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La Corte ha disposto la restituzione degli atti ai giudici rimettenti, in quanto la normativa sui rottami ferrosi e la sua esclusione dalla disciplina dei rifiuti era stata modificata nel corso del giudizio. I tribunali devono rivalutare la rilevanza della questione alla luce del mutato quadro normativo.

Di cosa si tratta

Più tribunali penali avevano sollevato questioni di legittimità costituzionale sulla normativa che escludeva i rottami ferrosi dalla disciplina dei rifiuti (art. 14 del d.l. n. 138/2002 e art. 1, commi 25-29, della legge n. 308/2004). Le questioni erano state sollevate in procedimenti penali per violazione della normativa ambientale in materia di gestione dei rifiuti.

La questione di legittimità costituzionale

I Tribunali di Terni e Venezia e il GIP di Asti avevano sollevato questioni in riferimento agli artt. 11 e 117 Cost., sostenendo che l’esclusione dei rottami ferrosi dalla disciplina dei rifiuti contrastasse con la direttiva comunitaria 91/156/CEE e il principio di primautà del diritto europeo.

La decisione della Corte

La Corte ha ordinato la restituzione degli atti ai giudici rimettenti, in ragione delle modifiche normative sopravvenute nel corso del giudizio. I giudici devono verificare se la questione mantenga rilevanza nel giudizio principale alla luce della nuova disciplina.

Il principio

Quando intervengono modifiche normative rilevanti sulla norma impugnata dopo la proposizione della questione di legittimità costituzionale, la Corte restituisce gli atti al giudice rimettente affinché rivaluti la rilevanza e la non manifesta infondatezza della questione nel mutato contesto normativo.

Domande e risposte

Cosa significa «restituzione degli atti al giudice rimettente»?

La Corte non si pronuncia nel merito, ma restituisce la questione al giudice che l’aveva sollevata perché rivaluti se, alla luce delle modifiche normative, la questione sia ancora rilevante e non manifestamente infondata nel giudizio principale.

I rottami ferrosi sono rifiuti?

La classificazione è stata oggetto di interventi legislativi successivi. Le norme impugnate nel 2006 erano già state modificate, rendendo necessario che i giudici rimettenti valutassero la normativa sopravvenuta.

Qual è il rapporto tra diritto italiano e direttive europee sui rifiuti?

In base all’art. 117 Cost., il legislatore nazionale è vincolato al rispetto degli obblighi comunitari, incluse le direttive in materia ambientale.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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