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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di tre disposizioni della legge della Regione Lazio sugli IRCCS (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) di diritto pubblico. La Regione aveva fissato limiti di età e poteri di controllo sull’attività scientifica difformi dai principi fondamentali statali in materia di tutela della salute, violando l’art. 117, terzo comma, della Costituzione.

Di cosa si tratta

Gli IRCCS sono ospedali specializzati che affiancano all’assistenza sanitaria la ricerca biomedica. Il decreto legislativo n. 288 del 2003 ha riordinato la loro disciplina fissando principi uniformi su scala nazionale. La Regione Lazio, con la legge n. 2 del 2006, aveva introdotto regole difformi su limiti di età dei dirigenti e controlli sull’attività di ricerca.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato in via principale artt. 7, 8, 9, 13 e 14 della legge Regione Lazio n. 2/2006, in riferimento agli artt. 117, terzo comma, e 118 Cost. e al principio di leale collaborazione. In corso di giudizio è intervenuta rinuncia parziale (artt. 7 e 9), accettata dalla Regione.

La decisione della Corte

Illegittimità costituzionale degli artt. 8, comma 3 (limite di età a 70 anni invece di 65 per i direttori sanitari e amministrativi), 13, comma 1, lett. b) e 14, comma 3 (controllo della Giunta regionale sull’attività di ricerca, che compete invece al solo Ministero della salute). Estinzione del giudizio per le questioni sugli artt. 7 e 9 per intervenuta rinuncia.

Il principio

In materia di tutela della salute, competenza concorrente ai sensi dell’art. 117, terzo comma, Cost., le Regioni devono rispettare i principi fondamentali fissati dal legislatore statale. Una legge regionale che modifica il limite di età dei dirigenti degli IRCCS o attribuisce alla Giunta regionale controlli sull’attività di ricerca in modo difforme dal d.lgs. n. 288/2003 è costituzionalmente illegittima.

Domande e risposte

Cosa sono gli IRCCS e perché sono disciplinati da una legge statale?

Gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico sono strutture ospedaliere che svolgono anche ricerca biomedica di rilevanza nazionale o internazionale. La loro disciplina ordinamentale, compresa quella dei dirigenti, spetta allo Stato come principio fondamentale della materia «tutela della salute».

Qual era il vizio dell’art. 8, comma 3, della legge regionale?

La norma fissava a 70 anni il limite di età per la cessazione dall’incarico di Direttore Sanitario e Direttore Amministrativo, mentre il d.lgs. n. 288/2003 (principio fondamentale statale) prevedeva il limite di 65 anni. La difformità ha reso la norma regionale incostituzionale.

Perché il controllo sull’attività di ricerca non può spettare alla Giunta regionale?

Il d.lgs. n. 288/2003 attribuisce al solo Ministero della salute la verifica della coerenza tra l’attività di ricerca degli IRCCS e il programma di ricerca sanitaria nazionale. Una legge regionale che attribuisce tale compito alla Giunta invade questa competenza statale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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