Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 124 DPR 230/2000 – Segretario

Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà

1. Il segretario della Cassa delle ammende è nominato dal consiglio di amministrazione, su proposta del presidente, ed è scelto tra il personale dell'Amministrazione penitenziaria in possesso della specifica professionalità in considerazione delle sue attribuzioni.

2. 2. Il segretario: a) dirige l'ufficio segreteria e coordina i servizi in cui esso si articola; b) cura l'istruttoria degli affari che il presidente dovrà sottoporre al consiglio di amministrazione e predispone gli elementi necessari per le deliberazioni; c) partecipa alle sedute del consiglio di amministrazione con facoltà di esprimere parere sulle questioni poste all'ordine del giorno; d) redige i verbali delle sedute del consiglio di amministrazione e ne cura la conservazione; e) esegue le direttive impartite dal presidente; f) cura la tenuta della contabilità della Cassa, dei libri e delle scritture contabili, nonché della corrispondenza, conservando gli atti ed i documenti; g) redige annualmente il bilancio di previsione, le relative variazioni, il conto consuntivo e tutti gli altri documenti contabili da sottoporre all'approvazione del consiglio di amministrazione; h) è consegnatario dei beni mobili ed immobili della Cassa; i) cura l'organizzazione e la gestione delle attività operative della Cassa e di esse risponde al presidente; j) coordina e controlla le gestioni contabili della Cassa nonché quelle inerenti l'impiego dei fondi erogati ai sensi dell'articolo 129. Per l'espletamento di tale ultima attività potrà avvalersi degli organi istituiti ai sensi dell'articolo 123, comma 3, lettera g); k) adempie a tutte le attività amministrative e contabili, necessarie per la stipula dei contratti; l) provvede direttamente alla riscossione delle entrate della Cassa e al pagamento delle spese delegategli dal presidente; m) sottoscrive gli atti inerenti l'esercizio delle funzioni di cui al presente articolo. 5

In sintesi

  • Il segretario della Cassa delle ammende è nominato dal consiglio di amministrazione su proposta del presidente, scelto tra il personale dell'Amministrazione penitenziaria con specifica professionalità.
  • Dirige l'ufficio di segreteria, cura l'istruttoria degli affari da sottoporre al consiglio di amministrazione e redige i verbali delle sedute.
  • Gestisce la contabilità della Cassa: predispone bilancio di previsione, variazioni, conto consuntivo e tutti i documenti contabili da sottoporre all'approvazione del consiglio.
  • È consegnatario dei beni mobili e immobili della Cassa e risponde al presidente dell'organizzazione e della gestione delle attività operative.
  • La norma attua gli artt. 128 e 129 L. 354/1975 in materia di Cassa delle ammende, ente che finanzia il reinserimento sociale dei condannati e dei liberati in un'ottica di attuazione dell'art. 27 co. 3 Cost.
Indice dei contenuti

L'articolo 124 del DPR 230/2000 disciplina la figura del segretario della Cassa delle ammende, organo esecutivo di un ente che svolge una funzione di rilievo all'interno del sistema penitenziario italiano. Per comprendere appieno il ruolo del segretario è necessario inquadrare la Cassa delle ammende nel contesto normativo più ampio.

La Cassa delle ammende: funzione e fondamento normativo

La Cassa delle ammende è un ente con personalità giuridica istituito presso il Ministero della Giustizia, disciplinata principalmente dagli artt. 128 e 129 della L. 354/1975 e dagli artt. 121 e seguenti del DPR 230/2000. Il suo scopo è finanziare programmi di reinserimento dei condannati, degli internati e dei loro familiari, nonché attività di rieducazione e trattamento all'interno degli istituti penitenziari.

La Cassa si alimenta principalmente con i proventi delle ammende irrogate dai giudici penali - da cui il nome - e con altre entrate previste dalla legge. Le sue risorse sono destinate a finalità direttamente connesse alla funzione rieducativa della pena sancita dall'art. 27 co. 3 Cost.: finanziamento di corsi scolastici e professionali, attività culturali e sportive, programmi di mediazione e reinserimento lavorativo. In questo senso, la Cassa delle ammende è uno strumento concreto attraverso cui l'ordinamento traduce in risorse economiche l'impegno costituzionale verso la rieducazione del condannato.

La nomina del segretario: requisiti e procedura

Il primo comma stabilisce che il segretario è nominato dal consiglio di amministrazione della Cassa su proposta del presidente. Non è quindi il Ministero della Giustizia o il DAP a nominarlo direttamente, ma l'organo collegiale di governo della Cassa, su impulso del suo presidente. Questa struttura riflette l'autonomia organizzativa della Cassa come ente distinto dall'Amministrazione penitenziaria in senso stretto.

Il segretario deve essere scelto «tra il personale dell'Amministrazione penitenziaria in possesso della specifica professionalità in considerazione delle sue attribuzioni». Il requisito della provenienza interna all'Amministrazione penitenziaria garantisce continuità e familiarità con il contesto normativo e operativo in cui la Cassa opera; il requisito della «specifica professionalità» è più flessibile, rimettendo alla valutazione discrezionale del presidente e del consiglio di amministrazione l'individuazione del soggetto più adatto.

