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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente infondata la questione sull’art. 458, comma 2, c.p.p., nella parte in cui non consente all’imputato — nel rito immediato e dopo il rigetto della richiesta di giudizio abbreviato condizionato — di riproporre la richiesta di giudizio abbreviato semplice oltre i termini. La disciplina è coerente con i principi di uguaglianza e diritto di difesa.

Di cosa si tratta

Nel rito immediato l’imputato ha un termine tassativo per chiedere il giudizio abbreviato. Se presenta una richiesta condizionata a un’integrazione probatoria e questa viene rigettata, si pone il problema se possa ancora riproporre la richiesta di giudizio abbreviato semplice dopo la scadenza del termine. Due giudici — il GIP di Salerno e il Tribunale di Vercelli — avevano sollevato la questione.

La questione di legittimità costituzionale

Entrambi i rimettenti hanno impugnato l’art. 458, comma 2, c.p.p., nella parte in cui non consente all’imputato — quando la richiesta condizionata è rigettata e i termini sono scaduti — di presentare richiesta di giudizio abbreviato semplice. Parametri: artt. 3 e 24 della Costituzione.

La decisione della Corte

Riuniti i giudizi, la Corte dichiara la manifesta infondatezza di entrambe le questioni. La differenza di trattamento rispetto all’imputato in udienza preliminare è giustificata dalla diversa struttura dei due riti: nel rito immediato la scelta del rito alternativo è rimessa a termini più brevi, coerenti con la celerità del procedimento.

Il principio

La diversa modulazione dei termini per accedere al giudizio abbreviato nel rito immediato rispetto all’udienza preliminare ordinaria non viola il principio di uguaglianza né il diritto di difesa, perché risponde alla diversa struttura dei due procedimenti.

Domande e risposte

Che cos’è il rito immediato?

È un procedimento speciale che, in presenza di determinate condizioni, salta l’udienza preliminare e va direttamente al dibattimento. L’imputato può chiedere riti alternativi entro termini tassativi.

Qual è la differenza tra giudizio abbreviato semplice e condizionato?

Nel giudizio abbreviato semplice il processo si svolge allo stato degli atti; in quello condizionato l’imputato subordina la richiesta all’assunzione di prove integrative. Se il giudice rigetta la condizione, la richiesta cade.

Perché la Corte ha ritenuto non irragionevole la disciplina?

Perché nel rito immediato la celerità è un valore costitutivo del rito stesso. I termini tassativi per la scelta del rito alternativo sono funzionali a questa logica e non sono paragonabili a quelli dell’udienza preliminare ordinaria.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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