Art. 1187 Codice della Navigazione – Abusivo esercizio di servizi di navigazione interna
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Chiunque, senza la concessione prescritta nell'articolo 225, esercita un pubblico servizio di linea o di rimorchio ovvero di traino con mezzi meccanici in navigazione interna è punito con l'ammenda da lire mille a cinquemila. Chiunque senza l'autorizzazione prescritta nell'articolo 226 esercita un servizio di trasporto, di rimorchio o di traino in navigazione interna, non compreso tra quelli di cui al comma precedente, è punito con l'ammenda da lire duecento a duemila.
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In sintesi
Fattispecie principale: esercitare un pubblico servizio di linea o di rimorchio in navigazione interna senza la concessione ex art. 225 cod. nav., punito con ammenda da lire mille a cinquemila.
Fattispecie secondaria: esercitare un servizio di trasporto, rimorchio o traino in navigazione interna non compreso tra quelli di linea, senza la autorizzazione ex art. 226, punito con ammenda da lire duecento a duemila.
La norma distingue tra concessione (per i servizi pubblici di linea o rimorchio) e autorizzazione (per i servizi privati non di linea), applicando sanzioni graduate.
Il soggetto attivo e chiunque eserciti il servizio abusivamente, indipendentemente dalla veste giuridica.
Le ammende sono espresse in lire: la norma risale al testo originario del 1942 e non ha subito aggiornamento monetario formale nella parte sanzionatoria.
Indice dei contenuti
Ratio e collocazione sistematica
Art. 1187 del Codice della navigazione chiude il Libro IV dedicato alle disposizioni penali e si inserisce nel sistema di controllo pubblicistico sui servizi di navigazione interna. La navigazione interna e soggetta a un regime autorizzatorio differenziato: i servizi pubblici di linea e rimorchio richiedono una concessione (art. 225), mentre i servizi privati non di linea necessitano di una mera autorizzazione (art. 226). La norma presidia entrambe le fattispecie con sanzioni penali di modesta entita.
Struttura della norma: le due fattispecie
Il primo comma punisce l esercizio abusivo dei servizi pubblici di linea o di rimorchio ovvero di traino con mezzi meccanici. La concessione non e un mero atto autorizzatorio ma un provvedimento che attribuisce al privato la facolta di gestire un pubblico servizio, con oneri di regolarita, tariffa e sicurezza. Il secondo comma sanziona l esercizio senza autorizzazione dei servizi privati di trasporto, rimorchio o traino non di linea. La sanzione e inferiore (da lire duecento a duemila), proporzionata alla minore incidenza pubblica.
Elemento soggettivo e soggetti attivi
La norma usa l espressione «chiunque», il che ne fa un reato comune, potenzialmente commesso da qualsiasi soggetto che eserciti i servizi descritti senza il titolo abilitativo. L elemento soggettivo e il dolo generico: e sufficiente la consapevolezza di esercitare il servizio in assenza della concessione o dell autorizzazione richieste.
Profili di coordinamento con la depenalizzazione
Il sistema sanzionatorio originario e stato oggetto di riforme parziali, in particolare con il D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507, che ha depenalizzato numerose infrazioni. Tuttavia, l art. 1187 non risulta espressamente modificato nelle parti riportate nel testo in esame. Sul piano pratico, l importanza della norma e oggi piu simbolica che repressiva, poiche la sanzione pecuniaria ridottissima e raramente applicata in via autonoma.
Coordinamento con la normativa europea e regionale
La disciplina dei servizi di navigazione interna e oggi influenzata dal diritto dell Unione europea, in particolare dalla Direttiva 2016/1629/UE relativa ai requisiti tecnici per le navi della navigazione interna. Le Regioni, nell esercizio delle competenze in materia di porti lacuali e navigazione interna di interesse regionale, hanno adottato proprie leggi che integrano o sostituiscono il regime concessorio previsto dagli artt. 225-226 cod. nav. In questo contesto, l art. 1187 mantiene una funzione residuale di presidio penale per le fattispecie non coperte dalla normativa regionale o europea.
Casi pratici
Caso 1: Servizio di traghettamento fluviale senza concessione
Tizio gestisce da anni un piccolo traghetto a motore che collega due sponde di un fiume navigabile, trasportando passeggeri a pagamento su un orario regolare. L autorita portuale accerta che Tizio non ha mai ottenuto la concessione ex art. 225 cod. nav.: Tizio risponde della fattispecie di cui al primo comma dell art. 1187 e la concessione abusivamente esercitata puo essere sospesa in via cautelare.
