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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale, riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al TAR del Lazio sulle questioni relative alla riduzione dei compensi spettanti ai concessionari del gioco pubblico prevista dalla legge di stabilità 2015. La decisione è quindi di natura processuale, senza pronuncia nel merito.

Di cosa si tratta

La legge di stabilità 2015 aveva stabilito una riduzione di 500 milioni di euro su base annua delle risorse statali destinate, a titolo di compenso, ai concessionari e agli operatori della filiera del gioco pubblico. Numerose società del settore hanno contestato la misura davanti al giudice amministrativo.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, con ventidue ordinanze di analogo tenore, ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 649, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), in riferimento agli artt. 3 e 41 della Costituzione, lamentando l’irragionevolezza della riduzione dei compensi e la lesione della libertà di iniziativa economica.

La decisione della Corte

La Corte, riuniti i giudizi, ha ordinato la restituzione degli atti al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, affinché il giudice rimettente valuti nuovamente la rilevanza e la non manifesta infondatezza delle questioni alla luce del quadro normativo sopravvenuto. Non vi è quindi una pronuncia sul merito della legittimità costituzionale.

Il principio

Quando il contesto normativo muta dopo l’ordinanza di rimessione, la Corte può restituire gli atti al giudice a quo perché riesamini se le questioni siano ancora rilevanti e attuali, senza decidere nel merito.

Domande e risposte

Cosa significa restituzione degli atti?

La Corte rimanda il fascicolo al giudice che aveva sollevato la questione, perché ne riconsideri rilevanza e fondatezza alla luce delle novità normative.

La norma sui compensi è stata dichiarata illegittima?

No: la Corte non si è pronunciata nel merito, limitandosi alla restituzione degli atti.

Cosa accadrà ora?

Il TAR del Lazio dovrà valutare se riproporre o meno le questioni alla Corte.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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