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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibili le questioni sollevate dal Giudice di pace di Modica sull’art. 204-bis del codice della strada (ricorso al prefetto contro le sanzioni amministrative) e ordina la restituzione degli atti a decine di altri Giudici di pace rimettenti, per un riesame alla luce del sopravvenuto mutamento normativo.

Di cosa si tratta

Numerosi Giudici di pace in tutta Italia avevano sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 204-bis del codice della strada (introdotto dal d.l. n. 151/2003, conv. l. n. 214/2003), che disciplinava il ricorso al prefetto contro le sanzioni amministrative per violazioni del codice, prevedendo l’obbligo di deposito di una cauzione come condizione di ammissibilità del ricorso. La norma era stata impugnata in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 41 e 113 della Costituzione.

La questione di legittimità costituzionale

Questioni sollevate da numerosi Giudici di pace: illegittimità costituzionale dell’art. 204-bis, commi 3, 5 e 6, del d.lgs. n. 285/1992 (codice della strada), introdotto dalla l. n. 214/2003, e degli artt. 2 e 4 del r.d. n. 149/1910, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 41 e 113 della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte dichiara manifestamente inammissibili le questioni sollevate dal Giudice di pace di Modica (per vizi dell’ordinanza di rimessione) e ordina la restituzione degli atti a tutti gli altri Giudici di pace rimettenti, in ragione di modifiche normative sopravvenute che hanno mutato il quadro di riferimento della norma impugnata.

Il principio

Quando una disposizione impugnata viene significativamente modificata durante il giudizio costituzionale, la Corte può restituire gli atti ai giudici rimettenti affinché riesaminino la rilevanza e la non manifesta infondatezza delle questioni alla luce del mutato quadro normativo, anziché pronunciarsi su una norma non più vigente nella formulazione originaria.

Domande e risposte

Che cosa prevede l’art. 204-bis del codice della strada?

Istituisce un procedimento di ricorso al prefetto contro le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, alternativo al ricorso al giudice di pace. Nella formulazione contestata, richiedeva il deposito di una cauzione come condizione di ammissibilità del ricorso.

Perché i Giudici di pace ritenevano incostituzionale la cauzione?

Perché condizionare l’accesso al ricorso al versamento di una somma di denaro poteva limitare il diritto di difesa (art. 24 Cost.) e il diritto alla tutela giurisdizionale (art. 113 Cost.), penalizzando chi non aveva le risorse economiche per pagare la cauzione.

Cosa succede quando la Corte restituisce gli atti al giudice rimettente?

Il giudice rimettente deve verificare se, alla luce delle modifiche normative sopravvenute, la questione sia ancora rilevante nel giudizio a quo e se permangano i dubbi di costituzionalità. Solo in caso affermativo potrà sollevare nuovamente la questione.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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