Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara improcedibile il giudizio per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato proposto dalla Corte di appello di Venezia. Come in analoghi casi, la pronuncia di improcedibilità chiude il processo senza definire nel merito la questione di competenza.

Di cosa si tratta

La Corte di appello di Venezia aveva proposto un conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato, verosimilmente in un procedimento in cui una delibera parlamentare di insindacabilità aveva inciso sul giudizio pendente. La Corte costituzionale ha rilevato un vizio processuale che ne ha determinato l’improcedibilità.

La questione di legittimità costituzionale

Conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato proposto dalla Corte di appello di Venezia. Presidente del collegio: Gustavo Zagrebelsky; Redattore: Giovanni Maria Flick. Il testo integrale riporta i dettagli del procedimento a quo e le specifiche ragioni dell’improcedibilità.

La decisione della Corte

La Corte dichiara improcedibile il giudizio per conflitto di attribuzioni. La decisione non si pronuncia nel merito e non attribuisce le competenze contestate all’uno o all’altro potere.

Il principio

Nei giudizi per conflitto di attribuzioni, la Corte verifica preliminarmente la sussistenza delle condizioni processuali. Se mancano, dichiara l’improcedibilità con ordinanza, preservando la possibilità di una futura corretta instaurazione del conflitto.

Domande e risposte

In che modo la Corte di appello può essere «potere dello Stato» legittimato al conflitto?

La giurisprudenza costituzionale ha riconosciuto ai giudici, in quanto espressione del «potere giudiziario», la legittimità attiva a proporre conflitti di attribuzioni, purché il caso riguardi atti che incidano sull’esercizio della funzione giurisdizionale.

Che cosa distingue il conflitto di attribuzioni dal ricorso incidentale di legittimità costituzionale?

Il ricorso incidentale mira a far dichiarare incostituzionale una norma. Il conflitto di attribuzioni, invece, non censura una norma ma un atto (es. delibera parlamentare) che si assume abbia invaso le attribuzioni di un altro potere.

Il conflitto di Venezia riguardava insindacabilità parlamentare?

Il testo integrale disponibile su Consulta OnLine fornisce i dettagli del procedimento. L’ordinanza con cui la Corte dichiara l’improcedibilità non contiene elementi di merito sul tipo di conflitto.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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