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Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Le apparecchiature utilizzate per le attività di comunicazione elettronica ad uso privato (articoli 104 e 105), se non disciplinate dal D.Lgs. n. 269/2001, devono rispettare le specifiche di compatibilità elettromagnetica e di sicurezza elettrica.
  • Le apparecchiature devono soddisfare gli altri requisiti essenziali e le specifiche di conformità tecnica previste dalla normativa applicabile.
  • La norma garantisce che le apparecchiature radio private non causino interferenze dannose e non presentino rischi per la sicurezza degli utenti.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 119 D.Lgs. 259/2003 — Requisiti delle apparecchiature

Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

1. Le apparecchiature impiegate per le attività di cui agli articoli 104 e 105, se non disciplinate dal decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269, devono essere rispondenti alle specifiche stabilite in materia di compatibilità elettromagnetica, di sicurezza elettrica e di altri requisiti essenziali nonché alle specifiche previste in materia di conformità tecnica.

Commento

Il quadro normativo sui requisiti tecnici delle apparecchiature radio

L'articolo 119 disciplina i requisiti tecnici che devono soddisfare le apparecchiature impiegate per le attività di comunicazione elettronica ad uso privato di cui agli articoli 104 e 105 del Codice. La norma si inserisce nel più ampio sistema di regolazione tecnica del settore radio, che in Europa è stato profondamente riformato dalla Direttiva sulle apparecchiature radio (RED, Radio Equipment Directive) 2014/53/UE, recepita in Italia con il decreto legislativo 22 giugno 2016, n. 128. L'articolo 119 ha quindi un campo di applicazione residuale: si applica alle apparecchiature che non rientrano nell'ambito del D.Lgs. n. 269/2001 (il precedente recepimento della direttiva 1999/5/CE), ora da coordinare con il D.Lgs. n. 128/2016.

I requisiti essenziali: compatibilità elettromagnetica e sicurezza elettrica

Le apparecchiature devono rispettare le specifiche in materia di compatibilità elettromagnetica (EMC — Electromagnetic Compatibility) e di sicurezza elettrica. La compatibilità elettromagnetica attiene alla capacità di un apparato di funzionare correttamente nel proprio ambiente elettromagnetico senza generare interferenze elettromagnetiche che possano compromettere il funzionamento di altri apparati nelle vicinanze. In un contesto in cui lo spettro radio è condiviso tra molteplici utenti e servizi, la conformità alle norme EMC è condizione essenziale per la convivenza ordinata. La sicurezza elettrica riguarda la protezione degli utenti dai rischi elettrici (scosse, cortocircuiti, surriscaldamenti) derivanti dall'impiego delle apparecchiature. Entrambi i requisiti sono oggetto di norme tecniche armonizzate europee (standard ETSI per le comunicazioni, norme CEI per la sicurezza elettrica) che definiscono i metodi di prova e i valori limite accettabili.

La conformità tecnica e la marcatura CE

Oltre ai requisiti di EMC e sicurezza elettrica, la norma richiama le specifiche previste in materia di conformità tecnica. Questa locuzione comprende l'insieme delle procedure di valutazione della conformità che consentono al fabbricante di attestare che l'apparecchiatura soddisfa i requisiti applicabili. Per le apparecchiature disciplinate dalla normativa europea sulle apparecchiature radio, la conformità è attestata dalla marcatura CE, che presuppone la valutazione della conformità da parte del fabbricante o di un organismo notificato, la redazione della dichiarazione di conformità e la predisposizione del fascicolo tecnico. Le apparecchiature prive di marcatura CE o certificate in Paesi terzi con standard diversi da quelli europei non possono essere legalmente impiegate per le attività autorizzate.