Le funzioni di direzione e coordinamento

Il secondo comma elenca in modo dettagliato e tassativo le attribuzioni del segretario. La prima funzione è quella di direzione dell'ufficio segreteria e coordinamento dei servizi: il segretario non è un semplice esecutore di istruzioni, ma il responsabile operativo dell'apparato amministrativo della Cassa. Da questa funzione direttiva derivano le altre.

La cura dell'istruttoria degli affari da sottoporre al consiglio di amministrazione (lett. b) implica che il segretario svolga una funzione di filtro e preparazione tecnica: prima che un affare giunga all'esame dell'organo collegiale, il segretario raccoglie la documentazione, verifica la completezza degli atti e predispone gli elementi necessari per la deliberazione. Questa funzione è essenziale per garantire che il consiglio di amministrazione possa operare su dati completi e corretti.

La partecipazione alle sedute del consiglio con facoltà di esprimere parere (lett. c) conferisce al segretario un ruolo consultivo: non ha diritto di voto, ma può intervenire nel dibattito per fornire chiarimenti tecnici o giuridici. La redazione dei verbali (lett. d) è la funzione documentale classica del segretario di qualsiasi organo collegiale.

Le funzioni contabili e finanziarie

Le lettere dalla f) alla l) descrivono le attribuzioni contabili del segretario, che costituiscono il cuore della sua funzione operativa:

  • Cura la tenuta della contabilità, dei libri e delle scritture contabili, nonché della corrispondenza.
  • Redige annualmente il bilancio di previsione, le variazioni, il conto consuntivo e gli altri documenti contabili da sottoporre al consiglio.
  • È consegnatario dei beni mobili e immobili della Cassa (lett. h): questa funzione comporta la responsabilità diretta per la gestione e la conservazione del patrimonio della Cassa.
  • Cura l'organizzazione e gestione delle attività operative della Cassa, rispondendo al presidente dei risultati (lett. i).
  • Coordina e controlla le gestioni contabili della Cassa, comprese quelle relative all'impiego dei fondi erogati ai sensi dell'art. 129 (finanziamenti a programmi e attività), avvalendosi degli organi di controllo istituiti ai sensi dell'art. 123 co. 3 lett. g) (lett. j).
  • Adempie alle attività amministrative necessarie per la stipula dei contratti (lett. k).
  • Provvede direttamente alla riscossione delle entrate della Cassa e al pagamento delle spese delegate dal presidente (lett. l).

La sottoscrizione degli atti e la responsabilità

La lettera m) stabilisce che il segretario sottoscrive gli atti inerenti l'esercizio di tutte le sue funzioni. Questa previsione ha un doppio significato: attribuisce agli atti sottoscritti dal segretario validità formale nell'ambito della Cassa, e radica in capo al segretario la responsabilità per la correttezza di quegli atti.

Il segretario della Cassa delle ammende è quindi una figura a responsabilità ampia: gestisce le risorse economiche di un ente pubblico destinato a finalità costituzionali (la rieducazione), coordina l'apparato amministrativo, risponde al presidente e al consiglio di amministrazione. La scelta di affidare queste funzioni a un dipendente dell'Amministrazione penitenziaria riflette la logica di sistema della L. 354/1975, che intende la Cassa come parte integrante - ancorché autonoma - del sistema penitenziario nel suo complesso, e non come un ente estraneo ad esso.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Cos'è la Cassa delle ammende e a cosa servono le sue risorse?

La Cassa delle ammende è un ente con personalità giuridica istituito presso il Ministero della Giustizia (artt. 128-129 L. 354/1975). Le sue risorse, alimentate principalmente dai proventi delle ammende penali, finanziano programmi di reinserimento sociale dei condannati, attività di istruzione e formazione negli istituti penitenziari e altre iniziative di trattamento, in attuazione dell'art. 27 co. 3 Cost.

Chi nomina il segretario della Cassa delle ammende?

Il segretario è nominato dal consiglio di amministrazione della Cassa su proposta del presidente, e deve essere scelto tra il personale dell'Amministrazione penitenziaria in possesso della specifica professionalità richiesta dalle sue funzioni (art. 124 co. 1 DPR 230/2000).

Il segretario della Cassa delle ammende ha potere di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione?

No. L'art. 124 co. 2 lett. c) DPR 230/2000 prevede che il segretario partecipi alle sedute del consiglio con facoltà di esprimere parere sulle questioni all'ordine del giorno, ma non gli attribuisce diritto di voto. Il suo ruolo nelle sedute è consultivo e documentale (redige anche i verbali).

Il segretario può stipulare contratti autonomamente per conto della Cassa?

Il segretario adempie alle attività amministrative necessarie per la stipula dei contratti (art. 124 co. 2 lett. k) e provvede alla riscossione e ai pagamenti nell'ambito delle deleghe del presidente (lett. l). I contratti e gli atti di maggiore rilevanza richiedono comunque la deliberazione del consiglio di amministrazione.

Il segretario risponde personalmente dei beni della Cassa?

Sì. L'art. 124 co. 2 lett. h) DPR 230/2000 lo qualifica come consegnatario dei beni mobili e immobili della Cassa, il che comporta una responsabilità diretta per la loro gestione e conservazione. Inoltre, sottoscrive gli atti inerenti tutte le sue funzioni (lett. m), con le conseguenti responsabilità civili, contabili e penali in caso di irregolarità.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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