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La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 69, sesto comma, lett. a), della legge sull’ordinamento penitenziario, nella parte in cui limitava la competenza del magistrato di sorveglianza sui reclami dei detenuti in materia di lavoro, privandoli di adeguate garanzie giurisdizionali.

Di cosa si tratta

L’art. 69, sesto comma, lett. a), della legge n. 354/1975 attribuiva al magistrato di sorveglianza competenza sui reclami dei detenuti per l’attribuzione della qualifica lavorativa, la mercede e le assicurazioni sociali, con procedura sommaria ai sensi dell’art. 14-ter. Il Magistrato di sorveglianza di Pisa dubita della costituzionalità della norma per carenza di adeguate garanzie procedurali.

La questione di legittimità costituzionale

Il Magistrato di sorveglianza di Pisa ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 69, sesto comma, lettera a), della legge n. 354/1975, in riferimento agli artt. 3, 24, 27, 81, 97 e 111 della Costituzione, nella parte in cui prevede una procedura di reclamo sommaria per le controversie lavorative dei detenuti.

La decisione della Corte

La Corte ha accolto la questione e dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma: la procedura ex art. 14-ter, applicata ai reclami in materia di lavoro penitenziario, non assicurava le garanzie del giusto processo (contraddittorio, parità delle parti) proporzionali alla rilevanza del diritto tutelato. Il lavoro penitenziario è strumento di rieducazione e i detenuti devono avere tutela giurisdizionale effettiva.

Il principio

I detenuti che prestano lavoro in carcere sono titolari di diritti lavorativi tutelati costituzionalmente. Le controversie su retribuzione, qualifica e assicurazioni sociali dei lavoratori detenuti richiedono garanzie procedurali adeguate, coerenti con i principi del giusto processo e della parità delle parti nel contraddittorio.

Domande e risposte

I detenuti hanno diritti lavorativi?

Sì. Il lavoro penitenziario non ha carattere afflittivo ed è remunerato. I detenuti hanno diritto alla qualifica lavorativa appropriata, alla mercede, alle assicurazioni sociali. La Corte ha affermato che il lavoro penitenziario è uno strumento di recupero della persona.

Cosa è il magistrato di sorveglianza?

È un giudice specializzato che supervisiona l’esecuzione delle pene, la gestione carceraria e i diritti dei detenuti. Decide sui reclami dei detenuti, sulla concessione di misure alternative e sull’osservanza delle norme penitenziarie.

Perché la procedura sommaria è stata dichiarata illegittima?

Perché non garantiva un adeguato contraddittorio e la parità delle parti per le controversie lavorative dei detenuti. Le garanzie processuali devono essere proporzionali all’importanza del diritto in gioco; quelle previste dall’art. 14-ter ord. pen. erano insufficienti per le dispute sul rapporto di lavoro.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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