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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 1058 attribuisce il potere di adottare provvedimenti per impedire la partenza dell'aeromobile a più soggetti competenti.
  • In via ordinaria è competente il giudice individuato dall'art. 1055, ovvero il tribunale del luogo in cui si trova l'aeromobile.
  • In caso di urgenza, possono intervenire anche l'ENAC e l'autorità di polizia giudiziaria del luogo in cui si trova l'aeromobile.
  • La norma consente un intervento tempestivo e plurisoggettivo per bloccare un aeromobile prima che lasci il territorio nazionale.
  • I provvedimenti sono di natura cautelare e provvisoria, in attesa delle decisioni definitive del giudice competente.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1058 Codice della Navigazione — Provvedimenti per impedire la partenza dell’aeromobile

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Il giudice competente a sensi dell'articolo 1055 e, ove ne ricorra l'urgenza, il ENAC e l'autorità di polizia giudiziaria del luogo nel quale si trova l'aeromobile, possono prendere i provvedimenti opportuni per impedire la partenza dell'aeromobile.

Commento

Ratio e funzione della norma

L'art. 1058 del Codice della navigazione risponde a un'esigenza pratica fondamentale nel settore aeronautico: gli aeromobili sono beni mobili per eccellenza, capaci di spostarsi rapidamente oltre i confini nazionali, rendendo vana qualsiasi azione esecutiva o cautelare avviata in Italia. La norma introduce quindi un meccanismo di blocco preventivo della partenza che può essere attivato in via d'urgenza anche da soggetti diversi dal giudice ordinario, garantendo la tempestività dell'intervento a tutela del creditore.

Il ruolo ordinario del giudice

Il soggetto primariamente competente ad adottare i provvedimenti per impedire la partenza è il giudice competente ai sensi dell'art. 1055, ovvero il tribunale della circoscrizione in cui si trova l'aeromobile. Il giudice interviene su istanza del creditore o d'ufficio nell'ambito di un procedimento già pendente, emanando un provvedimento che vieta al comandante di decollare fino a nuova disposizione. Questo provvedimento si inserisce nel quadro delle misure cautelari tipiche del procedimento esecutivo aeronautico e può accompagnare un pignoramento già eseguito o un sequestro in corso di autorizzazione.

L'intervento d'urgenza dell'ENAC

La caratteristica più significativa dell'art. 1058 è l'attribuzione di poteri di intervento all'ENAC — Ente Nazionale per l'Aviazione Civile — in caso di urgenza. L'ENAC, quale autorità di regolazione e controllo del settore aeronautico civile, dispone delle strutture tecniche e della presenza capillare negli aeroporti necessarie per intervenire con la rapidità che la situazione richiede. Il provvedimento dell'ENAC ha natura amministrativa e si traduce tipicamente nel rifiuto dell'autorizzazione di partenza o nella revoca di quella già concessa, impedendo al comandante di decollare. L'intervento dell'ENAC è subordinato alla ricorrenza dell'urgenza, che deve essere valutata caso per caso.

Il ruolo dell'autorità di polizia giudiziaria

Accanto all'ENAC, l'art. 1058 attribuisce poteri d'urgenza anche all'autorità di polizia giudiziaria del luogo in cui si trova l'aeromobile. Questa previsione è particolarmente rilevante quando l'urgenza è tale da non consentire neppure il tempo necessario per coinvolgere l'ENAC: la polizia giudiziaria (Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato nel loro ruolo giudiziario) può intervenire immediatamente sul campo, disponendo il blocco fisico dell'aeromobile in attesa della convalida giudiziaria. Si tratta di un'ipotesi analoga, per struttura, ai provvedimenti urgenti pre-cautelari noti alla procedura civile.

