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La Corte ordina la restituzione degli atti a tutti i giudici rimettenti a causa di ius superveniens: nel frattempo il d.l. n. 12/2002 sull’emersione del lavoro irregolare era stato modificato, imponendo una rivalutazione della rilevanza e non manifesta infondatezza delle questioni sollevate dalle commissioni tributarie.
Di cosa si tratta
Numerose commissioni tributarie (Trento, Caserta, Macerata, Bolzano, Forlì, Bari, Benevento) avevano sollevato questioni sul d.l. n. 12/2002 convertito in l. n. 73/2002, che disciplinava la sanatoria per il lavoro irregolare. La norma prevedeva la possibilità di regolarizzare i lavoratori in nero previo pagamento di un contributo; le commissioni dubitavano della sua compatibilità con gli artt. 3 e 24 Cost.
La questione di legittimità costituzionale
Legittimità cost. dell’art. 3 comma 3 d.l. n. 12/2002 (emersione lavoro irregolare), convertito in l. n. 73/2002, in riferimento agli artt. 3, 24, 25 e 27 Cost., sollevata da più commissioni tributarie in giudizi relativi a sanzioni per lavoro in nero.
La decisione della Corte
La Corte ordina la restituzione degli atti a tutti i rimettenti. Dopo la proposizione delle ordinanze di rimessione, la normativa in esame era stata modificata da successivi provvedimenti legislativi, creando un quadro normativo mutato che imponeva ai giudici a quibus di rivalutare la rilevanza e la fondatezza delle questioni.
Il principio
Quando il quadro normativo rilevante è modificato da ius superveniens dopo la proposizione delle questioni di legittimità costituzionale, la Corte restituisce gli atti ai giudici rimettenti affinché rivalutino se le questioni mantengano rilevanza e plausibilità alla luce della nuova disciplina.
Domande e risposte
Cosa prevedeva il d.l. n. 12/2002 sull’emersione?
Il decreto consentiva ai datori di lavoro di regolarizzare i rapporti di lavoro irregolari attraverso il pagamento di un contributo (cosiddetta “emersione”). I lavoratori in nero potevano essere messi in regola evitando le più severe sanzioni previste per il lavoro irregolare.
Perché le commissioni tributarie erano coinvolte?
Perché la sanatoria prevedeva anche aspetti fiscali e contributivi. Le controversie davanti alle commissioni tributarie riguardavano le sanzioni irrogate dall’Agenzia delle entrate per irregolarità pregresse non coperte dalla sanatoria.
Cosa comporta la restituzione degli atti?
I giudici rimettenti devono rivalutare la questione alla luce del ius superveniens. Se ritengono che le questioni mantengano rilevanza e non manifesta infondatezza anche dopo le modifiche normative, possono sollevare nuovamente le stesse questioni con una nuova ordinanza.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza e ragionevolezza
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa in giudizio
- Art. 25 della Costituzione — giudice naturale precostituito per legge
- Art. 27 della Costituzione — presunzione di non colpevolezza
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