Testo dell'articoloVigente
Art. 1 Reg. (UE) 2023/1114 – Oggetto
Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)
1. Il presente regolamento stabilisce requisiti uniformi per l’offerta al pubblico e l’ammissione alla negoziazione su una piattaforma di negoziazione di cripto-attività diverse dai token collegati ad attività e dai token di moneta elettronica, di token collegati ad attività e di token di moneta elettronica, nonché i requisiti per i prestatori di servizi per le cripto-attività.
2. In particolare, il presente regolamento stabilisce quanto segue:
a) gli obblighi di trasparenza e informativa per l’emissione, l’offerta al pubblico e l’ammissione di cripto-attività alla negoziazione su una piattaforma di negoziazione per cripto-attività («ammissione alla negoziazione»);
b) i requisiti per l’autorizzazione e la vigilanza dei prestatori di servizi per le cripto-attività, degli emittenti di token collegati ad attività e degli emittenti di token di moneta elettronica, nonché per il loro funzionamento, la loro organizzazione e la loro governance;
c) i requisiti per la tutela dei possessori di cripto-attività nell’emissione, nell’offerta al pubblico e nell’ammissione alla negoziazione di cripto-attività;
d) i requisiti per la tutela dei clienti di prestatori di servizi per le cripto-attività;
e) le misure volte a prevenire l’abuso di informazioni privilegiate, la comunicazione illecita di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato in relazione alle cripto-attività, al fine di garantire l’integrità dei mercati delle cripto-attività.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il quadro generale: perché nasce MiCA
Il Regolamento (UE) 2023/1114, comunemente noto come MiCA (Markets in Crypto-Assets), rappresenta la prima disciplina europea organica dedicata alle cripto-attività. Prima della sua adozione, il settore operava in un contesto di forte frammentazione: alcuni Stati membri avevano introdotto regimi nazionali disomogenei, mentre la maggior parte delle attività di emissione e negoziazione era priva di qualsiasi quadro autorizzativo armonizzato. L'art. 1 definisce l'oggetto del regolamento, individuando i tre pilastri attorno ai quali è costruita l'intera architettura normativa: i requisiti per l'offerta al pubblico e l'ammissione alla negoziazione, i requisiti per gli emittenti e i prestatori di servizi, e le misure contro gli abusi di mercato.
Le tre categorie di cripto-attività
MiCA opera una distinzione fondamentale tra tre tipologie di cripto-attività, ciascuna soggetta a un regime specifico:
Emittenti e prestatori di servizi (CASP): due figure distinte
MiCA distingue con nettezza due ruoli operativi. L'emittente (o offerente) è il soggetto che crea e offre al pubblico cripto-attività o ne richiede l'ammissione alla negoziazione: deve predisporre il white paper, rispettare i requisiti di onorabilità e competenza professionale, e - per ART ed EMT - ottenere l'autorizzazione dell'autorità competente. Il prestatore di servizi per le cripto-attività (CASP), invece, è l'impresa che fornisce servizi relativi a cripto-attività già emesse: custodia e amministrazione, gestione di una piattaforma di negoziazione, scambio con valuta legale o con altre cripto-attività, esecuzione di ordini, collocamento, ricezione e trasmissione di ordini, consulenza, gestione di portafoglio, servizi di trasferimento. I CASP devono essere autorizzati dall'autorità competente dello Stato membro di stabilimento, salvo i soggetti già autorizzati ai sensi di MiFID II o altri atti europei per servizi equiparabili.
Il white paper: strumento cardine della trasparenza
Tra gli obblighi di trasparenza e informativa, il white paper sulle cripto-attività occupa una posizione centrale. Si tratta di un documento che l'offerente o l'emittente deve redigere, notificare all'autorità competente e rendere pubblico prima di qualsiasi offerta al pubblico o ammissione alla negoziazione. Il white paper non è soggetto a un'approvazione preventiva per le cripto-attività «ordinarie» (Titolo II), diversamente da quanto previsto per ART ed EMT. Contiene informazioni sull'emittente, sulle cripto-attività, sull'offerta, sui rischi, sull'utilizzo dei proventi e, per ART/EMT, sul meccanismo di stabilizzazione e sulla riserva di attività. Esistono tuttavia esenzioni dall'obbligo del white paper: offerte rivolte a meno di 150 persone fisiche o giuridiche per Stato membro, offerte per un corrispettivo totale inferiore a una soglia indicata negli atti delegati, offerte riservate a investitori qualificati, e altri casi previsti dall'art. 4.
