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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibili e manifestamente infondate le questioni sulle norme del d.lgs. 29/1993 relative alla dirigenza pubblica, poiché quelle disposizioni sono state trasfuse nel d.lgs. 165/2001 e occorre valutare l’impatto del ius superveniens.

Di cosa si tratta

Il Tribunale amministrativo regionale aveva sollevato questioni di legittimità costituzionale degli artt. 15, comma 1, e 23 del d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29 (sulla razionalizzazione delle pubbliche amministrazioni) nel testo risultante dalle modifiche apportate dai successivi decreti legislativi, in relazione al d.P.R. 26 febbraio 1999, n. 150, concernente la dirigenza delle pubbliche amministrazioni.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale rimettente ha sollevato questioni di legittimità costituzionale degli artt. 15, comma 1, e 23 del d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, nel testo risultante dalle modificazioni apportate con i d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80, e 29 ottobre 1998, n. 387, in riferimento agli artt. 97 e 28 della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte dichiara in parte la manifesta inammissibilità e in parte la manifesta infondatezza delle questioni. Le norme censurate sono state trasfuse nelle corrispondenti disposizioni del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (testo unico sul pubblico impiego), pertanto il rimettente deve valutare se e in che termini la questione permanga rilevante alla luce del ius superveniens.

Il principio

Quando le norme oggetto di questione di legittimità costituzionale sono state integralmente trasfuse in un testo unico successivo, la questione può risultare inammissibile o manifestamente infondata se il rimettente non ha tenuto conto del sopravvenuto testo normativo e non ha motivato sulla persistente rilevanza.

Domande e risposte

Cosa prevedevano gli artt. 15 e 23 del d.lgs. 29/1993?

Il d.lgs. 29/1993 ha riformato il pubblico impiego, introducendo la contrattualizzazione del rapporto di lavoro e la separazione tra funzioni di indirizzo politico (organi di governo) e funzioni gestionali (dirigenza). L’art. 15 riguardava la responsabilità dei dirigenti e l’art. 23 la loro selezione.

Cos’è il d.lgs. 165/2001?

Il d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 è il testo unico che ha riunito tutte le norme sull’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e sul pubblico impiego, abrogando il d.lgs. 29/1993 e i successivi decreti correttivi.

Cosa disciplina il d.P.R. 150/1999?

Il d.P.R. 26 febbraio 1999, n. 150 disciplinava la verifica dei risultati dell’attività dei dirigenti generali delle amministrazioni statali, ai fini della conferma o revoca dell’incarico dirigenziale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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