Caso 2: Rimorchiatore lacustre senza autorizzazione
Caio utilizza il proprio rimorchiatore per prestare servizi di alaggio a barche da diporto su un lago, ricevendo compensi con continuita stagionale. Non avendo ottenuto l autorizzazione ex art. 226 cod. nav. per questo servizio di rimorchio privato, Caio integra la fattispecie del secondo comma dell art. 1187, con applicazione dell ammenda nella misura ridotta prevista per i servizi non di linea.
Caso 3: Servizio di traino con natante non abilitato
Sempronio, titolare di un impresa portuale, offre un servizio di traino con cavi per natanti bloccati in un canale, senza richiedere l autorizzazione amministrativa prescritta. Nell ambito di un controllo dell autorita marittima fluviale, emerge l assenza del titolo abilitativo: Sempronio e sanzionato ai sensi dell art. 1187, secondo comma, e invitato a regolarizzare la propria posizione mediante l istanza di autorizzazione ex art. 226.
Domande frequenti
Qual e la differenza tra concessione ex art. 225 e autorizzazione ex art. 226?
La concessione (art. 225) riguarda i pubblici servizi di linea o di rimorchio aperti al pubblico; l autorizzazione (art. 226) si applica ai servizi privati di trasporto o rimorchio. Le sanzioni dell art. 1187 sono distinte e graduate in base a questa differenza.
Il reato e punito solo con ammenda o anche con arresto?
L art. 1187 prevede unicamente l ammenda per entrambe le fattispecie: da lire mille a cinquemila per il servizio senza concessione e da lire duecento a duemila per quello senza autorizzazione. Non e prevista la pena detentiva dell arresto per questo articolo.
Le ammende in lire sono ancora applicabili oggi?
Le sanzioni sono formalmente ancora espresse in lire nel testo del codice non aggiornato. Le norme di conversione monetaria stabiliscono criteri di adeguamento, ma di fatto la sanzione e simbolicamente ridottissima.
L esercizio abusivo di servizi fluviali puo comportare anche il sequestro del mezzo?
La norma penale non prevede espressamente il sequestro, ma l autorita marittima o amministrativa puo adottare misure cautelari sull imbarcazione, specie se l attivita abusiva integra anche violazioni di sicurezza o ambientali.
Le Regioni possono avere una disciplina diversa per i servizi di navigazione interna?
Si, in virtu delle competenze costituzionali in materia di navigazione lacuale, le Regioni hanno adottato proprie leggi che possono prevedere regimi autorizzatori e sanzionatori piu dettagliati, ferma restando l applicabilita del Codice della navigazione per i profili non coperti dalla normativa regionale.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
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In sintesi
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Ratio e collocazione sistematica
Art. 1187 del Codice della navigazione chiude il Libro IV dedicato alle disposizioni penali e si inserisce nel sistema di controllo pubblicistico sui servizi di navigazione interna. La navigazione interna e soggetta a un regime autorizzatorio differenziato: i servizi pubblici di linea e rimorchio richiedono una concessione (art. 225), mentre i servizi privati non di linea necessitano di una mera autorizzazione (art. 226). La norma presidia entrambe le fattispecie con sanzioni penali di modesta entita.
Struttura della norma: le due fattispecie
Il primo comma punisce l esercizio abusivo dei servizi pubblici di linea o di rimorchio ovvero di traino con mezzi meccanici. La concessione non e un mero atto autorizzatorio ma un provvedimento che attribuisce al privato la facolta di gestire un pubblico servizio, con oneri di regolarita, tariffa e sicurezza. Il secondo comma sanziona l esercizio senza autorizzazione dei servizi privati di trasporto, rimorchio o traino non di linea. La sanzione e inferiore (da lire duecento a duemila), proporzionata alla minore incidenza pubblica.
Elemento soggettivo e soggetti attivi
La norma usa l espressione «chiunque», il che ne fa un reato comune, potenzialmente commesso da qualsiasi soggetto che eserciti i servizi descritti senza il titolo abilitativo. L elemento soggettivo e il dolo generico: e sufficiente la consapevolezza di esercitare il servizio in assenza della concessione o dell autorizzazione richieste.
