← Torna a Accertamento - D.P.R. 600/1973
Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Materia: Accertamento / indagini finanziarie · Riferimento: Corte costituzionale, 6 ottobre 2014, n. 228, e giurisprudenza della Corte di Cassazione

In sintesi
  • Versamenti ingiustificati sul conto: si presumono reddito imponibile per tutti i contribuenti (imprese, professionisti, privati). Spetta al contribuente provare il contrario.
  • Prelevamenti ingiustificati: la presunzione di ricavi «in nero» vale per gli imprenditori, ma per i professionisti è stata dichiarata incostituzionale.
  • La prova contraria va data in modo analitico, movimento per movimento.

Il caso

Nell’ambito di un’indagine finanziaria, l’ufficio esamina i conti correnti del contribuente e presume che le movimentazioni non giustificate — sia i versamenti sia i prelevamenti — nascondano redditi non dichiarati. Il contribuente contesta l’automatismo, soprattutto sui prelievi.

La decisione

Occorre distinguere due situazioni, regolate dall’art. 32 del D.P.R. 600/1973:

Il principio di diritto

La presunzione sui versamenti vale per la generalità dei contribuenti, con onere della prova contraria a loro carico; la presunzione sui prelevamenti opera per i titolari di reddito d’impresa ma non per i professionisti, per i quali è venuta meno a seguito della pronuncia di incostituzionalità.

Implicazioni pratiche

Per i professionisti la conseguenza è importante: i prelievi dal conto non possono più essere automaticamente trasformati in compensi non dichiarati. Per tutti, invece, resta cruciale poter giustificare i versamenti con documentazione idonea, perché la prova contraria deve essere specifica e analitica: non basta un’affermazione generica, occorre ricostruire l’origine di ciascuna somma (disinvestimenti, redditi già tassati, movimenti tra conti propri, prestiti documentati). Vedi la sezione Accertamento.

Domande frequenti

Il Fisco può tassare i prelievi dal mio conto?

Per gli imprenditori i prelievi non giustificati possono essere presunti ricavi; per i professionisti no, dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 228/2014.

Come mi difendo sui versamenti?

Dimostrando, movimento per movimento, che le somme versate non sono reddito imponibile (ad esempio perché già tassate, frutto di disinvestimenti o trasferimenti tra conti propri).

Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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