamentare presidenziale la definizione dei dettagli organizzativi.
Il Comitato interviene sempre, per qualsiasi questione di navigazione interna?
No: il Comitato ha competenza residuale e opera solo nelle materie per le quali nessun'altra norma prescriva il parere di un diverso organo consultivo; nelle altre materie, interviene l'organo specificamente designato.
Quale Ministero era originariamente la sede del Comitato?
Il Ministero per le comunicazioni, poi denominato Ministero dei trasporti e della navigazione e successivamente confluito nel Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.