Implicazioni per l'operatore privato

Per il titolare di un'autorizzazione generale per reti radio private, l'articolo 119 impone una verifica preliminare delle apparecchiature che intende installare: devono essere prodotti conformi agli standard europei applicabili, con marcatura CE (o altro sistema di attestazione conforme) e caratteristiche tecniche compatibili con le frequenze assegnate. L'utilizzo di apparecchiature non conformi non è solo una violazione degli obblighi dell'articolo 115, comma 2, ma può anche determinare interferenze con altri servizi radio, con conseguente responsabilità amministrativa e, nei casi più gravi, penale. La scelta del fornitore delle apparecchiature è quindi un passaggio critico nella predisposizione dell'impianto.

Casi pratici

Caso 1: Acquisto di apparecchiature non conformi agli standard europei

Alfa S.p.A. intende equipaggiare la propria rete radio privata con ricetrasmittenti acquistate online da un fornitore extra-europeo a prezzo ridotto. Il responsabile tecnico Tizio, prima di procedere all'acquisto, verifica che i dispositivi non recano la marcatura CE e che le specifiche tecniche non corrispondono alle norme ETSI applicabili per le bande di frequenza assegnate. L'acquisto viene bloccato: installare apparecchiature non conformi violerebbe l'articolo 119 e potrebbe causare interferenze con altri servizi radio, con conseguente responsabilità verso il Ministero e verso i soggetti disturbati.

Caso 2: Verifica della compatibilità elettromagnetica in un ambiente industriale

Caio, responsabile di un impianto chimico, installa una rete radio PMR per le comunicazioni di sicurezza. L'impianto è ricco di sorgenti di disturbo elettromagnetico (motori elettrici, inverter, cabine elettriche). Prima dell'installazione, il progettista verifica che le ricetrasmittenti scelte soddisfino le norme EMC per ambienti industriali (EN 301 489) e che le prove di immunità siano state superate per i livelli di disturbo tipici dell'impianto. La scelta di apparecchiature con certificazione EMC adeguata garantisce il corretto funzionamento della rete e il rispetto dell'articolo 119.

Caso 3: Sostituzione di apparecchiature obsolete non conformi agli standard vigenti

Sempronio è titolare di un'autorizzazione generale per una rete radio privata da circa otto anni. In sede di rinnovo, il funzionario ministeriale verifica che alcune delle apparecchiature installate sono di vecchia generazione e non soddisfano le specifiche di sicurezza elettrica attualmente vigenti, aggiornate dopo l'ottenimento dell'autorizzazione. Sempronio è tenuto a sostituire le apparecchiature non conformi, in quanto l'articolo 119 richiede la rispondenza agli standard vigenti al momento dell'esercizio, non solo a quelli vigenti al momento dell'installazione.

Domande frequenti

Posso usare apparecchiature radio acquistate fuori dall'Europa per la mia rete privata?

Solo se le apparecchiature soddisfano le specifiche di compatibilità elettromagnetica, sicurezza elettrica e conformità tecnica previste dalla normativa europea. In assenza di marcatura CE o equivalente attestazione di conformità agli standard europei, le apparecchiature non possono essere legalmente impiegate.

Cosa si intende per compatibilità elettromagnetica (EMC)?

La compatibilità elettromagnetica è la capacità di un'apparecchiatura di funzionare correttamente nel suo ambiente elettromagnetico senza generare interferenze che compromettano il funzionamento di altri dispositivi nelle vicinanze. Le norme ETSI e CEI definiscono i valori limite e i metodi di prova applicabili.

Se le mie apparecchiature erano conformi quando le ho acquistate, devo aggiornarle se cambiano gli standard?

In linea di principio sì. L'articolo 115, comma 1, impone di ottemperare alle nuove norme adottate nel corso di validità dell'autorizzazione, il che può implicare anche la sostituzione di apparecchiature divenute non conformi agli standard aggiornati.

La marcatura CE sulle apparecchiature radio garantisce automaticamente la conformità all'articolo 119?

La marcatura CE attesta la conformità ai requisiti essenziali della direttiva sulle apparecchiature radio (D.Lgs. 128/2016). Per le apparecchiature non rientranti in tale disciplina si applicano direttamente i requisiti dell'articolo 119. La marcatura CE è comunque un indicatore affidabile di conformità per la quasi totalità delle apparecchiature radio commerciali.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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