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La Corte dichiara manifestamente infondata la questione sull’art. 170 del d.P.R. n. 115/2002 (T.U. spese di giustizia) in tema di competenza del giudice monocratico sull’opposizione avverso decreti di liquidazione di compensi pronunciati in composizione collegiale. Non vi è irragionevolezza né violazione del diritto di difesa.
Di cosa si tratta
Nel corso di un giudizio di opposizione a un decreto di liquidazione di onorari difensivi emesso in composizione collegiale, il Tribunale di Siracusa aveva dubitato che attribuire la competenza al giudice monocratico (per l’opposizione) fosse irragionevole, posto che il provvedimento opposto era stato emesso dal collegio. Il rimettente invocava gli artt. 3, 24, 25 e 76 Cost.
La questione di legittimità costituzionale
Art. 170 del d.lgs. 30 maggio 2002, n. 113 (T.U. spese di giustizia, Testo B), come riprodotto nel d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, nella parte in cui attribuisce al giudice monocratico la competenza sull’opposizione al decreto di liquidazione pronunciato in composizione collegiale. Parametri: artt. 3, 24, 25 e 76 Cost. Rimettente: Tribunale di Siracusa (ord. 25 novembre 2004).
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta infondatezza della questione. La scelta legislativa di attribuire al giudice monocratico la competenza sull’opposizione non è irrazionale, poiché l’opposizione introduce un nuovo giudizio autonomo rispetto al procedimento originario, e la composizione del giudice che ha emesso il decreto opposto non vincola quella del giudice dell’opposizione.
Il principio
La scelta del legislatore di assegnare al giudice monocratico la cognizione dell’opposizione a decreto di liquidazione di compensi professionali rientra nella discrezionalità organizzativa del processo e non viola il principio del giudice naturale né il diritto di difesa, purché il rimedio sia effettivo e accessibile.
Domande e risposte
Qual è la differenza tra giudice monocratico e collegiale?
Il giudice monocratico è composto da un solo magistrato; quello collegiale da tre. Il legislatore assegna le cause al collegio quando la complessità o la gravità della materia lo richiede.
Cosa prevede il T.U. spese di giustizia per i compensi professionali?
Il d.P.R. n. 115/2002 disciplina la liquidazione dei compensi dei professionisti (avvocati, periti, ecc.) chiamati in procedimenti giudiziari; l’opposizione al decreto di liquidazione segue un rito semplificato.
La manifesta infondatezza è diversa dall’inammissibilità?
Sì. La manifesta infondatezza significa che la questione, pur ammissibile, è palesemente priva di fondamento nel merito. L’inammissibilità riguarda invece difetti processuali dell’ordinanza di rimessione.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — Principio di ragionevolezza nella disciplina processuale
- Art. 24 della Costituzione — Diritto di difesa e tutela giurisdizionale
- Art. 25 della Costituzione — Principio del giudice naturale precostituito per legge
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