← Torna a Codice della Navigazione (R.D. 327/1942)
Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Divieto di sorvolo non conforme: il comandante che sorvola centri abitati, assembramenti di persone o aeroporti in violazione delle prescrizioni regolamentari o degli ordini dell'autorità è soggetto ad arresto fino a sei mesi o ammenda.
  • Divieto di getto di oggetti: chiunque — non solo il comandante — lanci dall'aeromobile in volo oggetti o materie diversi dalla zavorra regolamentare commette la medesima contravvenzione.
  • Clausola di riserva per il getto: la fattispecie di getto opera solo «fuori dei casi previsti nell'articolo 819», che disciplina il getto lecito di zavorra e materie pericolose in situazioni di emergenza.
  • Sanzione alternativa: arresto fino a sei mesi o ammenda fino a lire cinquemila, rispecchiando la gravità del pericolo potenziale per le persone a terra.
  • Soggetto attivo differenziato: per il sorvolo irregolare risponde il comandante; per il getto risponde chiunque a bordo esegua materialmente l'atto.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1228 Codice della Navigazione — Sorvolo di centri abitati e getto da aeromobili in volo

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

È punito con l'arresto fino a sei mesi ovvero con l'ammenda fino a lire cinquemila: 1) il comandante di un aeromobile, che sorvola centri abitati, assembramenti di persone o aeroporti, senza osservare le prescrizioni del regolamento o gli ordini dell'autorità competente; 2) chiunque, fuori dei casi previsti nell'articolo 819, getta dall'aeromobile in volo oggetti o materie che non siano zavorra regolamentare.

In sintesi

  • Divieto di sorvolo non conforme: il comandante che sorvola centri abitati, assembramenti di persone o aeroporti in violazione delle prescrizioni regolamentari o degli ordini dell'autorità è soggetto ad arresto fino a sei mesi o ammenda.
  • Divieto di getto di oggetti: chiunque — non solo il comandante — lanci dall'aeromobile in volo oggetti o materie diversi dalla zavorra regolamentare commette la medesima contravvenzione.
  • Clausola di riserva per il getto: la fattispecie di getto opera solo «fuori dei casi previsti nell'articolo 819», che disciplina il getto lecito di zavorra e materie pericolose in situazioni di emergenza.
  • Sanzione alternativa: arresto fino a sei mesi o ammenda fino a lire cinquemila, rispecchiando la gravità del pericolo potenziale per le persone a terra.
  • Soggetto attivo differenziato: per il sorvolo irregolare risponde il comandante; per il getto risponde chiunque a bordo esegua materialmente l'atto.
Indice dei contenuti

Ratio e collocazione sistematica

L'articolo 1228 del Codice della navigazione tutela la sicurezza delle persone a terra rispetto ai rischi prodotti dalla navigazione aerea: il sorvolo a bassa quota o in violazione di prescrizioni tecniche su aree abitate può causare incidenti acustici, urti o caduta di oggetti, mentre il getto di materiali dall'aeromobile espone la popolazione a pericoli concreti e immediati. La norma si inserisce nel Titolo XIII dedicato alle contravvenzioni aeronautiche e si coordina con la disciplina della sicurezza della navigazione aerea (artt. 800 ss.) e con quella dell'uso dello spazio aereo oggi ampiamente integrata dal diritto europeo.

Il sorvolo irregolare di centri abitati e assembramenti

La prima fattispecie colpisce il comandante dell'aeromobile che sorvola centri abitati, assembramenti di persone o aeroporti «senza osservare le prescrizioni del regolamento o gli ordini dell'autorità competente». Il riferimento ai regolamenti abbraccia l'insieme della normativa tecnica sull'aviazione civile, storicamente integrata prima dal Regolamento per la navigazione aerea del 1931 e oggi dal Regolamento UE n. 923/2012 (SERA) sulle regole dell'aria, nonché dalle circolari e dagli ordini dell'ENAC. Gli ordini dell'autorità competente ricomprendono le direttive delle torri di controllo (ATC), le NOTAM e i provvedimenti contingibili dell'autorità militare nelle zone temporaneamente riservate (TRA/TSA). La norma configura una contravvenzione di pericolo astratto: non occorre che si verifichi un danno, basta la violazione della prescrizione in presenza degli elementi topografici indicati (centro abitato, assembramento, aeroporto).

Il getto di oggetti o materie dall'aeromobile in volo

La seconda fattispecie colpisce «chiunque» getti dall'aeromobile in volo oggetti o materie che non siano zavorra regolamentare. L'eccezione per la zavorra regolamentare (sabbia, acqua o altro materiale previsto nel manuale di volo dell'aerostato) riflette le esigenze tecniche di assetto degli aeromobili a galleggiamento aereostatico. La clausola di riserva «fuori dei casi previsti nell'articolo 819» esclude dall'ambito contravvenzionale il getto lecito compiuto in situazione di necessità: l'art. 819 consente di gettare carichi pericolosi o di alleggerire l'aeromobile quando ciò sia indispensabile per la salvezza delle persone a bordo. Al di fuori di questa scriminante speciale, qualunque getto — di immondizie, attrezzi, merci — integra la fattispecie.

