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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte restituisce gli atti al TAR Emilia-Romagna sulle questioni riguardanti la soppressione dei consorzi di irrigazione per effetto della legge regionale, alla luce della sopravvenuta riforma costituzionale del Titolo V.

Di cosa si tratta

Il TAR per l’Emilia-Romagna aveva sollevato, con undici ordinanze di identico tenore, questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 della legge della Regione Emilia-Romagna 23 aprile 1987, n. 16, che disponeva la soppressione dei consorzi di irrigazione e miglioramento fondiario. La questione era prospettata in relazione all’art. 3 della Costituzione. La riforma del Titolo V (l. cost. 3/2001) ha modificato il quadro delle competenze regionali.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale per l’Emilia-Romagna ha sollevato, con undici ordinanze, questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 della legge della Regione Emilia-Romagna 23 aprile 1987, n. 16, in riferimento all’art. 3 della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte riunisce i giudizi e ordina la restituzione degli atti al TAR Emilia-Romagna. Il rimettente aveva prospettato la questione senza considerare adeguatamente il sopravvenuto ius superveniens costituito dalla riforma del Titolo V della Costituzione, che ha modificato il riparto di competenze rilevante ai fini della valutazione della questione.

Il principio

La sopravvenienza della riforma costituzionale del Titolo V impone al giudice rimettente una nuova valutazione della rilevanza e della fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale riguardanti atti legislativi regionali, in quanto il parametro del riparto di competenze è mutato.

Domande e risposte

Cosa sono i consorzi di irrigazione e miglioramento fondiario?

Sono enti pubblici che gestiscono le infrastrutture idrauliche per l’irrigazione dei fondi agricoli e il miglioramento delle terre. Tradizionalmente costituiti su base associativa tra i proprietari dei fondi irrigati, possono essere soppressi o trasformati dal legislatore regionale.

Perché la riforma del Titolo V incideva sulla questione?

Prima del 2001 le norme sulle competenze regionali erano contenute negli artt. 117-118 Cost. nella loro versione originaria. La l. cost. 3/2001 ha ridisegnato queste competenze, potenzialmente incidendo sul parametro rispetto al quale valutare la legge regionale impugnata.

Le Regioni possono sopprimere i consorzi di irrigazione?

In linea di principio sì, nell’ambito delle proprie competenze legislative in materia di agricoltura e di enti locali. La questione è se la soppressione avvenga nel rispetto dei principi costituzionali, in particolare dell’uguaglianza e dei diritti degli associati.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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