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La Corte costituzionale dichiara la manifesta inammissibilità della questione sollevata dal Tribunale di Rimini sull’art. 38, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001, nella parte che riserva ai cittadini italiani e comunitari l’accesso ai posti di lavoro presso le pubbliche amministrazioni. Il rimettente non ha tentato un’interpretazione costituzionalmente conforme prima di adire la Corte.
Di cosa si tratta
Una cittadina colombiana era stata esclusa da un concorso pubblico per assistente amministrativo presso l’AUSL di Rimini in quanto priva della cittadinanza italiana o di uno Stato UE. Il Tribunale di Rimini ha sollevato questione di legittimità sull’art. 38 del Testo unico sul pubblico impiego, che limita l’accesso ai posti di lavoro nelle PA ai soli cittadini italiani e comunitari.
La questione di legittimità costituzionale
Il giudice rimettente ha censurato l’art. 38, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, in riferimento agli artt. 4 e 51 della Costituzione, ritenendo la norma discriminatoria nei confronti dei lavoratori extracomunitari legalmente presenti in Italia. Il Tribunale di Rimini ha provvisoriamente ammesso la ricorrente al concorso in via d’urgenza.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta inammissibilità, rilevando che il rimettente non ha tentato un’interpretazione costituzionalmente orientata della norma impugnata, pur essendo tenuto a farlo prima di sollevare la questione. La stessa ammissione provvisoria della ricorrente al concorso dimostrava che il giudice aveva già individuato una lettura compatibile con la Costituzione.
Il principio
Prima di rimettere alla Corte una questione di legittimità costituzionale, il giudice deve verificare se la norma impugnata sia suscettibile di un’interpretazione conforme a Costituzione. La mancata sperimentazione di tale interpretazione rende la questione inammissibile.
Domande e risposte
I cittadini extracomunitari possono partecipare ai concorsi pubblici in Italia?
La regola generale contenuta nell’art. 38 del d.lgs. n. 165/2001 limita l’accesso ai posti nelle pubbliche amministrazioni ai cittadini italiani e comunitari; sono previste eccezioni per alcune categorie di stranieri e per specifici profili professionali non legati all’esercizio di potestà pubbliche.
Perché il Tribunale di Rimini ha sollevato la questione?
Perché riteneva che escludere automaticamente una cittadina colombiana — regolarmente soggiornante in Italia — da un concorso pubblico creasse un’ingiustificata disparità di trattamento, lesiva del diritto al lavoro (art. 4 Cost.) e del principio di accesso alle cariche pubbliche (art. 51 Cost.).
Che cosa si intende per «interpretazione costituzionalmente orientata»?
È l’operazione ermeneutica con cui il giudice, tra più interpretazioni possibili di una norma, sceglie quella che la rende compatibile con la Costituzione, evitando così di dover ricorrere alla Corte costituzionale.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — Principio di eguaglianza e non discriminazione
- Art. 51 della Costituzione — Diritto di accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive
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