Misure contro gli abusi di mercato
La lettera e) dell'art. 1, par. 2 introduce un profilo innovativo rispetto al panorama previgente: MiCA estende alle cripto-attività il divieto di abuso di informazioni privilegiate, di comunicazione illecita di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato. Il Titolo VI disciplina analiticamente queste fattispecie, mutuando in parte il modello del Regolamento MAR (UE) 596/2014, ma adattandolo alle peculiarità dei mercati cripto: la natura 24/7 degli scambi, la frammentazione degli order book su più piattaforme, l'anonimato relativo delle transazioni on-chain.
Applicazione temporale scaglionata
MiCA è entrato in vigore il 29 giugno 2023 ma con un'applicazione graduale. Le disposizioni sui token collegati ad attività (Titolo III) e sui token di moneta elettronica (Titolo IV) trovano applicazione dal 30 giugno 2024. Il resto del regolamento - compresi i requisiti per i CASP e le norme sugli abusi di mercato - si applica dal 30 dicembre 2024. Gli Stati membri beneficiano inoltre di un regime transitorio (art. 143) che consente ai soggetti già autorizzati in forza del diritto nazionale di continuare a operare fino al rilascio dell'autorizzazione MiCA, e comunque non oltre il 1° luglio 2026.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
MiCA si applica a tutte le cripto-attività, compreso Bitcoin ed Ether?
MiCA si applica alle cripto-attività che non qualificano come strumenti finanziari ai sensi di MiFID II, moneta elettronica ai sensi della Direttiva 2009/110/CE o depositi bancari. Bitcoin e la maggior parte degli utility token rientrano nel campo di applicazione come "altre cripto-attività". Ether e token simili possono rientrarvi se non sono qualificabili come valori mobiliari; tuttavia la Commissione ha avviato una riflessione sulla loro classificazione. I NFT completamente unici e non fungibili sono tendenzialmente esclusi, salvo che nella pratica si comportino come cripto-attività fungibili.
Chi è tenuto a redigere il white paper e quando deve essere pubblicato?
L'obbligo ricade sull'offerente o sull'emittente che richiede l'ammissione alla negoziazione. Il white paper deve essere notificato all'autorità competente e pubblicato sul sito web dell'emittente almeno 20 giorni lavorativi prima dell'offerta (per le "altre cripto-attività") o prima dell'ammissione alla negoziazione. Per ART ed EMT il white paper è parte integrante della domanda di autorizzazione e non può essere pubblicato prima del rilascio di quest'ultima.
Qual è la differenza tra ART ed EMT?
Un ART (token collegato ad attività) è stabilizzato con riferimento a un paniere di valute, merci o cripto-attività diversificate: il suo valore può fluttuare rispetto a qualsiasi singola valuta. Un EMT (token di moneta elettronica) è agganciato esclusivamente a una sola valuta ufficiale (es. euro) e funziona come la moneta elettronica tradizionale: ha un valore nominale stabile rispetto a quella valuta. Per gli EMT denominati in euro, l'emittente deve essere un istituto di moneta elettronica o un ente creditizio.
Un CASP già autorizzato da Consob prima del 30 dicembre 2024 deve richiedere una nuova autorizzazione MiCA?
Sì, ma può avvalersi del regime transitorio previsto dall'art. 143 MiCA. Se il soggetto era già autorizzato in forza della normativa nazionale vigente prima dell'applicazione di MiCA, può continuare a operare fino al rilascio dell'autorizzazione MiCA, ma non oltre il 1° luglio 2026. Deve presentare la domanda di autorizzazione all'autorità competente entro i termini stabiliti dal diritto nazionale di recepimento del regime transitorio.
MiCA prevede sanzioni in caso di violazione degli obblighi del white paper o di operatività non autorizzata?
Sì. Il Titolo VII di MiCA obbliga gli Stati membri a dotarsi di un regime sanzionatorio amministrativo effettivo, proporzionato e dissuasivo. Le autorità competenti possono imporre sanzioni pecuniarie, diffide, divieti temporanei di attività e pubblicazione delle misure adottate. Per gli emittenti di ART/EMT significativi la vigilanza diretta spetta all'ABE, che dispone di autonomi poteri sanzionatori.