Profili di coordinamento con la depenalizzazione
Il sistema sanzionatorio originario e stato oggetto di riforme parziali, in particolare con il D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507, che ha depenalizzato numerose infrazioni. Tuttavia, l art. 1187 non risulta espressamente modificato nelle parti riportate nel testo in esame. Sul piano pratico, l importanza della norma e oggi piu simbolica che repressiva, poiche la sanzione pecuniaria ridottissima e raramente applicata in via autonoma.
Coordinamento con la normativa europea e regionale
La disciplina dei servizi di navigazione interna e oggi influenzata dal diritto dell Unione europea, in particolare dalla Direttiva 2016/1629/UE relativa ai requisiti tecnici per le navi della navigazione interna. Le Regioni, nell esercizio delle competenze in materia di porti lacuali e navigazione interna di interesse regionale, hanno adottato proprie leggi che integrano o sostituiscono il regime concessorio previsto dagli artt. 225-226 cod. nav. In questo contesto, l art. 1187 mantiene una funzione residuale di presidio penale per le fattispecie non coperte dalla normativa regionale o europea.
Casi pratici
Caso 1: Servizio di traghettamento fluviale senza concessione
Tizio gestisce da anni un piccolo traghetto a motore che collega due sponde di un fiume navigabile, trasportando passeggeri a pagamento su un orario regolare. L autorita portuale accerta che Tizio non ha mai ottenuto la concessione ex art. 225 cod. nav.: Tizio risponde della fattispecie di cui al primo comma dell art. 1187 e la concessione abusivamente esercitata puo essere sospesa in via cautelare.
Caso 2: Rimorchiatore lacustre senza autorizzazione
Caio utilizza il proprio rimorchiatore per prestare servizi di alaggio a barche da diporto su un lago, ricevendo compensi con continuita stagionale. Non avendo ottenuto l autorizzazione ex art. 226 cod. nav. per questo servizio di rimorchio privato, Caio integra la fattispecie del secondo comma dell art. 1187, con applicazione dell ammenda nella misura ridotta prevista per i servizi non di linea.
Caso 3: Servizio di traino con natante non abilitato
Sempronio, titolare di un impresa portuale, offre un servizio di traino con cavi per natanti bloccati in un canale, senza richiedere l autorizzazione amministrativa prescritta. Nell ambito di un controllo dell autorita marittima fluviale, emerge l assenza del titolo abilitativo: Sempronio e sanzionato ai sensi dell art. 1187, secondo comma, e invitato a regolarizzare la propria posizione mediante l istanza di autorizzazione ex art. 226.
Domande frequenti
Qual e la differenza tra concessione ex art. 225 e autorizzazione ex art. 226?
La concessione (art. 225) riguarda i pubblici servizi di linea o di rimorchio aperti al pubblico; l autorizzazione (art. 226) si applica ai servizi privati di trasporto o rimorchio. Le sanzioni dell art. 1187 sono distinte e graduate in base a questa differenza.
Il reato e punito solo con ammenda o anche con arresto?
L art. 1187 prevede unicamente l ammenda per entrambe le fattispecie: da lire mille a cinquemila per il servizio senza concessione e da lire duecento a duemila per quello senza autorizzazione. Non e prevista la pena detentiva dell arresto per questo articolo.
Le ammende in lire sono ancora applicabili oggi?
Le sanzioni sono formalmente ancora espresse in lire nel testo del codice non aggiornato. Le norme di conversione monetaria stabiliscono criteri di adeguamento, ma di fatto la sanzione e simbolicamente ridottissima.
L esercizio abusivo di servizi fluviali puo comportare anche il sequestro del mezzo?
La norma penale non prevede espressamente il sequestro, ma l autorita marittima o amministrativa puo adottare misure cautelari sull imbarcazione, specie se l attivita abusiva integra anche violazioni di sicurezza o ambientali.
Le Regioni possono avere una disciplina diversa per i servizi di navigazione interna?
Si, in virtu delle competenze costituzionali in materia di navigazione lacuale, le Regioni hanno adottato proprie leggi che possono prevedere regimi autorizzatori e sanzionatori piu dettagliati, ferma restando l applicabilita del Codice della navigazione per i profili non coperti dalla normativa regionale.