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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La Corte restituisce gli atti al GIP del Tribunale di Firenze per rivalutare la rilevanza della questione sull’art. 14, commi 5-ter e 5-quinquies, del T.U. immigrazione alla luce delle modifiche normative sopravvenute.

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Di cosa si tratta

Il GIP del Tribunale di Firenze aveva sollevato questione di legittimità dell’art. 14, commi 5-ter e 5-quinquies, del d.lgs. n. 286 del 1998 (T.U. immigrazione), modificati dalla legge Bossi-Fini, che rendevano obbligatorio l’arresto e il rito direttissimo per lo straniero che non ottempera all’ordine di espulsione del questore.

La questione di legittimità costituzionale

Il GIP contestava, in riferimento agli artt. 3, 97, 2 e 27 della Costituzione: l’irragionevolezza dell’arresto obbligatorio per una contravvenzione che non consente misure cautelari; e la natura dell’arresto come strumento di esecuzione amministrativa dell’espulsione, anzi&ché cautela processuale.

La decisione della Corte

La Corte ordina la restituzione degli atti al GIP del Tribunale di Firenze per la rivalutazione della rilevanza, in quanto dopo l’ordinanza di rimessione erano intervenute la sentenza n. 223 del 2004 e il d.l. n. 241 del 2004 che avevano modificato la disciplina impugnata.

Il principio

Le modifiche normative e le dichiarazioni di incostituzionalità intervenute dopo l’ordinanza di rimessione impongono la restituzione degli atti per la verifica della perdurante rilevanza della questione.

Domande e risposte

Qual è la differenza tra il reato di cui al comma 5-ter e quello di cui al comma 5-quinquies?

Il comma 5-ter punisce lo straniero che non ottempera all’ordine di espulsione del questore (reato contravvenzionale, arresto da sei mesi a un anno). Il comma 5-quinquies prevedeva l’arresto obbligatorio e il rito direttissimo per tale reato (poi dichiarato incostituzionale).

Perché l’arresto usato come strumento di espulsione è costituzionalmente problematico?

L’art. 13 Cost. consente la limitazione provvisoria della libertà personale da parte della polizia solo per “casi eccezionali di necessità e urgenza indicati tassativamente dalla legge”. Usare l’arresto per forzare l’espulsione amministrativa aggira questa garanzia.

Cosa prevede il d.l. n. 241 del 2004 sulla normativa dell’immigrazione?

Il decreto-legge n. 241 del 2004 ha modificato gli artt. 13 e 14 del T.U. immigrazione, intervenendo sulla disciplina dell’espulsione e dell’accompagnamento alla frontiera alla luce delle indicazioni della giurisprudenza costituzionale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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