Profili pratici e coordinamento sistematico

In sede applicativa, il creditore che teme la fuga dell'aeromobile deve valutare quale strumento attivare in funzione del tempo disponibile: se vi è margine temporale, l'istanza al giudice ex art. 1055 è la via ordinaria; se l'urgenza è estrema — ad esempio, l'aeromobile è sul piazzale con i motori accesi — l'unica soluzione pratica è l'intervento dell'ENAC o della polizia giudiziaria. In quest'ultimo caso, il provvedimento d'urgenza deve essere ratificato o convalidato dal giudice competente nel più breve tempo possibile, analogamente alla struttura dei provvedimenti ante causam. Il coordinamento con l'art. 1057 è essenziale: i provvedimenti di blocco possono essere adottati anche per aeromobili in linea di principio esenti dall'esecuzione, qualora il debito per cui si procede riguardi il viaggio imminente, nella deroga prevista dall'art. 1057, lettera c).

Casi pratici

Caso 1: Tizio ottiene il blocco giudiziario dell'aeromobile

Tizio, creditore di una società di charter aereo, apprende che l'unico aeromobile della società è in partenza per un Paese che non ha accordi di mutua assistenza giudiziaria con l'Italia. Tizio si rivolge urgentemente al tribunale competente ex art. 1055, che emette un provvedimento di blocco della partenza notificato all'aeroporto. L'aeromobile rimane a terra fino alla concessione del sequestro conservativo.

Caso 2: Caio attiva l'ENAC per bloccare l'aeromobile in partenza

Caio ha un credito per tasse aeroportuali non pagate relative al volo imminente di un aeromobile cargo. Con i minuti contati prima del decollo, Caio contatta l'ENAC che, verificata l'urgenza e la pertinenza del debito al viaggio in corso (deroga ex art. 1057), nega l'autorizzazione di partenza. Il giudice, investito della questione nelle ore successive, convalida il provvedimento e dispone il sequestro dell'aeromobile.

Caso 3: Sempronio e l'intervento della polizia giudiziaria

Sempronio vanta un credito per un'operazione di trasporto merci non pagata e scopre all'ultimo momento che l'aeromobile del debitore sta per decollare. Non avendo il tempo di contattare il giudice né l'ENAC, Sempronio allerta la Guardia di Finanza presente in aeroporto, che in funzione di polizia giudiziaria blocca fisicamente la partenza dell'aeromobile. Il giudice, convocato d'urgenza, convalida il blocco e dispone il sequestro conservativo.

Domande frequenti

Chi può bloccare la partenza di un aeromobile per ragioni esecutive o cautelari?

L'art. 1058 attribuisce questo potere al giudice competente ex art. 1055, in via ordinaria, e in caso di urgenza anche all'ENAC e all'autorità di polizia giudiziaria del luogo in cui si trova l'aeromobile.

Quando si giustifica l'intervento urgente dell'ENAC o della polizia giudiziaria?

L'intervento urgente si giustifica quando non vi è il tempo materiale per rivolgersi al giudice: ad esempio, quando l'aeromobile è sul piazzale pronto a decollare e il creditore rischia di vedere il bene trasferito irrimediabilmente oltre i confini nazionali.

Il provvedimento urgente dell'ENAC o della polizia giudiziaria deve essere convalidato dal giudice?

Sì: il provvedimento urgente adottato al di fuori del procedimento giudiziario ha natura provvisoria e deve essere ratificato o convalidato dal giudice competente nel più breve tempo possibile.

I provvedimenti dell'art. 1058 si applicano anche agli aeromobili esenti da pignoramento ex art. 1057?

In linea di principio no, ma se ricorre la deroga dell'art. 1057, lettera c) (debito relativo al viaggio in corso), il blocco della partenza può essere disposto anche per aeromobili che normalmente godrebbero dell'esenzione.

Qual è la base normativa dell'intervento dell'ENAC nel blocco degli aeromobili?

L'ENAC interviene in quanto autorità competente al rilascio delle autorizzazioni di partenza ai sensi del Codice della navigazione e del proprio statuto istitutivo; il blocco si realizza tecnicamente attraverso il diniego o la revoca dell'autorizzazione di decollo.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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