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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Firenze in quattro giudizi aventi ad oggetto l’art. 14, comma 5-quinquies, TU immigrazione (arresto obbligatorio dello straniero inottemperante), con la stessa soluzione processuale adottata per i giudizi del Tribunale di Bologna.

Di cosa si tratta

Il Tribunale di Firenze, con quattro ordinanze del 2003 e 2004, aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 5-quinquies, del d.lgs. n. 286/1998 (TU immigrazione), nella parte in cui prevede l’arresto obbligatorio dell’autore del fatto di cui al comma 5-ter. I procedimenti riguardavano cittadini stranieri tratti in arresto in flagranza mentre si trovavano nel territorio dello Stato dopo la scadenza del termine per allontanarsi.

La questione di legittimità costituzionale

Norma impugnata: art. 14, comma 5-quinquies, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (TU immigrazione), inserito dall’art. 13 della legge 30 luglio 2002, n. 189 (legge Bossi-Fini). Parametri: artt. 3 e 13 della Costituzione. Rimettente: Tribunale di Firenze, con ordinanze del 4 aprile 2003 e del 23 gennaio 2004.

La decisione della Corte

La Corte riunisce i quattro giudizi e ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Firenze per le stesse ragioni adottate per i giudizi del Tribunale di Bologna: sopravvenienze normative che richiedono una rivalutazione da parte del giudice rimettente della rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione.

Il principio

La restituzione degli atti al giudice rimettente, motivata da sopravvenienze normative, vale anche quando il giudice rimettente è diverso da quello degli altri giudizi aventi il medesimo oggetto: ciascun giudice deve autonomamente rivalutare la rilevanza nel proprio procedimento.

Domande e risposte

In cosa consiste il reato di cui all’art. 14, comma 5-ter, TU immigrazione?

Consiste nel fatto dello straniero che, senza giustificato motivo, non ottempera all’ordine di allontanamento dal territorio nazionale impartito dal questore entro il termine indicato nel provvedimento, nonostante sia stato espressamente avvertito delle conseguenze penali.

Perché il Tribunale di Firenze aveva evocato l’art. 13 Cost. come parametro?

L’art. 13 Cost. tutela la libertà personale e ne consente restrizioni solo nei casi e modi previsti dalla legge, con riserva di giurisdizione. La previsione dell’arresto obbligatorio, secondo il rimettente, poteva sacrificare sproporzionatamente la libertà personale dello straniero.

Qual è l’effetto pratico dell’arresto obbligatorio nel procedimento penale per immigrazione clandestina?

L’arresto in flagranza obbligatorio determina la presentazione dell’arrestato al giudice entro 48 ore per la convalida e l’eventuale applicazione di una misura cautelare, nonché il giudizio con rito direttissimo, accelerando notevolmente i tempi del processo.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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