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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibile il ricorso della Regione Siciliana per conflitto di attribuzioni contro il decreto dirigenziale del Ministero delle finanze del 1998 sulle modalità di versamento delle imposte sostitutive del d.lgs. 461/1997.

Di cosa si tratta

La Regione Siciliana aveva impugnato il decreto dirigenziale del direttore generale del Dipartimento delle entrate del Ministero delle finanze del 23 luglio 1998, che disciplinava le modalità di versamento delle imposte sostitutive sui redditi di natura finanziaria introdotte dal d.lgs. 21 novembre 1997, n. 461. La Regione riteneva che quel decreto invadesse proprie competenze in materia tributaria.

La questione

Il conflitto di attribuzioni era stato sollevato dalla Regione Siciliana — regione a statuto speciale con potestà in materia finanziaria — contro il decreto dirigenziale ministeriale sulle imposte sostitutive del d.lgs. 461/1997 (redditi di natura finanziaria). Il ricorso era iscritto al n. 28 del registro conflitti 1998.

La decisione della Corte

La Corte dichiara la manifesta inammissibilità del ricorso. Il decreto dirigenziale impugnato non era idoneo a formare oggetto di conflitto di attribuzioni: si trattava di un atto di natura regolamentare-amministrativa che non ledeva in modo sufficientemente diretto ed attuale le attribuzioni costituzionali della Regione Siciliana.

Il principio

Non ogni atto statale che incida su materie di interesse regionale è idoneo a fondare un conflitto di attribuzioni. L’atto impugnato deve essere un atto di potere che rechi una lesione attuale e diretta delle attribuzioni costituzionalmente garantite alla regione. Un decreto dirigenziale di natura tecnico-esecutiva non soddisfa ordinariamente questo requisito.

Domande e risposte

Cosa sono le imposte sostitutive sui redditi finanziari del d.lgs. 461/1997?

Il d.lgs. 21 novembre 1997, n. 461 ha riordinato la tassazione dei redditi di natura finanziaria (plusvalenze, interessi, dividendi) introducendo un sistema di imposte sostitutive dell’IRPEF, con aliquote proporzionali e applicazione da parte di intermediari finanziari in qualità di sostituti d’imposta.

Perché la Regione Siciliana riteneva lese le proprie competenze tributarie?

Lo Statuto speciale della Regione Siciliana (D.P.R. 455/1946 e successive modificazioni) attribuisce alla regione una quota dei tributi erariali riscossi nel proprio territorio. La Regione sosteneva che le modalità di versamento delle imposte sostitutive, fissate con decreto ministeriale, potessero incidere su questa attribuzione.

Quando un decreto dirigenziale ministeriale può essere impugnato per conflitto di attribuzioni?

Il conflitto di attribuzioni è ammissibile contro atti di qualsiasi natura (anche regolamentari) quando essi rechino una lesione concreta e attuale delle attribuzioni costituzionali di un soggetto legittimato (Stato, regioni, poteri dello Stato). La lesione deve essere diretta, non meramente eventuale o mediata da atti applicativi successivi.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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