In sintesi
- Fattispecie: l'esercente di servizi di trasporto, rimorchio o traino in navigazione interna (ex art. 226) che non osserva le modalita stabilite dall'autorita competente o che applica tariffe fuori dai limiti (massimi o minimi) fissati dalla medesima autorita.
- La sanzione e l'ammenda fino a lire duemila, esigua ma sufficiente a qualificare la condotta come illecito penale nel sistema del 1942.
- La norma tutela sia la regolarita e sicurezza dei servizi fluviali sia la certezza tariffaria per gli utenti, impedendo sia il ribasso sleale sia il rincaro abusivo.
- Il riferimento all'art. 226 delimita l'ambito applicativo ai soli servizi privati non di linea autorizzati.
- La doppia condotta (inosservanza delle modalita e violazione delle tariffe) e sanzionata in modo unitario con la stessa pena.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1189 Codice della Navigazione — Inosservanza di norme sui servizi della navigazione interna
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
Chiunque nell'esercizio di uno dei servizi di trasporto, di rimorchio o di traino in navigazione interna, previsti nell'art. 226, non osserva le modalità stabilite dall'autorità competente, ovvero richiede e riscuote prezzi superiori o inferiori alle tariffe massime o minime fissate dall'autorità medesima è punito con l'ammenda fino a lire duemila.
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Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Ratio e ambito di applicazione
L'art. 1189 del Codice della navigazione presidia l'osservanza delle condizioni e delle tariffe fissate dall'autorita competente per i servizi di navigazione interna rientranti nell'art. 226, ossia i servizi privati di trasporto, rimorchio o traino non costituenti pubblici servizi di linea. Mentre l'art. 1187 sanziona l'esercizio in assenza del titolo abilitativo, l'art. 1189 si occupa del caso in cui il titolo esiste ma l'esercente non rispetta le prescrizioni che lo corredano.
Le due condotte sanzionate
La prima condotta riguarda l'inosservanza delle modalita stabilite dall'autorita competente. L'autorizzazione ex art. 226 non e un atto in bianco: l'autorita puo corredarla di prescrizioni operative specifiche, quali l'orario di esercizio, il percorso, le condizioni di sicurezza, il numero massimo di passeggeri o il tipo di mezzi impiegabili. Qualsiasi inosservanza consapevole integra la fattispecie. La seconda condotta riguarda la violazione delle tariffe: l'autorita puo fissare tariffe massime (per impedire prezzi esorbitanti) e tariffe minime (per prevenire pratiche di dumping tariffario). La norma sanziona sia i prezzi superiori al massimo sia quelli inferiori al minimo.
Soggetto attivo e elemento soggettivo
Il soggetto attivo e «chiunque», ma nella pratica si tratta dell'esercente del servizio autorizzato ex art. 226. L'elemento soggettivo e il dolo generico: occorre la consapevolezza di non rispettare le prescrizioni o di applicare tariffe difformi, senza necessita di un dolo di frode verso gli utenti.
Coordinamento con il sistema tariffario dei servizi fluviali
Il sistema tariffario nella navigazione interna ha subito profonde trasformazioni dal 1942 a oggi, orientandosi verso un sistema piu liberalizzato, specie a seguito dell'influenza del diritto dell'Unione europea in materia di libera prestazione di servizi e concorrenza. Le Regioni, nel quadro delle competenze in materia di navigazione lacuale, hanno spesso replicato e aggiornato il sistema tariffario con proprie disposizioni.
Rapporto con l'art. 1187 e con le sanzioni amministrative
L'art. 1189 e l'art. 1187 sono complementari: il primo presidia l'esercizio senza titolo, il secondo l'esercizio difforme dal titolo. I due illeciti non concorrono: chi opera senza autorizzazione risponde solo dell'art. 1187; chi opera con autorizzazione ma in modo difforme risponde solo dell'art. 1189. Le ammende previste hanno un valore reale marginale e la repressione effettiva avviene prevalentemente attraverso sanzioni amministrative piu robuste previste dalla normativa settoriale e regionale applicabile, inclusa la revoca dell'autorizzazione ex art. 226 in caso di violazioni reiterate o particolarmente gravi.
Casi pratici
Caso 1: Traghetto fluviale con rotta non autorizzata
Tizio, titolare di un'autorizzazione ex art. 226 per il servizio di traghetto su un tratto di fiume, inizia a offrire anche un collegamento con una sponda non inclusa nel provvedimento autorizzatorio, applicando una tariffa propria non approvata. L'autorita fluviale accerta la doppia violazione e Tizio risponde dell'art. 1189.
Caso 2: Rimorchiatore che applica prezzi superiori alla tariffa massima
Caio gestisce un servizio di rimorchio lacustre autorizzato e, durante l'alta stagione turistica, applica agli utenti prezzi superiori alla tariffa massima fissata dall'autorita regionale. Un'ispezione rileva la violazione tariffaria: Caio e sanzionato ai sensi dell'art. 1189 per avere riscosso prezzi superiori al massimo consentito.
Caso 3: Servizio di traino che pratica ribassi sotto la tariffa minima
Sempronio, per sottrarre clientela a un concorrente sul medesimo canale, offre il servizio di traino a prezzi inferiori alla tariffa minima stabilita dall'autorita. L'autorita competente, su segnalazione del concorrente, verifica la violazione e procede ai sensi dell'art. 1189, il quale vieta tanto i prezzi eccessivi quanto quelli slealmente ridotti.
Domande frequenti
L'art. 1189 si applica anche ai servizi pubblici di linea?
No, la norma fa espresso riferimento ai servizi di cui all'art. 226, ossia ai servizi privati di trasporto, rimorchio o traino non rientranti nei pubblici servizi di linea. Questi ultimi sono disciplinati dall'art. 225 e le relative violazioni ricadono in altre norme del codice.
Cosa succede se un esercente applica una tariffa inferiore al minimo fissato?
La violazione e comunque punita dall'art. 1189, che sanziona tanto i prezzi superiori al massimo quanto quelli inferiori al minimo. Il sistema tariffario bidirezionale serve a tutelare sia gli utenti da prezzi eccessivi sia la concorrenza leale tra gli operatori.
L'inosservanza di una sola modalita dell'autorizzazione integra il reato?
In linea di principio si: qualsiasi inosservanza consapevole delle modalita prescritte nell'autorizzazione e sufficiente a integrare la fattispecie. Nella prassi la sanzione penale e spesso preceduta da diffide e misure amministrative correttive.
Le Regioni possono aggiornare le tariffe per i servizi lacuali?
Si, le Regioni possono stabilire tariffe proprie per i servizi di navigazione lacuale di interesse regionale. In tal caso, le violazioni tariffarie sono sanzionate sia dall'art. 1189 cod. nav. sia, eventualmente, dalle norme regionali di settore.
Qual e la differenza rispetto all'art. 1187 del Codice della navigazione?
L'art. 1187 punisce chi esercita servizi di navigazione interna senza il titolo abilitativo; l'art. 1189 punisce chi, pur avendo l'autorizzazione, non rispetta le modalita o le tariffe prescritte. I due articoli si applicano a casi distinti e non sono concorrenti.