Responsabilità soggettiva e rapporti tra le due condotte

Entrambe le ipotesi sono contravvenzioni, punibili sia a titolo di dolo sia di colpa ai sensi dell'art. 42 c.p. Il comandante, per il sorvolo, risponde della condotta propria ma anche degli ordini impartiti all'equipaggio. Per il getto, il legislatore usa «chiunque» perché la condotta materiale può essere compiuta da qualsiasi passeggero o membro dell'equipaggio; tuttavia il comandante può concorrere se non ha impedito il getto pur avendone la possibilità (art. 1097 cod. nav. sulla responsabilità di bordo). Le due fattispecie possono concorrere: un sorvolo irregolare accompagnato da getto di materiali darà luogo a concorso di reati.

Coordinamento con il diritto europeo e profili di attualità

L'integrazione del diritto aeronautico nell'Unione europea ha notevolmente ampliato il corpus di regole tecniche rilevanti ai fini dell'art. 1228. Il Regolamento UE n. 965/2012 sulle operazioni di volo, il Regolamento UE n. 2018/1139 (Basic Regulation EASA) e le relative specifiche tecniche (CS-OPS) disciplinano nel dettaglio i percorsi di avvicinamento, le altitudini minime di sorvolo e i corridoi autorizzati sulle aree urbane. La violazione di tali regole integra la «mancata osservanza delle prescrizioni del regolamento» di cui alla norma. Particolarmente rilevante in chiave contemporanea è la disciplina dei droni (UAS): il Regolamento delegato UE n. 2019/945 e il Regolamento di esecuzione UE n. 2021/664 (U-space) estendono l'obbligo di rispettare le zone di volo anche ai piloti remoti, con possibile applicazione analogica — ove l'UAS rientri nella definizione di aeromobile — delle sanzioni del codice della navigazione.

Casi pratici

Caso 1: Il sorvolo non autorizzato dello stadio durante la partita

Tizio, comandante di un aereo ultraleggero, sorvola uno stadio durante una partita di calcio ignorando la NOTAM che istituisce una zona temporaneamente riservata (TRA). L'autorità aeronautica contesta la contravvenzione ex art. 1228, prima ipotesi: il sorvolo di un assembramento di persone in violazione di un ordine dell'autorità competente è sufficiente a integrare la fattispecie, a prescindere da danni concreti.

Caso 2: Il getto di rifiuti dal parapendio

Caio, durante un volo in parapendio, getta un sacchetto di rifiuti su un bosco sottostante. Il parapendio rientra nella definizione di aeromobile del codice; il getto di materiale diverso dalla zavorra regolamentare integra la seconda ipotesi dell'art. 1228 e Caio risponde della contravvenzione a prescindere dal danno effettivo causato al terreno sottostante.

Caso 3: Il pilota che lancia volantini pubblicitari

Sempronio, titolare di una società pubblicitaria, ingaggia un pilota per lanciare volantini promozionali su una fiera all'aperto. Il lancio di materiale cartaceo non costituisce zavorra regolamentare né ricade nell'eccezione dell'art. 819: sia il pilota che Sempronio (come concorrente morale) possono essere chiamati a rispondere della contravvenzione prevista dall'art. 1228, seconda ipotesi.

Domande frequenti

Chi risponde del sorvolo irregolare di centri abitati?

Il comandante dell'aeromobile, in quanto soggetto responsabile della conduzione del volo. L'equipaggio può concorrere se ha eseguito ordini palesemente illeciti.

Quando il getto di oggetti è lecito?

L'art. 819 del codice consente il getto di zavorra regolamentare e di carichi pericolosi quando sia strettamente necessario per la salvezza delle persone a bordo; al di fuori di questa situazione di necessità il getto è sempre vietato.

La sanzione si applica anche ai droni?

Laddove il drone (UAS) rientri nella definizione codicistica di aeromobile, le norme del codice della navigazione — comprese le contravvenzioni — possono applicarsi; la disciplina specifica UE (Reg. 2019/945 e 2021/664) si sovrappone con un proprio sistema sanzionatorio.

La contravvenzione richiede che si verifichi un danno?

No. Si tratta di un reato di pericolo astratto: è sufficiente la violazione della norma o dell'ordine, senza che la condotta abbia effettivamente causato un danno a persone o cose.

Cosa si intende per zavorra regolamentare?

Sono i materiali (sabbia, acqua, palloni) previsti nel manuale di volo dell'aerostato per la regolazione dell'assetto; solo questi possono essere gettati senza incorrere nella contravvenzione.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.