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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del combinato disposto delle leggi regionali pugliesi che riservavano il 100% dei posti messi a concorso al personale interno. La riserva integrale viola il principio del pubblico concorso aperto ai terzi sancito dall’art. 97 della Costituzione, che non ammette riserve totali al solo personale già in servizio.

Di cosa si tratta

Le leggi regionali della Puglia n. 7 del 1997 e n. 26 del 1984 prevedevano, nel quadro di operazioni di ristrutturazione dell’organizzazione regionale, che i posti vacanti del ruolo organico regionale fossero coperti esclusivamente attraverso concorsi riservati al personale già in servizio, senza lasciare alcuna quota aperta ai candidati esterni. Il TAR della Puglia ha sollevato la questione di costituzionalità.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale della Puglia ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell’art. 32, comma 1, della legge regionale pugliese n. 7/1997 e dell’art. 39 della legge regionale pugliese n. 26/1984, nella parte in cui riservava la copertura del 100% dei posti messi a concorso al personale interno.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del combinato disposto nella parte in cui riservava il 100% dei posti al personale interno. Secondo la costante giurisprudenza della Corte, l’art. 97 Cost. impone che l’accesso ai pubblici uffici avvenga di regola tramite concorso aperto alla generalità dei cittadini. Riserve parziali a favore del personale interno possono essere ammesse nei limiti della ragionevolezza, ma una riserva integrale del 100% esclude totalmente i candidati esterni e si pone in insanabile contrasto con il principio del concorso pubblico.

Il principio

L’art. 97, terzo comma, della Costituzione impone che i pubblici impieghi siano conferiti mediante concorso, salvo i casi previsti dalla legge. Una riserva integrale del 100% dei posti ai soli dipendenti interni, senza alcuna apertura ai candidati esterni, viola il principio del concorso pubblico e il principio di uguaglianza nell’accesso agli impieghi pubblici, ed è costituzionalmente illegittima.

Domande e risposte

Le Regioni possono prevedere concorsi riservati al personale interno?

Sì, ma entro limiti. La giurisprudenza costituzionale ammette riserve parziali a favore del personale già in servizio, giustificate da legittime finalità di riorganizzazione e valorizzazione dell’esperienza acquisita. Tali riserve non possono però coprire il 100% dei posti, poiché ciò escluderebbe completamente i candidati esterni violando l’art. 97 Cost.

Qual è il principio del concorso pubblico secondo la Costituzione?

L’art. 97, terzo comma, Cost. stabilisce che agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi previsti dalla legge. La Corte ha interpretato questa norma nel senso che il concorso aperto alla generalità dei cittadini è la regola, e le deroghe devono essere giustificate da ragioni non arbitrarie e non possono svuotare il principio.

Cosa hanno potuto fare i candidati esterni esclusi dai concorsi pugliesi?

I candidati esterni che erano stati esclusi dai concorsi riservati — o che sarebbero stati esclusi in futuro — hanno potuto far valere la dichiarazione di illegittimità costituzionale nelle sedi giudiziarie appropriate, chiedendo l’annullamento delle procedure selettive svoltesi illegittimamente e, nei casi previsti dalla legge, il risarcimento del danno.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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