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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sul rito del ricorso al giudice di pace (art. 204-bis c.d.s.) e manifestamente infondata quella sulla patente a punti: il sistema di decurtazione dei punti al dipendente è costituzionalmente legittimo.
Di cosa si tratta
Un dipendente di una società commerciale era stato indicato dal datore di lavoro come responsabile di un’infrazione al codice della strada, commessa con un veicolo aziendale. La decurtazione dei punti dalla sua patente era conseguita a tale segnalazione. Il Giudice di pace di Cagliari sollevava questione di legittimità sia sulle norme sostanziali (decurtazione punti, responsabilità solidale) sia sul rito del ricorso avverso verbali stradali.
La questione di legittimità costituzionale
Il Giudice di pace di Cagliari impugnò gli artt. 126-bis, comma 2, 196, commi 1, 2 e 3, e 201, comma 1, del d.lgs. 285/1992 (codice della strada), in riferimento all’art. 24 Cost., e l’art. 204-bis, comma 1, del medesimo codice, in riferimento all’art. 111 Cost.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta inammissibilità della questione sull’art. 204-bis (rito del ricorso al giudice di pace) per difetto di motivazione sulla rilevanza. Dichiara la manifesta infondatezza della questione sugli artt. 126-bis e 196: il sistema di decurtazione dei punti al responsabile della violazione è ragionevole e non viola il diritto di difesa del dipendente.
Il principio
Il sistema della patente a punti, che prevede la decurtazione al soggetto indicato come autore dell’infrazione dal proprietario del veicolo, non è irragionevole: il dipendente indicato ha facoltà di difendersi nel procedimento sanzionatorio e di contestare la propria responsabilità.
Domande e risposte
Come funziona la «comunicazione del conducente» nella patente a punti?
Il proprietario di un veicolo, se non era alla guida al momento dell’infrazione, può comunicare all’autorità il nominativo del conducente. I punti vengono decurtati a quest’ultimo e non al proprietario.
Il dipendente indicato dal datore di lavoro può opporsi alla decurtazione dei punti?
Sì. Il soggetto indicato può fare ricorso al giudice di pace o al prefetto per contestare sia la sanzione accessoria (decurtazione) sia, ove rilevante, la propria responsabilità per l’infrazione.
Cosa prevede l’art. 196 c.d.s. sulla responsabilità solidale?
L’art. 196 prevede la responsabilità solidale del proprietario del veicolo per il pagamento delle sanzioni pecuniarie, salvo prova che la circolazione sia avvenuta contro la sua volontà.
Norme collegate
- Art. 24 della Costituzione — diritto di agire in giudizio a tutela dei propri diritti e interessi legittimi
- Art. 111 della Costituzione — giusto processo e ragionevole durata
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