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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara in parte manifestamente inammissibile e in parte ordina la restituzione degli atti ai giudici rimettenti per le questioni sull’art. 204-bis, comma 3, del Codice della strada (deposito cauzionale per il ricorso al giudice di pace avverso sanzioni CDS). Sopravvenute modifiche normative impongono una nuova valutazione.

Di cosa si tratta

Numerosi Giudici di pace sollevano questione di legittimità costituzionale dell’art. 204-bis, comma 3, del Codice della strada (d.lgs. n. 285/1992), introdotto dal d.l. n. 151/2003, che impone il versamento di una cauzione per proporre ricorso al giudice di pace contro le sanzioni stradali. I rimettenti ritengono tale deposito un ostacolo incostituzionale all’accesso alla giustizia.

La questione di legittimità costituzionale

Molteplici Giudici di pace censurano l’art. 204-bis, comma 3, CDS in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 25, 111 e 113 della Costituzione, sostenendo che il deposito cauzionale obbligatorio per il ricorso al giudice di pace costituisca un limite irragionevole e sproporzionato all’accesso alla giustizia.

La decisione della Corte

La Corte: (1) dichiara manifestamente inammissibile la questione del Giudice di pace di Benevento per difetto di motivazione; (2) ordina la restituzione degli atti agli altri Giudici di pace perché valutino se le sopravvenute modifiche normative alla disposizione impugnata abbiano inciso sulla rilevanza della questione, richiedendo una nuova ordinanza di rimessione.

Il principio

Quando, dopo la rimessione della questione di legittimità costituzionale, intervengono modifiche normative alla disposizione censurata, la Corte restituisce gli atti al giudice a quo affinché rivaluti la rilevanza e l’attualità della questione alla luce del nuovo quadro normativo.

Domande e risposte

Cos’è il deposito cauzionale ex art. 204-bis CDS?

Il d.l. n. 151/2003 ha introdotto l’obbligo, per chi ricorre al giudice di pace contro una sanzione stradale, di depositare una cauzione pari alla metà della sanzione irrogata. Lo scopo dichiarato era deflazionare i ricorsi strumentali, ma molti giudici lo consideravano un ostacolo all’accesso alla giustizia.

Perché la Corte restituisce gli atti invece di decidere nel merito?

Se dopo la rimessione interviene una modifica della norma censurata, è necessario che il giudice a quo verifichi se la questione sia ancora rilevante nel giudizio principale. La restituzione degli atti non è un giudizio sul merito ma una procedura di rivalutazione della rilevanza.

Il ricorso al giudice di pace contro le multe stradali è sempre gratuito?

La questione del deposito cauzionale è stata poi risolta: attualmente (dopo successive modifiche legislative) non è previsto un deposito cauzionale obbligatorio per proporre opposizione alle sanzioni CDS davanti al giudice di pace.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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